Posted On 26 Luglio 2021 By In Supply Chain With 76 Views

Una supply chain a prova di consumatore

Chi opera nel mondo della supply chain per il mercato consumer sa di avere a che fare con sfide importanti come il cambiamento delle preferenze e comportamenti, la concorrenza e la necessità di essere rapidi e resilienti. A questo contesto già frenetico, nell’ultimo anno si è aggiunto anche il Covid che ha ufficialmente generato una grossa incognita e incapacità di prevedere; e le aziende hanno risposto a modo loro cercando di andare oltre i colli di bottiglia che si sono presentati di volta in volta. I processi in generale si sono modificati per inerzia, senza un progetto sistemico ma, al contrario, con decisioni isolate. Ovviamente non esiste una risposta univoca e giusta per tutti ma il punto di partenza per le aziende consumer dovrà essere lo stesso. Ecco cosa ha pensato in un suo articolo McKinsey:

  • identificare i punti di forza
  • gli obiettivi più critici della supply chain
  • le opportunità lungo l’intera catena del valore
  • costruire il giusto modello operativo

I consumatori vogliono sempre di più

I consumatori moderni danno la priorità non solo ai prodotti, ma a un’esperienza di acquisto omnicanale coinvolgente: vogliono comodità, personalizzazione, spedizione gratuita e responsabilità sociale.  In questo panorama si inseriscono anche tecnologia e innovazione. L’analisi e l’intelligenza artificiale però senza il giusto modello operativo non possono sbloccare il loro effettivo valore ma anzi creare problematiche e lacune.

Al di là del modello operativo scelto, ci sono alcune caratteristiche che devono esserci obbligatoriamente per una migliore resilienza e agilità:

  • più veloce e più flessibile, per fornire tempi di consegna notevolmente più brevi dall’ordine alla consegna
  • granulare e segmentato, per soddisfare requisiti differenziati
  • abilitato da nuove tecnologie e talenti per soddisfare le crescenti aspettative dei clienti
  • efficiente in termini di costi e risorse, per stimolare la crescita e sostenere gli investimenti

Progettare un nuovo modello operativo?

Significa dover integrare un cambiamento che comporti reattività nel processo decisionale per accelerare la crescita e rispondere all’incertezza del mercato, e scalabilità per espandere la capacità omnicanale. Allo stesso tempo un nuovo modello operativo può permettere all’azienda di adattarsi alle mutevoli esigenze aziendali con una maggiore efficienza e soprattutto standardizzazione che miri a garantire che le migliori pratiche siano condivise in tutta l’azienda e che la conformità normativa sia applicata.

Il giusto modello operativo potenzia la capacità di un’azienda di raggiungere risultati strategici consentendo ai leader di prendere le decisioni giuste. I modelli operativi più efficaci tengono presenti due requisiti importanti:

Impostare obiettivi a lungo termine

I team dovranno identificare un obiettivo a lungo termine, come la crescita in nuove categorie o l’espansione della quota di mercato. Questi obiettivi stabiliranno i confini per il futuro modello operativo e le capacità che deve fornire. A questo scopo tutte le organizzazioni dovranno probabilmente investire in analisi avanzate e intelligenza artificiale, mantenendo o migliorando le prestazioni con tecnologie come la pianificazione autonoma o l’automazione dei processi robotici.

Tenere in considerazione la possibilità di fare compromessi

Non tutte le aziende necessitano di una riprogettazione completa del proprio modello operativo. Sebbene una valutazione iniziale debba essere approfondita, le modifiche da implementare possono variare da piccole modifiche a una trasformazione su vasta scala.

 

 

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