Posted On 27 Aprile 2022 By In Supply Chain With 198 Views

Supplier Performance Management

La gestione delle prestazioni dei fornitori è una pratica aziendale utilizzata per misurare, analizzare e gestire le prestazioni di un fornitore nel tentativo di ridurre i costi, alleviare i rischi e favorire il miglioramento continuo.

L’intento finale è identificare potenziali problemi, nonché le loro cause profonde in modo che possano essere risolti il ​​prima possibile.

La corretta gestione delle prestazioni dei fornitori influisce direttamente sulla qualità dell’intera catena di fornitura. Ecco perché è essenziale stabilire un meccanismo efficiente per migliorarlo, accelerarne il miglioramento e garantire la qualità dei servizi e/0 dei prodotti.

Questo tipo di gestione include la definizione degli obiettivi, i feedback e le revisioni, in grado di genare un impatto positivo sulle operazioni di approvvigionamento.

Spend Matters ha chiarito come le attività di Supplier Performance Management possano convincere il management e le parti interessate sulle potenzialità di investire nel processo di SPM.

 

  1. Obiettivi e piani d’azione rafforzano la responsabilità dei fornitori

La definizione degli obiettivi consente ai team di entrambe le parti, acquirenti e supplier, di chiarire le proprie priorità. L’SPM prevede:

1) La definizione di piani d’azione e obiettivi tangibili con i fornitori (ad esempio il rispetto della sostenibilità o delle metriche ESG);

2) Controlli regolari per valutare se gli obiettivi vengono raggiunti utilizzando KPI basati sui dati.

L’SPM deve essere pensato come una modalità strategica per massimizzare tutte le relazioni con i fornitori. Infatti, l’SPM consente di identificare opportunità da entrambe le parti, aprendo la strada a relazioni commerciali di successo a lungo termine.

 

  1. L’SPM favorisce la fidelizzazione dei fornitori e riduce il turnover

Un ciclo di feedback continuo e trasparente (virtualmente facilitato dalla tecnologia) può stabilire la fiducia a lungo termine tra procurement e determinati supplier. In caso contrario, le scarse prestazioni dei fornitori, il servizio clienti non adeguato o l’insoddisfazione delle parti interessate potrebbero generare uno spreco di denaro e di risorse.

Posizionare l’SPM come un fattore di fidelizzazione dei fornitori è essenziale per mostrare il Roi generato da tali processi. Ciò può tradursi in una serie di partnership strategiche a valore aggiunto in cui le prestazioni e le competenze dei fornitori crescono sempre più.

 

  1. Una buona strategia SPM è supportata da dati potenti

Un processo SPM consente di generare l’opportunità di ottenere dati preziosi e utilizzabili.

La giusta tecnologia SPM stimola il coinvolgimento di tutte le parti interessate. Inoltre, fornisce una piattaforma non solo per condividere informazioni di base (certificazioni, punteggi ecc.), ma anche per condividere indicazioni contestuali (direzione/innovazione aziendale, rete estesa ecc.) che possono quindi essere trasformate in preziose informazioni da sfruttare per avviare operazioni di successo.

In definitiva, secondo SpendMatters, l’SPM è un processo interattivo che richiede la condivisione continua di molti dati fondamentali per l’analisi e la successiva azione.

L’SPM è in grado di offrire più del semplice Roi poiché alleggerisce il lavoro e permette di avere un maggiore impatto sui rapporti con i fornitori, infatti, comprende la gestione delle prestazioni effettive, l’identificazione dei divari di prestazioni e l’accordo sulle azioni per raggiungere i livelli di prestazione desiderati.

In definitiva, qualsiasi azienda che decida di implementare un’efficace gestione delle prestazioni dei fornitori garantisce che le stesse soddisfino le aspettative definite nel contratto e dalle norme di mercato.

 

 

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