Posted On 6 maggio 2016 By In Sustainability With 646 Views

Il 20% degli elettrodomestici in commercio è fuorilegge

Il progetto MarketWatch, co-finanziato dalla Commissione Europea e gestito da un consorzio di associazioni ambientaliste e di consumatori europei …..

Il progetto MarketWatch, co-finanziato dalla Commissione Europea e gestito da un consorzio di associazioni ambientaliste e di consumatori europei (fra cui Legambiente e Movimento di difesa del cittadino), ha rilevato dopo tre anni di test su frigoriferi, lavastoviglie, lampadine (e altri elettrodomestici) che almeno in un caso ogni cinque non c’è aderenza alla normativa europea sull’efficienza energetica (regolata dalla direttiva Ecodesign) su quanto dichiarato sulle etichette: 18 prodotti dei 95 testati sono risultati, per vari motivi, fuorilegge rispetto alle norme europee sull’efficienza energetica.
Molti elettrodomestici consumano addirittura in modo occulto, infrangendo le regole dell’Unione.
I laboratori indipendenti, che per conto del progetto MarketWatch hanno eseguito i test, hanno trovato, per esempio, un aspirapolvere che consumava il 57% di energia in più rispetto a quanto dichiarato e un frigo che ne consumava il 30% in più. Oppure una lavastoviglie che aveva bisogno di due cicli di lavaggio per lavare bene i piatti, una lampadina a LED faceva il 20% di luce in meno rispetto a quanto era lecito aspettarsi, un’asciugatrice non si spegneva mai per colpa di una lucina sul pannello di controllo che le impediva di mettersi a riposo. Ma anche un bollitore di ultimo grido, attivabile con un’app, nel quale era impossibile spegnere il segnale wi-fi (che consuma) nonostante questo sia un requisito obbligatorio per questo tipo di elettrodomestici “smart“.
Il progetto ha prima fatto una selezione di categorie di prodotti e di modelli sospetti e poi affidato il compito di testarli, seguendo le metodologie ufficiali accreditate dall’UE, a una serie di laboratori indipendenti. I risultati, quindi, non rispecchiano la realtà del mercato dal punto di vista statistico, ma rilevano un numero cospicuo di infrazioni rispetto alla normativa. I prodotti individuati come “fuori norma” sono tutti in vendita sul mercato e altri se ne potrebbero trovare.
Gli esperti stimano che oltre 10 miliardi di euro di risparmio energetico vada perso ogni anno a causa dei produttori e dei rivenditori di elettrodomestici che non seguono le norme europee sull’efficienza.
Un fatto che sta erodendo la possibilità di ottenere il risparmio annunciato dalla Commissione Europea all’inizio del 2015 alla presentazione della norme Ecodesign e della revisione dell’etichetta energetica: un taglio di 465 euro all’anno alla bolletta energetica di ogni famiglia europea al 2020. Risparmio che non potrà però essere tale se le norme non vengono applicate.
Lascia tuttavia ben sperare il fatto che, nell’ambito dell’indagine MarketWatch, diversi produttori abbiano dichiarato che sarebbero felici di mettere a disposizione dei software per aggiustare i prodotti testati e riportarli in linea con quanto richiesto dalla normativa. MarketWatch, inoltre, ha chiesto recentemente alla Commissione europea di mettere in campo delle regole per prevenire il fatto che l’aggiornamento dei software attraverso internet possa rendere i prodotti più energivori o addirittura obsoleti. Un fenomeno che al momento non è regolato.

A cura di [GoGreen]