Posted On 14 novembre 2018 By In Supply Chain With 61 Views

I direttori del procurement devono destreggiarsi tra tecnologia e relazioni

Tecnologia e relazioni

Alcuni spunti per la funzione acquisti del futuro

È stata la prospettiva di volare verso località esotiche per comprare limoni, arance e ananas che mi ha spinto a entrare negli acquisti, racconta su Procurement Leaders Jan Piskadlo, ex direttore procurement dell’area Asia Pacifico di AIG e GSK. Il mio primo lavoro è stato alla Beecham’s Food & Drink, nel quale sono entrato nel 1979 come tirocinante e buyer di agrumi.

Ho lavorato nel procurement per 37 anni, cosa che non sorprenderà chi conosce la mia passione per questo lavoro. Il settore acquisti mi ha permesso di vivere e lavorare in tre continenti e avere esperienza di diversi settori. Ho comprato quasi ogni cosa immaginabile in quegli anni e ho avuto il privilegio di mettere insieme e di guidare team fantastici. Sono convinto che questi team facciano la differenza per le aziende, per la reputazione della funzione acquisti e per le carriere individuali. Non credo che avrei avuto questa opportunità facendo un altro lavoro.

Uno dei progetti più interessanti ai quali abbia lavorato è stato il processo di transizione in sicurezza e di riformulazione del business di inalatori per l’asma di Glaxo in seguito al ritiro in tutto il mondo dei gas serra CFC. Si è trattato di un progetto realmente globale, che ha coinvolto 18 siti produttivi, quote governative, capacità di stoccaggio strategico, riformulazione e scadenze incerte e ci ha richiesto di proteggere la maggior fonte di guadagno dell’azienda. È durato cinque anni e ha aiutato in modo fondamentale il riposizionamento della funzione acquisti come vero business partner strategico.

Una delle lezioni fondamentali che ho appreso è stata quella di assicurarsi di far felici i propri clienti proponendogli continuamente scelte, idee e opzioni. È anche necessario motivare il proprio team creando un ambiente dove l’empowerment e la fiducia siano autentici. Infine, costruire le competenze all’interno del proprio team creerà una risonanza tangibile intorno al procurement nelle aziende, cosa che ha un valore impagabile.

C’è un altro aspetto che chi lavora nel procurement deve affrontare per rimanere al passo con l’evoluzione che questa funzione sta affrontando, ed è la capacità di utilizzo delle tecnologie emergenti.

L’Internet of Things, l’intelligenza artificiale e la tecnologia blockchain, afferma Piskadlo, sono al centro del dibattito sul futuro del procurement. La questione fondamentale è se i direttori acquisti abbiano l’agilità, la flessibilità e le competenze comportamentali in senso ampio per utilizzare in modo sensato queste piattaforme. La capacità di entrare nell’ufficio di un cliente e creare un programma rimane l’elemento differenziante. Le abilità relazionali nel costruire buoni rapporti, fiducia e generare il desiderio di sperimentare diventeranno sempre più importanti ora che sul mercato ci sono tante scelte possibili.

La funzione acquisti permette come nessun’altra di partecipare a tutte le fasi del processo di business, sia rimanendo nella divisione stessa che spostandosi all’interno dell’azienda come consulente. L’importante è tenere sempre a mente le necessità del cliente e creare valore secondo quello che per lui ha valore e non secondo quello che il procurement crede che per lui valga. Fondamentale è capire i loro bisogni, avere il coraggio di essere onesti rispetto a queste necessità e investire del tempo nell’unica area che nessuna funzione sa influenzare come il procurement: il mercato di approvvigionamento.

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