Posted On 22 Marzo 2022 By In Supply Chain With 314 Views

Non si arresta la crisi dei chip e dei semiconduttori

La pandemia di Covid-19, con i suoi blocchi globali, ha messo in crisi la produzione industriale dei chip e dei semiconduttori a livello mondiale, costringendo la chiusura temporanea degli impianti di produzione causando carenze ed esaurimento delle scorte.

La guerra tra Russia e Ucraina è destinata ad impattare ulteriormente sulla supply chain dei chip e dei semiconduttori, avendo il potenziale per limitare le forniture di neon, xeno, palladio e platino, componenti critici per la produzione degli stessi, con il conseguente inevitabile aumento dei costi di produzione, che alla fine, si trasferiscono ai consumatori.

I gas xeno e neon, infatti, sono entrambi essenziali per la produzione di semiconduttori, e l’Ucraina produce circa il 70% del totale globale di entrambi i gas.

 

I numeri

Prima ancora dell’inizio del conflitto, la mancanza delle materie prime aveva generato ingenti ritardi nella produzione e nelle consegne e non meno importante, l’aumento dei costi dei componenti e conseguentemente dei prezzi finali dei prodotti.

Come afferma la SIA, Semiconductor Industry Association, i semiconduttori sono forse il prodotto più complesso, costoso e ad alta intensità di ricerca che l’umanità abbia mai realizzato al mondo.

Ad oggi, la domanda globale di semiconduttori è ai massimi livelli e la carenza globale di chip ha influito pesantemente su una moltitudine di settori. Di conseguenza, l’industria dei semiconduttori ha adottato misure straordinarie per affrontare la carenza a breve, medio e lungo termine.

Secondo i dati SIA, tra luglio e settembre del 2021 sono state vendute più unità di semiconduttori che in qualsiasi altro trimestre della storia. Le vendite di unità di settembre 2021 sono state le più alte di sempre con 103 miliardi e sempre nel 2021 sono stati venduti oltre 1 trilione di semiconduttori, il totale più alto mai registrato.

Nel 2021, l’industria globale dei semiconduttori ha annunciato l’intenzione di costruire 39 nuove fabbriche a livello globale e più di una dozzina di questi progetti sono già in costruzione. Ulteriori annunci sono già stati fatti all’inizio del 2022.

 

Stare al passo con la richiesta

Gli esperti affermano la necessità, per le imprese che cercano di acquistare semiconduttori, di fare acquisti in modo intelligente.

In un suo articolo, Supply Chain Dive ha evidenziato tre principali problemi che affliggono i team di approvvigionamento, suggerendo alcune soluzioni su come evitarli:

 

  1. Problema: frode e contraffazioni

La frode è emersa come un problema serio nel mercato, soprattutto a causa dell’aumento della domanda.

Effettuare ordini con fornitori non controllati, può causare una perdita di denaro, nonché la mancata ricezione delle parti promesse.

Soluzione: acquistare tramite fornitori e distributori di fiducia.

Per ovviare a questa situazione, un metodo efficace è quello di creare un elenco di fornitori no-trade che hanno venduto chip falsi o difettosi, da cui guardarsi le spalle.

Inoltre, i clienti possono anche verificare la legittimità di un fornitore confrontandolo con quelli elencati sul sito web del produttore del componente originale.

 

  1. Problema: domanda e prezzi gonfiati

Talvolta, i fornitori di semiconduttori si trovato ad affrontare un enigma legato alle cosiddette “prenotazioni fantasma” dei vettori marittimi. Una situazione in cui i clienti acquistano spazi su più di una nave per lo stesso carico per assicurarsi che lo stesso arrivi a destinazione in tempo e senza problemi. Una strategia che provoca un effetto collaterale: gonfiare falsamente la domanda e quindi i prezzi.

La conseguenza è che alcuni responsabili stanno facendo gonfiare falsamente la domanda inviando i loro elenchi di ordini di semiconduttori a troppi broker.

Distribuendo capillarmente le richieste, i fornitori rischiano di confondere la situazione, aumentando vertiginosamente i prezzi, a causa della presunta crescita della domanda per le parti interessate.

Soluzione: non “scaldare” inutilmente il mercato

Relativamente a questo problema, Supply Chain Dive, consiglia di non cercare componenti da troppe aziende contemporaneamente per non influire sui prezzi e condividere liste di ordini con un paio di fornitori per 24/48 ore, e solo successivamente, in caso di necessità, di passare a fornitori diversi.

Inoltre, i clienti possono monitorare i progressi dei produttori di semiconduttori nella produzione e vendita di più chip. La Semiconductor Industry Association, ad esempio, ha lanciato un dashboard mensile delle vendite di unità di semiconduttori che fornisce una media di tre mesi delle vendite di unità da prima della pandemia ai dati più attuali.

Migliorare la visibilità dei dati nel settore sarà necessario per misurare correttamente la domanda e creare una migliore trasparenza su quali volumi di ordini sono reali e quali no.

 

  1. Problema: mancanza di fornitura

È il problema più grande che deve affrontare il settore. Secondo il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, l’inventario mediano dei prodotti di semiconduttori degli acquirenti è sceso a meno di 5 giorni rispetto ai 40 giorni del 2019, con scorte ancora più basse nei settori chiave.

Soluzione 1: aumentare l’inventario e gli investimenti in magazzino

Soluzione 2: creazione di joint venture

Alcuni produttori stanno firmando contratti a lungo termine con i loro fornitori di semiconduttori, coinvestendo in joint venture per aggiungere capacità per fornitori di livello inferiore o acquisendo fornitori a titolo definitivo per migliorare la loro visibilità  sulle loro catene di approvvigionamento, ottenendo maggiore controllo sul flusso della fornitura di chip.

 

 

 

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