Posted On 18 Gennaio 2022 By In Supply Chain With 140 Views

Supply chain: i trend per il nuovo anno

Secondo Matthew Burton, chief della catena di approvvigionamento e delle operazioni di EY EMEIA, in un articolo apparso su Supply Chain Brain, negli ultimi 18 mesi le organizzazioni leader hanno sviluppato la capacità di adattare rapidamente la propria catena di approvvigionamento per fronteggiare le interruzioni causate dal Covid-19.

In molti casi, spinte dalla necessità, le aziende hanno sfruttato questo periodo di difficoltà per aumentare gli investimenti nelle tecnologie della supply chain digitale e sostituire le piattaforme legacy al fine di ottenere visibilità end-to-end e meglio monitorare i rischi.

In questo scenario rinnovato quali saranno i principali trend in ambito Procurement?

Eccone 4 per Supply Chain Brain:

1. Catena di fornitura come servizio

La catena di approvvigionamento come servizio (SCaaS) è ​​un approccio innovativo che consente alle aziende di generare un ROI da quattro a cinque volte superiore, collaborando con un partner di servizio che si occupi di supportare parte delle loro esigenze lungo l’intera catena di fornitura, inclusi approvvigionamento, controllo della produzione, qualità, magazzinaggio e logistica.

Si tratta di un’opportunità strategica per il team di Procurement, con l’obiettivo di rendere più efficiente ogni operazione della catena di fornitura.

In questo modo le aziende possono realizzare strutture a costi inferiori e variabili, attingendo a tecnologie e sistemi collaudati.

2. Economie circolari

Finora, la tradizionale catena di fornitura lineare è stata sufficiente per mantenere le economie in movimento, tuttavia sempre più aziende guardano a una metodologia più redditizia: la catena di fornitura circolare.

Questo modello incoraggia i produttori e i venditori a riutilizzare materiali scartati, riprogettandoli per una futura rivendita.

La filiera circolare crea differenziazione del marchio, generando al contempo una connessione più stretta tra consumatori e piccoli coltivatori. Nel processo, il modello premia direttamente i fornitori su piccola scala per il loro impegno per la sostenibilità. L’obiettivo finale è quello di mitigare gli impatti sull’ambiente allineando gli incentivi all’obiettivo di un’economia inclusiva.

Secondo recenti sondaggi Gartner, il 70% dei leader della catena di approvvigionamento prevede di investire nell’economia circolare, mentre il 51% prevede che la propria attenzione sulle “strategie” dell’economia circolare aumenterà nei prossimi due anni.

3. Catene di fornitura elastiche

Le conseguenze generate dalla pandemia hanno dimostrato la necessità di catene di approvvigionamento che siano reattive e flessibili per fronteggiare al meglio fluttuazioni del mercato e influenze esterne impreviste.

Le organizzazioni dovranno rispondere alle crescenti e variabili richieste dei consumatori con strategie elastiche e flessibili per soddisfare la domanda entro un determinato lasso di tempo.

Il concetto di elasticità è particolarmente utile quando le aziende riconoscono l’esecuzione della catena di approvvigionamento come un processo end-to-end, a partire dall’immissione degli ordini, estendendosi attraverso l’approvvigionamento, la produzione, la gestione dell’inventario e del magazzino, il trasporto e la distribuzione, tenendo sempre in considerazione gli aspetti finanziari.

Se implementata con successo, una catena di approvvigionamento elastica è in grado di rispondere ai modelli di domanda più imprevisti, aiutando a ridurre i costi, migliorare il servizio, ridurre al minimo i rischi e aumentare il vantaggio competitivo di un’azienda.

4. Gestione più verde

La consapevolezza della sostenibilità sta nascendo in innumerevoli settori, approvvigionamento incluso. Un numero sempre crescente di consumatori, infatti, predilige le aziende che si dedicano all’ambientalismo e che si sforzano di migliorare i sistemi interni, controllando e limitando lo spreco di risorse lungo tutta la supply chain.

Una gestione dell’approvvigionamento detta “verde” presuppone l’integrazione di processi ambientali sostenibili nella catena di fornitura tradizionale, ad esempio la progettazione del prodotto, la selezione dei materiali, la produzione, le operazioni e la gestione del ciclo di vita del prodotto.

Con l’aumento del consumismo verde, si prevede che sempre più aziende implementeranno processi di filiera eco-compatibili nei prossimi anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.