Posted On 18 gennaio 2016 By In Sustainability With 533 Views

Il Collegato Ambientale ora è legge

a cura di [GoGreen].
E’ stato approvato il 22 dicembre 2015 dalla Camera il testo definito come Collegato ambientale, ovvero la legge che prevede “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

Si tratta di un pacchetto di misure grandi e piccole volto allo sviluppo dell’economia circolare, della mobilità sostenibile, della promozione delle energie rinnovabili e della protezione dell’ambiente e delle risorse naturali.

Mobilità sostenibile. Uno degli aspetti più sentiti, soprattutto in questi giorni. Nelle misure adottate protagonista è la bicicletta: sono infatti 35 i milioni di euro messi a disposizione per lo sviluppo di azioni per promuovere un incentivo per chi va al lavoro o a scuola in bicicletta. Il ministero dell’Ambiente devolverà i fondi anche ai Comuni per sviluppare quindi iniziative come bicibus che pedibus ,ma anche per il car pooling e il bike sharing. Il pacchetto prevede inoltre un finanziamento di 5 milioni per la realizzazione della ciclovia Verona-Firenze, mentre saranno 12,5 milioni di euro per la sicurezza delle piste ciclabili. Previsto inoltre il riconoscimento dell’infortunio in itinere per chi si reca al lavoro in bicicletta.

Rifiuti. Molte le novità per quanto riguarda i rifiuti, a partire dalle multe per chi getta mozziconi, gomme da masticare a terra, scontrini e fazzoletti. I Comuni dovranno così attrezzare le aree pubbliche con precisi raccoglitori. Nel pacchetto c’è anche il ritorno del vuoto a rendere per bar e ristoranti, mentre vengono incentivate con varie misure la raccolta differenziata, per migliorare la raccolta delle materie prime seconde, dal ferro al rame, agli imballaggi ai rifiuti elettronici. Interessante la promozione dell’autocompostaggio e del compostaggio di comunità per “ridurre la promozione di rifiuti organici”.

Economia circolare e green economy. Attenzione particolare è stata data ai temi legati all’economia circolare: viene agevolato l’utilizzo dei sottoprodotti agroindustriali negli impianti a biomassa “al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’economia italiana in termini di produzione di anidride carbonica”. L’articolo 23 contiene una “serie di misure finalizzate a incentivare l’acquisto di prodotti derivanti da materiali “post consumo” riciclati o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi. A tale fine, si prevede, per un verso, la stipula di accordi e contratti di programma, tra soggetti pubblici e privati, e, per l’altro, sono dettati principi per la definizione di un sistema di incentivi per la produzione, l’acquisto e la commercializzazione di tali prodotti”.

Rischio idrogeologico. Molti gli articoli dedicati al rischio idrogeologico, dal finanziamento (10 milioni) degli interventi di demolizione di immobili abusivi in aree soggette a rischio, al fondo per la progettazione di interventi di mitigazione del rischio, “che mirino contemporaneamente al recupero degli ecosistemi e alla tutela della biodiversità”.

Energie rinnovabili. Entra per la prima volta nella legislazione italiana il termine “Oil free zone”, ovvero l’istituzione di “aree territoriali nelle quali si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili, demandando le modalità di organizzazione di tali aree alla legislazione regionale”, mentre saranno incentivate fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico come il microidroelettrico e le biomasse.

Acquisti verdi della pubblica amministrazione. Sarà più semplice per la Pubblica amministrazione fare acquisti verdi (Green Public Procurement). Le aziende in possesso di certificazione ambientale EMAS o Uni En Iso 14001 godranno di una riduzione della garanzie necessarie per accedere agli appalti per la fornitura di beni e servizi ecologici. Vengono inoltre delineati Criteri Ambientali Minimi da garantire nelle forniture all’amministrazione pubblica di pc, stampanti, carta per fotocopie, condizionatori, cartucce e toner, servizi per la ristorazione, pulizie.

Le lampade di tutti i semafori dovranno essere sostituite con LED, a consumo molto ridotto.

Per promuovere l’economia circolare, vengono agevolati gli accordi tra enti pubblici, aziende, associazioni per utilizzare, nella produzione, materiali di scarto e post-consumo. Le aziende in grado di fare innovazione, utilizzando nella produzione materiali provenienti dalla raccolta differenziata e dal disassemblaggio di prodotti scartati, potranno avere incentivi e credito d’imposta.