Posted On 30 Gennaio 2020 By In Supply Chain With 321 Views

Il magazzino in equilibrio tra automazione e uomo

il magazzino in equilibrio tra automazione e uomo

Uno studio globale di Zebra Technologies analizza le tendenze e le sfide che il magazzino dovrà affrontare nel futuro. Il campione di 1403 responsabili del settore IT e operativo in diversi settori, ha fornito il proprio punto di vista sulle strategie da mettere in atto per modernizzare il magazzino.

Oggi con l’omnicanalità in evoluzione, volumi crescenti e consegne rapide, il settore logistico necessita una modernizzazione su più fronti per non soccombere. Rispondere alle richieste dei consumatori 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 ha un impatto notevole sulla supply chain, dal produttore fino alle operazioni di deposito stesso. 

Entro il 2024 sembra che il magazzino sarà sottoposto a una serie di cambiamenti positivi. Principali motori di crescita saranno l’aumento della domanda dei consumatori e tempi di consegna più brevi, rispettivamente secondo il 40% e ⅓ del campione.

Le innovazioni per il magazzino 2019-2024

Focus principali per il 2024, secondo Zebra Technologies, saranno l’automazione e l’aumento del personale addetto. A sostenere questa affermazione, il 77% degli intervistati che concorda sull’introduzione di lavoratori con tecnologia come miglior modo per ricorrere all’automazione nel magazzino. Ma solo il 35% sa effettivamente da dove iniziare. 

Un’ulteriore sfida per il settore è l’utilizzo della capacità di magazzino che si collega indirettamente con l’espansione delle dimensioni dello stesso. Attualmente esistono 3,5 milioni di magazzini nel mondo e l’87% ha dichiarato di voler espandersi entro i prossimi anni. In questo senso è fondamentale saper sfruttare a pieno la capacità delle infrastrutture già esistenti, evitando di aggiungerne di nuove. 

Oltre all’aumento dello spazio, nuovi processi e un sempre migliore flusso di lavoro, è necessario investire su nuovi lavoratori. L’83% ha deciso o prevede di aumentare il numero di dipendenti nei prossimi anni. 

Le sfide operative

Una delle sfide operative è legata all’ottimizzazione dello spazio del magazzino. Ciò significa implementare una tecnologia che aumenti la visibilità, migliori la produttività e fornisca gli strumenti per avere flessibilità nel rispondere ai repentini cambiamenti delle esigenze.

I leader devono concentrarsi sulle strutture esistenti e sfruttare i dati operativi per una forza lavoro più produttiva e operazioni più efficienti. Al tempo stesso però con l’espansione sorge il problema dei nuovi dipendenti che in media necessitano di 4 settimane e mezzo per raggiungere la piena produttività. Il 63% desidera infatti migliorare la produttività del singolo lavoratore e del team e garantire un corretto flusso di lavoro. 

Il magazzino perfetto: tecnologia + lavoratori

Il campione rivela che il magazzino del futuro sarà una combinazione di automazione e di personale, il mix perfetto per raggiungere la massima efficienza. L’ingresso di un componente automatico nella routine dei lavoratori potrà infatti creare il giusto equilibrio. Ma attrarre, assumere e trattenere una nuova generazione di lavoratori non è semplice.

Lavorare in magazzino permette di acquisire delle competenze che dovrebbero rendere la professione desiderabile. Il tutto favorito anche dalla trasformazione tecnologica in atto alla quale il 54% risponde con un aumento della formazione tecnica per sviluppare un percorso di carriera duraturo. L’automazione creerà nuovi posti di lavoro e arricchirà i ruoli esistenti. 

Già oggi i lavoratori ricorrono a dispositivi portatili per leggere codici a barre e tag e a robot di identificazione a radiofrequenza (RFID). Ci sono anche i droni che ispezionano le etichette e aiutano nei conteggi per l’inventario.  Per il prelievo, ordinamento e imballaggio esistono tecnologie di realtà assistita e aumentata che, attraverso display a comparsa e scanner, forniscono segnali visivi ai lavoratori per convalidare i flussi di lavoro in più passaggi.

Quali sono i passaggi per una corretta modernizzazione del magazzino?

Secondo la ricerca sono tre le aree che devono essere sincronizzate tra loro: il WMS (gestione del magazzino), i dispositivi e le infrastrutture che gli operatori usano per migliorare le prestazioni del flusso di lavoro e l’automazione. Al momento ci si sta concentrando maggiormente su investimenti per la produttività individuale e di gruppo e per la conformità del flusso di lavoro. Dal 2024 si cercherà di aumentare la visibilità, la guida in tempo reale e le prestazioni basate sui dati. 

Con tutte le tre aree sincronizzate, si potrà aumentare la visibilità, avere una guida e un processo decisionale in tempo reale e avere prestazioni basate sui dati. Man mano che le prestazioni individuali migliorano e l’ambiente diventa più intelligente, i flussi di lavoro di squadra diventano più produttivi, aprendo la strada a una maggiore visibilità delle risorse e decisioni attuabili in tempo reale. L’implementazione di nuovi processi e tecnologie richiede un impegno sia finanziario che temporale e spesso richiede test approfonditi: il settore necessita investimenti saggi e attenti.

