Posted On 17 Marzo 2021 By In Supply Chain With 117 Views

Rischi supply chain: come proteggersi

Nella gestione del rischio, ad oggi, c’è bisogno di assumere una visione sempre più strategica. Questo perché quando si parla di rischi supply chain si fa riferimento a tutta una serie di eventi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle in questi ultimi mesi tra cui una pandemia, disastri naturali, rischi geopolitici e finanziari e molto altro. Come ci si può proteggere da tutto questo? Procurious ha stilato una mini guida per un corretto supply chain risk management.

Rischi supply chain: una guida

Identificare il rischio

Tutto comincia con l’identificazione del rischio e come potrebbe influenzare le attività dell’azienda. In questo senso potrebbe essere utile conoscere approfonditamente i tuoi fornitori e, anche, i loro fornitori. Una volta che sai quali sono i rischi, dovresti iniziare ad analizzare il rischio utilizzando tre scale temporali: crisi (immediata), recupero (a breve termine) e nuova normalità (a lungo termine). Solo con la conoscenza approfondita della tua azienda sarai in grado di capire quali rappresentano la minaccia principale.

Dare spazio e importanza ai dati

Si tratta di disporre di un processo efficace per prendere le informazioni che esistono tutt’intorno a noi e trasformarle in qualcosa che puoi utilizzare: informazioni fruibili. La tecnologiala, in aggiunta, può aiutarti ad arrivarci ancora più velocemente e fare ordine nella quantità infinita di informazioni che puoi raccogliere.

Quanto tempo si impiega ad analizzare un milione di righe in un foglio di calcolo Excel? Tuttavia, per le nuove tecnologie, come l’AI, un milione di righe in Excel non è nulla. Ciò significa che sarà più facile e veloce estrarre dati significativi e dovresti tenere in considerazione, quindi, di farti aiutare da strumenti di questo tipo.

Mappare la supply chain

Identifica i paesi che sono attualmente ad alto rischio e mappa la tua catena di approvvigionamento rispetto a queste aree colpite. Questa mappatura dovrebbe includere la valutazione dei fornitori chiave di livello 2 e di livello 3, nonché i principali hub logistici che potrebbero essere interessati.

Diversificare la supply base

Cercare opportunità per riequilibrare e diversificare la base di approvvigionamento per ridurre al minimo il rischio e intraprendere azioni per qualificare questi fornitori nel caso in cui siano necessari.

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