Posted On 11 Novembre 2020 By In Supply Chain With 81 Views

Perché migliorare la collaborazione con i fornitori

Supply chain resiliente? Una strategia per renderla realtà sarebbe una sempre più stretta relazione con il fornitore. Una ricerca di McKinsey condotto su oltre 100 organizzazioni di diversi settori ha indagato come ottenere successo da questa nuova partnership ad alto valore aggiunto.

Gli acquirenti e i fornitori possono lavorare allo sviluppo di nuovi prodotti e adottare un approccio integrato nell’ottimizzazione della catena. Acquistare materie prime, ridurre gli sprechi, prevedere e mitigare i rischi, tutte azioni che possono essere portate avanti insieme. Dai risultati del sondaggio si evince che le aziende che hanno collaborato con i fornitori hanno dimostrato una crescita maggiore, costi operativi inferiori e maggiore redditività. Eppure in alcuni casi si riscontrano barriere a questo processo.

Quali sono le barriere alla collaborazione?

Una volta che si avvia un progetto, prima di vedere degli effettivi risultati potrebbe passare un po’ di tempo e per questo che le aziende preferiscono dare priorità a iniziative di più veloce realizzazione. Di per sé infatti la collaborazione con il fornitore richiede un cambiamento nella mentalità e nel modus operandi ma anche un coinvolgimento intensivo e interfunzionale da entrambi i soggetti, un processo che richiede tempo e capacità di assimilazione. Un altro ostacolo che impedisce alle organizzazioni di compiere questo passo è la mancanza di competenze, strutture necessarie e personale.

Per comprendere meglio i fattori che ostacolano o abilitano i programmi di collaborazione con i fornitori, McKinsey insieme alla Michigan State University (MSU) ha sviluppato un nuovo modo di considerare l’utilizzo della collaborazione con i fornitori da parte delle aziende.

L’indice di collaborazione dei fornitori (SCI) è uno strumento di benchmarking basato su sondaggi e interviste – più di 300 risposte da 130 organizzazioni – che valuta i programmi di collaborazione con i fornitori su cinque dimensioni principali.

La ricerca ha rivelato le sfide che le aziende devono affrontare in ciascuna delle cinque dimensioni, vediamole insieme.

 

#1 Raggiungere l’allineamento strategico

I partecipanti al benchmark hanno capito chi sono i loro fornitori strategici e i fornitori hanno compreso la loro importanza strategica per i loro clienti. Entrambi hanno convenuto che esiste un allineamento sulla ricerca di fonti di valore oltre il costo, ma  che i loro sforzi non hanno sempre avuto successo.

Il primo passo per un’organizzazione è definire cosa vuole ottenere dai suoi sforzi di collaborazione e cosa deve fare per realizzare questi obiettivi a breve e lungo termine, stabilendo obiettivi comuni e sviluppando congiuntamente piani per raggiungerli. Le aree di opportunità per la collaborazione includono crescita, innovazione, produttività, qualità e margini.

 

#2 Comunicazione e fiducia

Entrambi parlano di alti livelli di fiducia nelle relazioni strategiche, un rapporto che è stato costruito nel tempo sulla base di rapporti commerciali di lunga data.

Le aziende sono meno convinte, però, che i loro partner saranno pronti a mettere gli interessi della collaborazione al di sopra degli interessi della propria organizzazione. Costruire la fiducia richiede tempo e impegno e le aziende dovrebbero basare le loro relazioni sulla trasparenza e sulla condivisione delle informazioni come fondamento, con l’aspettativa che ne derivi una maggiore fiducia.

#3 Coinvolgimento interfunzionale

Per generare valore anche i rappresentanti delle rispettive funzioni su entrambi i lati della partnership dovranno lavorare insieme. Tuttavia, questo coinvolgimento interfunzionale viene percepito dal campione come estremamente difficile da realizzare.

Migliorare il coinvolgimento interfunzionale è una questione di leadership: le organizzazioni con i programmi di collaborazione di maggior successo utilizzano un approccio formale per gestire i team interfunzionali, con ruoli e responsabilità chiaramente definiti su entrambi i lati della partnership, supportati da modifiche ai sistemi di incentivazione interna.

 

#4 Creazione e condivisione di valore

La ricerca del valore condiviso è il motivo per cui acquirenti e fornitori prendono parte a progetti di collaborazione, quindi non sorprende che i dirigenti degli acquisti considerino questa la dimensione più importante dei loro sforzi di collaborazione.

Alcune partnership hanno fatto uso di altri tipi di condivisione del valore, come gli incentivi basati sulle prestazioni per i fornitori. Dove sono stati impiegati questi approcci, sia gli acquirenti che i fornitori sono stati soddisfatti dei risultati. Ciò suggerisce una significativa opportunità per le aziende di espandere il loro uso di tali approcci, a condizione che possano raggiungere un accordo sulle linee di base dei costi e sulle strutture di incentivi.

 

#5 Organizzazione e governance

L’organizzazione e la governance dei programmi di collaborazione con i fornitori risente della mancanza di strutture e processi formali infatti in molti casi, sia lato fornitore sia lato acquirente, ci si basava su meccanismi informali per condividere feedback o rivedere i progressi con i partner.

Se si introducesse una struttura più chiara, per esempio con l’uso di scorecard bidirezionali , sarebbe possibile comunicare a vicenda se sono in linea con gli obiettivi del programma.  La governance dei progetti di collaborazione dovrebbe essere interfunzionale, con incentivi appropriati introdotti in tutta l’organizzazione per incoraggiare la piena partecipazione.

 

 

 

 

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