Posted On 30 Novembre 2022 By In News, Supply Chain With 111 Views

I fattori chiave per la sicurezza della supply chain

I rallentamenti della catena di approvvigionamento hanno molteplici cause e rappresentano un problema già presente, acuito già con la Brexit e le guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina ed esasperato ulteriormente nel 2020 con la pandemia.

Sebbene la combinazione di scambi commerciali squilibrati tra Stati Uniti e Cina e l’improvvisa comparsa di Covid-19 abbia contribuito a ingarbugliare la logistica dei trasporti, la carenza di manodopera è stata più centrale per i problemi di approvvigionamento e rappresenta la sfida più grande. Il Covid è diventato meno mortale ma più trasmissibile, determinando meno chiusure – al di fuori della Cina – ma continue carenze di manodopera.

Da queste continue crisi ne consegue che è sempre più necessario occuparsi della supply chain in via preventiva, evitando un approccio emergenziale ed emozionale.

Il caso del settore manifatturiero

Una survey di Deloitte identifica i problemi che hanno travolto il settore manifatturiero in questo periodo di forte crisi. L’80% degli intervistati ha subito una pesante interruzione della supply chain negli ultimi 12-18 mesi. Le principali preoccupazioni operative quando si cerca di adempiere ai contratti includono l’aumento dei costi (46%); i fornitori che faticano a soddisfare la domanda (43%); le sfide logistiche durante l’implementazione di nuove catene di approvvigionamento o approcci di pianificazione di emergenza (43%).

Molti dei produttori, ascoltati da Deloitte, stanno agendo nei seguenti modi:

  • Rafforzando le relazioni esistenti: l’83% dei produttori sta investendo nelle relazioni con i fornitori esistenti come parte dei loro investimenti complessivi nella catena di approvvigionamento;
  • Diversificando le catene di approvvigionamento: l’81% dei dirigenti del settore manifatturiero sta lavorando per coinvolgere più fornitori, nonostante la diversificazione regionale porti con sé le preoccupazioni legate ai costi;
  • Implementando soluzioni digitali: il 78% afferma che l’utilizzo di soluzioni digitali e/o strumenti di monitoraggio migliora la visibilità e la trasparenza attraverso la rete di approvvigionamento e il 76% prevede di farlo, ma l’88% segnala preoccupazioni per questioni legali, finanziarie, privacy, furto di IP o sicurezza informatica;
  • Ritornando a un approccio just-in-case: il 65% dei dirigenti del settore manifatturiero sta passando da un approccio just-in-time che capitalizza l’investimento nell’inventario snello a un approccio just-in-case per mitigare eventuali problemi imminenti.

Sette capacità principali

Secondo James Ryce, deputy director del MIT Center for Transportation and Logistics, più in generale, sono sette le capacità da considerare per difendersi da qualsiasi interruzione della fornitura:

  • L’acquisizione di materiali
  • Il trasporto
  • La sostituzione di materiali o la variazione di operazioni interne
  • La garanzia della disponibilità di risorse
  • Il mantenimento di attività finanziarie sufficienti
  • Monitorare i canali di distribuzione al cliente
  • La comunicazione con partner e clienti.

Prendersi carico di controllare regolarmente questi punti permette di sviluppare piani di continuità aziendale, per ciascuna di queste capacità, indipendentemente dalla fonte di rischio.

 

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