Posted On 7 novembre 2018 By In News, Supply Chain With 51 Views

Solo il 15% delle aziende usa blockchain contro i crimini finanziari nella supply chain

blockchain

I dati emersi da un’indagine di Deloitte

Negli ultimi cinque anni, una media del 31,1% degli intervistati in un sondaggio annuale di Deloitte ha dichiarato di aver subito crimini finanziari nella supply chain, in particolare frodi, sprechi o abusi, nell’anno precedente. Eppure, in un sondaggio del 2018 è emerso che solo il 15,1% degli intervistati afferma che le proprie aziende stanno usando (3,9%) o sperimentando (11,2%) la tecnologia blockchain per ridurre i rischi di crimini finanziari nelle proprie supply chain.

«I crimini finanziari nelle supply chain sono più sofisticati che mai, ma alcune aziende all’avanguardia stanno usando le tecnologie emergenti per combatterli», ha affermato Larry Kivett, Risk and financial advisory partner di Deloitte nella pratica forense. «L’incremento della trasparenza nelle vendite e della visibilità lungo la catena di custodia sta spingendo le aziende a guardare a blockchain per prevenire e scoprire le frodi, gli sprechi e gli abusi nella supply chain nella gestione delle relazioni con terze parti e l’esecuzione di operazioni. Associata a strumenti avanzati di analytics, blockchain può offrire ai supply chain manager una via per digitalizzare la prevenzione e la scoperta dei crimini finanziari».

In una prospettiva di settore, a riportare tassi di crimini finanziari lungo la supply chain più alti della media sono stati: energia, risorse e industria (38,6%); settore consumer (37,1%); tecnologia, media e telecomunicazioni (34,2%) e scienze biologiche e sanità (33,5%). Due di questi settori erano anche tra quelli con un uso e sperimentazione di blockchain per prevenire i crimini finanziari al di sotto della media: tecnologia, media e comunicazioni (14%) e settore consumer (13%), seguiti dal governo e dal settore pubblico (8,1%).

«Stiamo vedendo una crescente consapevolezza tra i dirigenti sul fatto che valga la pena esplorare le possibilità offerte da blockchain per prevenire il crimine finanziario, perché può fornire nuovi metodi per mitigare i rischi di frodi, sprechi e abusi nella supply chain», ha affermato Mike Prokop, Risk and financial advisory managing director di Deloitte nella gestione del rischio normativo e operativo.

Tra i benefici ottenuti, più di un quarto degli intervistati nella survey del 2018 ha dichiarato che le soluzioni di blockchain più efficaci per migliorare la gestione aziendale del rischio di crimini finanziari nella supply chain sono la criptazione dei dati e la sicurezza delle informazioni. Altri hanno dichiarato utile la creazione di un registro immutabile che, ad esempio, rende non manipolabili le transazioni (15,3%), la prova di identità (13,5%) e la tutela antiriciclaggio (6,3%).

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