Posted On 20 novembre 2018 By In Supply Chain With 79 Views

Mettere qualsiasi accordo in forma scritta può evitare scontri legali

accordo

Anche una modifica del contratto fatta per telefono è un potenziale rischio

A partire da un caso giudiziario, Alan Ma, dello studio legale Gordon Dadds, dimostra su Supply Management l’importanza di scrivere gli accordi commerciali e ogni variazione di questi. Nel contesto commerciale odierno, caratterizzato dalla velocità, è comune che le parti si accordino in base a discussioni non documentate. Ma gli accordi senza una prova scritta creano facilmente problemi in seguito, per esempio quando una delle due parti fa affidamento sull’accordo mentre l’altra considera la discussione come una proposta parte di un processo di negoziazione in corso.

Un caso che dimostra bene i rischi che comporta questo tipo di accordo orale è quello approdato quest’anno alla Corte Suprema, la più alta corte di giustizia in Inghilterra e Galles, e che ha visto contrapposte le aziende Rock Advertising Limited e Mwb Business Exchange Centres.

Il caso riguardava la variazione di un contratto esistente. Mwb gestisce uffici arredati nella zona centrale di Londra. Rock aveva aperto un contratto con Mwb per occupare degli spazi di lavoro, e aveva accumulato canoni in arretrato. L’amministratore unico di Rock ha proposto loro una revisione della pianificazione dei pagamenti e ha discusso l’offerta per telefono con la credit controller di Mwb.

In seguito, Rock ha sostenuto che era stato concluso un accordo, anche se orale, e questo significava che il contratto di licenza era variato secondo la pianificazione revisionata. Tuttavia, la credit controller di Mwb ha sostenuto il contrario. Ha trattato la revisione della pianificazione come una proposta parte di una negoziazione in corso e l’ha sottoposta al proprio capo, il quale l’ha rifiutata.

Mwb ha chiuso Rock fuori dagli uffici e l’ha citata in giudizio per gli arretrati. Rock, da parte sua, ha accusato Mwb di esclusione illegittima dalle sedi, facendo affidamento su un accordo orale.

Il punto cruciale della disputa era se la variazione dell’accordo fosse effettiva dal punto di vista legale. La Corte Suprema ritiene che la variazione per accordo orale non era valida, poiché la licenza originale conteneva una clausola di “divieto di modifica orale” che afferma: «Tutte le variazioni rispetto a questa licenza devono essere concordate, redatte in forma scritta e firmate a nome di entrambe le parti prima di diventare effettive». In quel caso, l’accordo orale non era stato redatto in forma scritta, né firmato dalle due parti.

Una precedente decisione della Corte d’Appello aveva deciso che le parti che si accordano per alterare il contratto originale nonostante la clausola di “divieto di modifica orale” devono aver avuto l’intenzione di eliminare la clausola. Ma la Corte Suprema ha ribaltato questa decisione.

La Corte Suprema ha sostenuto che nel momento in cui entrambe le parti sono venute meno all’obbligo di mettere per iscritto le alterazioni, la Corte dovrebbe naturalmente dedurre che entrambe le parti non hanno avuto la volontà di eliminare la clausola, ma l’hanno trascurata non intenzionalmente.

In conclusione, ogni accordo successivo che modifica i termini originali del contratto dovrebbe essere scritto. Mandare una mail di follow up alla controparte potrebbe suscitare una risposta che confermi le alterazioni del contratto. Questo fornisce maggiori garanzie e minimizza per entrambe le parti il rischio di dispute future. È buona abitudine prestare attenzione a tutte le formalità del contratto sin dal principio.

Gli accordi scritti successivi che modificano il contratto originario devono essere trattati come un contratto essi stessi. Perché siano validi, sono necessari alcuni ingredienti fondamentali: l’offerta, l’accettazione, il corrispettivo e l’intenzione di creare un rapporto valido legalmente. Il corrispettivo può essere di qualsiasi entità: un pegno di una sterlina sarebbe sufficiente per rendere valido un contratto.

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