Posted On 30 Giugno 2021 By In Supply Chain With 56 Views

Sostenibilità e successo aziendale vanno di pari passo (anche nel food)

Anche nel settore alimentare, la sostenibilità rientra nelle logiche del business. Questo è quello che traspare da un recente sondaggio di Eurobarometro con Mckinsey in cui si delinea il desiderio da parte dei consumatori di una maggiore attenzione all’ambiente. Questo anche perché si è sempre più consapevoli del ruolo centrale che gioca il settore alimentare nel cambiamento climatico. Oltre alla produzione e trasporto del bestiame, anche la coltivazione è responsabile del 25% delle emissioni mondiali di gas serra e dell’utilizzo del 50% della terra coltivabile. Come si dovrebbe inserire quindi la sostenibilità nel mondo del retail alimentare per soddisfare le richieste del consumer? McKinsey ha cercato di spiegare come intraprendere una strada più green porti al contempo a un maggiore successo in termini finanziari, vediamo come.

ESG + food, un elemento di differenziazione

La ricerca mostra che i due obiettivi, sostenibilità e successo aziendale, in effetti vanno di pari passo: le azioni sostenibili pagano ed esiste un legame positivo tra ESG e performance finanziaria. Questo perché un approccio consapevole è ormai diventato un elemento di differenziazione strategico e una fonte di valore. Durante la pandemia, le aziende con strategie di sostenibilità sono state più resilienti e l’interesse dei consumatori per i prodotti sostenibili si è intensificato negli ultimi mesi. Il desiderio di sostenibilità c’è ma non omogeneo:

  • la metà degli intervistati afferma di non essere disposta a pagare di più per la sostenibilità;
  • le donne, i giovani clienti (Gen Z) e gli acquirenti con redditi più elevati apprezzano la sostenibilità più delle loro controparti in altri gruppi demografici di consumatori;
  • gli acquirenti dei supermercati tendono anche a prestare un po’ più di attenzione rispetto a quelli che acquistano principalmente attraverso sconti;
  • per gli acquirenti di generi alimentari, i temi ambientali e sociali sono più importanti di quelli relativi alla governance;
  • gli obiettivi ambientali che più li motivano a pagare di più sono la riduzione delle emissioni di gas serra e la conservazione delle materie prime.
  • frutta, verdura e carne sono i più importanti, con sette intervistati su dieci che affermano di essere disposti a pagare di più;
  • le donne sono più propense a pagare di più per prodotti per la cura della casa e della persona come detersivi, prodotti per la pulizia, cura della pelle e cosmetici;

Calcolare la propria impronta di carbonio per cominciare

Il quadro standard del calcolo dell’impronta di carbonio suddivide le emissioni in tre categorie. Le emissioni di Scope 1 sono generate direttamente dalle risorse, come negozi o flotte di camion. Le emissioni di Scope 2 sono generate dall’energia che acquistano, rendendone indirettamente responsabile il rivenditore. Infine, lo Scope 3 copre le emissioni generate lungo la catena di approvvigionamento del rivenditore. Sebbene le emissioni di Scope 3 sembrino le più lontane dalla sfera di influenza, rappresentano la fetta più grande, con oltre il 90% delle emissioni complessive.

Come percorrere la strada della sostenibilità

Coinvolgere la base di clienti
Identificare nuovi prodotti e servizi in crescita, adeguare l’assortimento e fornire supporto ai clienti per rendere il loro consumo più sostenibile,

Ripensare le operation
I negozi dovrebbero iniziare determinando la loro attuale base di partenza in modo da poter identificare emissioni e rifiuti in eccesso. Le leve tipiche per le operazioni in negozio riguardano l’ottimizzazione dell’illuminazione, del riscaldamento e della refrigerazione. Le leve logistiche si concentrano sull’utilizzo dei camion e sui combustibili alternativi, mentre le leve sulle operazioni di magazzino generalmente si occupano dell’isolamento e della refrigerazione.

Lavorare con i fornitori
Per ridurre le emissioni di Scope 3 si deve collaborare con la base di fornitori, come? Stabilendo standard per i propri fornitori, garantendo la tracciabilità delle emissioni e collaborando a soluzioni innovative.

Il momento di incorporare la sostenibilità nella strategia è giunto. Se fino ad ora abbiamo parlato unicamente della sostenibilità nel mondo della vendita al dettagli food e nella sua supply chain, lo stesso discorso è applicabile anche al procurement. Integrare la sostenibilità è importante per migliorare le proprie prestazioni e, per andare verso questa direzione, i manager degli acquisti devono pianificare, investire e ristrutturare la funzione. Le organizzazioni più performanti collegano la sostenibilità all’efficienza dei costi, all’innovazione e ai ricavi e la incorporano nel total cost of ownership.

 

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