Posted On 28 Aprile 2021 By In Supply Chain With 36 Views

Trovare nuovi fornitori con l’IA

Un articolo firmato da McKinsey si concentra su come trovare nuovi fornitori strategici nel minor tempo possibile grazie a strumenti innovativi. Sincronizzare la propria base di fornitura con le ultime del mercato è un punto fondamentale per generare vantaggi competitivi e per ottenere costi inferiori e dimensionare l’occorrenza di rischi. Secondo l’articolo, infatti, i top performer possono ottenere posizioni di costo inferiori dal 5 al 10%, con un’esposizione inferiore del 20-50% a rischi chiave come la dipendenza da singoli fornitori per le parti critiche. In aggiunta, puntare su fornitori all’avanguardia e al passo con i tempi, pongono le aziende nella condizione di poter collaborare con loro nel differenziare la proposta di prodotti, per esempio.

Ma quello che abbiamo appena descritto è una situazione ottimale che non rispecchia l’andamento della vita delle aziende e le sempre più ricorrenti interruzioni della supply chain. Ci si trova davanti a un’instabilità tale che non sempre il fornitore che funziona ora, potrà continuare a rispondere alle nostre esigenze anche dopo alcuni mesi. Per questo è essenziale per le aziende poter identificare e integrare rapidamente nuovi partner fornitori.

Eppure, in diverse realtà, la ricerca di un supplier avviene ancora manualmente e in modo poco agile: il tempo medio per la ricerca si aggira intorno ai tre mesi. Le tempistiche dilatate e la mole di lavoro che comporta incidono sulla percezione dell’attività di scouting di fornitori e la fanno svalutare dai professionisti stessi. Si preferisce addirittura continuare a collaborare con gli stessi fornitori per dieci anni e rischiare di incorrere in un’interruzione improvvisa piuttosto che mettersi alla ricerca del giusto match.

Nuovi strumenti in supporto alla ricerca di fornitori

Ecco allora che entra in gioco l’intelligenza artificiale, ma come? Un’innovativa generazione di strumenti abbina l’esperienza umana a un algoritmo di intelligenza artificiale per migliorare radicalmente il processo di identificazione dei fornitori, scansionando milioni di fornitori in una frazione di tempo.

Come funzionano?

Il category manager può descrivere con un linguaggio semplice il prodotto, il servizio o la capacità di produzione desiderati e inserire ulteriori informazioni come la posizione. I dati da cui “pescare” milioni di fornitori provengono da una varietà di database proprietari, di origine pubblica e commerciali, alcuni globali e altri specifici per regione. Il category quindi addestra in modo iterativo un algoritmo di elaborazione del linguaggio naturale per esaminare le descrizioni dei fornitori nel set di dati combinato.

L’algoritmo restringe l’elenco a pochi fornitori che corrispondono ai criteri inseriti. Questo approccio iterativo consente di creare un elenco ristretto di possibili fornitori da un database di milioni in poche ore.

Questa metodologia è stata utilizzata da un’azienda che si era trovata di fronte ad alcuni colli di bottiglia. Utilizzando l’AI, il team procurement è stato in grado di identificare più di 30 fornitori ad alto potenziale in tutto il mondo in meno di una settimana. Quando il team ha contattato i fornitori nella sua lista, più del 70% è stato in grado di consegnare e si sono firmati nuovi accordi di fornitura entro due settimane dall’inizio della ricerca e, entro un mese, l’organizzazione aveva ottenuto materiale sufficiente per raddoppiare la sua capacità.

Questi strumenti intelligenti per lo scouting dei fornitori è utile anche nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’ottimizzazione della base di fornitura.  Questa esigenza di velocità non farà che aumentare e le aziende non potranno che adeguarsi a questi nuovi ritmi.

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