I tool per warehouse iperconnessi

Nei prossimi cinque anni si aggiorneranno o aggiungeranno moduli aggiuntivi al WMS esistente o si migrerà verso  sistemi più completi e migliori. A questo proposito, il 73% delle organizzazioni prevede di dotare i lavoratori di dispositivi mobili.  Il WMS del futuro deve essere in grado di includere dati in tempo reale provenienti da soluzioni sensibili alla posizione , sensori e sistemi di rilevamento situati in tutta l’azienda. 

Le due funzionalità WMS più utilizzate da quasi il 70% delle organizzazioni oggi sono la pianificazione e la gestione del lavoro e il monitoraggio dell’inventario. Per permettere alle persone di lavorare in modo più intelligente, rapido e accurato, gli intervistati affermano di aver investito in tablet robusti, scanner industriali, dispositivi indossabili, come smart watch, smart glasses, dispositivi montati sui fianchi e anche  stampanti mobili e fisse. Fino al 62% del campione aggiornerà o aggiungerà questi dispositivi nei prossimi tre o più anni.

Mentre il codice a barre rimarrà l’approccio preferito nell’identificazione dei materiali, l’RFID continuerà a crescere in tutte le operazioni, in particolare nella gestione dell’inventario, nella raccolta e nel cross docking.

I nuovi magazzini  acquisiranno continuamente informazioni attraverso i sensori, analizzeranno i dati per fornire informazioni fruibili e agire su tali approfondimenti in tempo reale. Sensori, RFID e soluzioni di localizzazione interna aiutano ad automatizzare il processo di acquisizione dei dati e liberano i lavoratori per altre attività. 

Semplificare i flussi di lavoro

L’automazione migliora la produttività e la conformità del lavoro. Le attività ripetitive, come la scansione, l’ordinamento e il prelievo, vengono eseguite in modo rapido e coerente. Il tempo di viaggio attraverso una struttura è ridotto, il che libera i lavoratori a concentrarsi su compiti più importanti. Attualmente, il 94% degli intervistati afferma che le attività ripetitive vengono completate con il coinvolgimento umano. Tuttavia, il 75% sta migliorando le prestazioni dei lavoratori dotando loro di dispositivi e tecnologie appositamente progettati per aumentare l’efficienza, la velocità e l’accuratezza. Entro il 2024, tuttavia, il 29% dei leader del settore  indica di voler implementare l’automazione completa per alcune attività ripetitive.

Come risponde la supply chain?

  1. Produttori
    I produttori pianificano di lavorare in modo più intelligente e ottimizzare al meglio lo spazio. Un clamoroso 86% delle organizzazioni manifatturiere riferisce di implementare o pianificare di implementare la spedizione a livello di articolo entro il 2024. Inoltre, dovranno assicurarsi di immagazzinare solo gli articoli di cui hanno bisogno. Questo approccio riduce gli sprechi, riduce i costi di stoccaggio dell’inventario e apre la strada all’implementazione della produzione just-in-time, che l’84% delle organizzazioni prevede di adottare entro cinque anni.
  2. Rivenditori
    Con l’esplosione dell’e-commerce e la rapida crescita dei mercati online, si prevede che aumenteranno le richieste di consegne più rapide, facendo sì che i commercianti ripensino le loro strategie di adempimento. L’88% degli intervistati sta istituendo centri di adempimento dedicati. Un numero uguale (86%) di intervistati ha affermato che eseguirà gli ordini online dagli stessi centri di distribuzione di quelli che servono negozi di mattoni e malta.
  3. Fornitori di logistica di terze parti
    Un’area di particolare crescita è la logistica di terze parti (3PL), che non mostra segni di rallentamento. L’83% degli intervistati si rivolge a 3PL per gestire le operazioni di magazzino e centro di distribuzione e il processo di restituzione.
  4. Autotrasporti, poste, corrieri e deposito
    L’aumento delle spedizioni sta offrendo l’opportunità ai magazzini e alle aziende di consegna di lavorare insieme per ridurre la loro impronta di carbonio. Ottimizzando il modo in cui vengono imballati i rimorchi, le aziende possono aumentare i volumi di spedizione senza la necessità di aumentare proporzionalmente le dimensioni della propria flotta. Il 54% degli intervistati afferma che stanno implementando l’ottimizzazione del carico di rimorchio, mentre un ulteriore 40% prevede di implementare questo processo entro il 2024.

Conclusioni

La tecnologia può aiutare ad affrontare le sfide critiche e a prepararsi per il mercato on demand in rapida espansione. I focus principali saranno i lavoratori a cui si vuole offrire un percorso professionale integrato  dall’uso della tecnologia. 

Con un WMS completo, migliorando il lavoro di squadra e utilizzando tecnologie avanzate, i magazzini integreranno soluzioni più olistiche. Questo processo consentirà loro di creare ambienti basati sui dati che bilancino la manodopera e l’automazione nel magazzino.

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