Posted On 12 Ottobre 2021 By In Supply Chain With 38 Views

Supplier diversity nella strategia del procurement

Sappiamo tutti come una base fornitori diversificata comporti più vantaggi rispetto agli svantaggi e soprattutto, secondo i dati, farebbe molto bene alle prestazioni aziendali. Di questo avviso è la ricerca “Supplier Diversity: How to Overcome Four Key Obstacles”

redatta da Bain & Company in collaborazione con Coupa in cui si evince come lavorare con fornitori diversi sia sinonimo di efficienza. E ora capiamo perché. Innanzitutto è stato constatato come chi segue questo tipo di filosofia sia più propenso a effettuare ordini e fatture elettronici ma anche più veloci nell’approvazione delle fatture e nell’elaborazione degli ordini. 

Ciò nonostante, costruire una base di fornitori più diversificata non è uno sforzo facile o veloce. Nonostante il forte impegno da parte dei vertici del business, molte aziende faticano a raggiungere i propri obiettivi di diversità dei fornitori. Coupa avverte che, secondo le loro insight, per avere successo si dovranno superare alcuni ostacoli chiave al cambiamento. Nel report se ne sono identificati quattro e si è cercato di fornire alcune soluzioni.

4 ostacoli alla supplier diversity nel procurement

Iniziative “a sé stanti”

Spesso il tutto viene limitato a iniziative strategiche ma a breve termine e non inserito in un contesto più grande. Questo non permette di affrontare il lungo termine che invece sarebbe necessario guardare. 

Le iniziative tattiche spesso mancano di concentrazione, risorse e responsabilità perché non fanno parte della più ampia strategia commerciale o di approvvigionamento dell’azienda.

Disallineamento

Chi è incaricato di portare maggiore diversità nell’ambito fornitori, si trova nella condizione di dover soddisfare altri standard e obiettivi e vive un momento, appunto, di disallineamento. Alcune priorità entrano in collisione con l’obiettivo di supplier diversity, rallentandolo semplicemente. Le unità aziendali devono riuscire a bilanciare le necessità e gli obiettivi tra loro “concorrenti” ma anche abbattere alcuni clichè e preconcetti come l’idea che un fornitore “diverso” possa avere una qualità inferiore e non essere abbastanza competitivo. 

Poche risorse dedicate

Quando si parla di supplier diversity si fa riferimento a quelle aziende di piccole e medie dimensioni che devono essere supportate nella loro crescita. Ecco proprio dietro questo aspetto si cela un grandissimo problema: le aziende non investono abbastanza su queste iniziative. 

Obiettivi limitati ai fornitori di primo livello

Raramente si compie il passo successivo. O meglio, ci si accontenta di rivolgersi solo ai fornitori di primo livello. Questo limita la crescita di tutti quei fornitori che non fanno parte di questa cerchia e riduce “i potenziali vantaggi derivanti dalla collaborazione con un gruppo di fornitori diversificato, compresa la collaborazione e l’innovazione, nonché l’accesso a nuovi mercati, clienti e servizi”.

Chi vuole davvero dare un apporto maggiore in questo senso, dovrebbe prevedere di ampliare il proprio raggio di azione. Muoversi così non può che richiedere tempo, dedizione ma soprattutto cambiamento all’interno dell’organizzazione. E tu a che punto sei nella tua realtà aziendale?

 

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