Posted On 11 dicembre 2015 By In Sustainability With 516 Views

La Corea scopre il riciclo del fotovoltaico senza acido fluoridrico

Scaldando a 480 °C il pannello fotovoltaico è possibile vaporizzare il collante dei wafer di silicio senza romperli evitando così l’uso di acido fluoridrico

Con oltre 50 mila tonnellate di pannelli fotovoltaici che nel 2015 giungeranno a fine vita, ecco una buona notizia prospettata da un gruppo di ricercatori della Corea del Sud che hanno trovato un sistema di riciclo più sostenibile che non prevede l’utilizzo di una sostanza chimica altamente tossica come l’acido fluoridrico. Normalmente, infatti, dopo aver recuperato i wafer di silicio da una cella fotovoltaica esausta, si interviene con l’acido fluoridico che è una sostanza inquinante e nociva. Da una ricerca condotta in tandem da scienziati del Korea Electronics Technology Institute e del Korea Interfacial Science and Engineering Institute sarebbe stato scoperto il primo sistema di riciclo sostenibile per il fotovoltaico.

Secondo il ricercatore Nochang Park: “i pannelli andrebbero prima riscaldati a 480 °C in un forno, così da poter vaporizzare il collante che lega i wafer di silicio al loro interno”. Durante questa fase del processo, è stato possibile giungere ad una scoperta importante e cioè che i wafer non si rompono durante il riscaldamento se la temperatura viene fatta salire di 15 °C al minuto.

Le nuove celle solari rigenerate con questo nuovo procedimento, assicurano gli esperti, garantiranno quindi prestazioni identiche a quelle ricavate da materia prima.

Dalle ultime indagini è emerso come rifiuti nel settore del fotovoltaico aumenteranno enormemente negli anni a venire a causa dello sviluppo e diffusione della tecnologia. Milioni di pannelli sono già stati installati ed hanno una vita media di 25 anni. A tal proposito urgeva trovare un sistema meno inquinante ed economicamente più conveniente per riciclarli, che sembra essere il traguardo raggiunto dal team di scienziati coreani.