Posted On 11 febbraio 2016 By In Sustainability With 589 Views

Legambiente: Resilienza climatica

Attualmente sono circa 101 i Comuni italiani dove negli ultimi dieci anni si sono registrati impatti rilevanti legati a fenomeni atmosferici estremi. Le strategie di adattamento al clima impazzito sono temi da non sottovalutare.

Grazie ad un dossier realizzato da Legambiente in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente dal titolo: “Le città italiane alla sfida del clima” si è recentemente affrontato il tema della resilienza climatica ma soprattutto dei luoghi dove questa strategia di lotta al cambiamento climatico (climate change) dovrebbe e potrebbe divenire prioritaria. Dallo studio è emerso che sono attualmente 101 i Comuni italiani dove negli ultimi 10 anni, si sono registrati impatti rilevanti legati a fenomeni atmosferici estremi. Ondate di calore, allagamenti, frane, esondazioni e tutto il ricco arsenale del dissesto idrogeologico continuano a tenere sotto scacco parecchie città, aggiungendo ad un fitto elenco di danni strutturali anche una lunga lista di vittime.

L’obiettivo che dovrebbero raggiungere i centri urbani nel minor tempo possibile è sicuramente quello di coniugare nelle proprie politiche locali strategie di adattamento e sviluppo sostenibile, per rendersi il meno possibile vulnerabili agli effetti del “climate change”.

Il dossier evidenzia le diverse ragioni per cui i temi dell’adattamento e della resilienza climatica dovranno obbligatoriamente diventare priorità nazionale nel breve tempo possibile. Per riuscire in questo intento e ridurre rischi e impatti, sarà fondamentale attuare strategie di adattamento mirate e gestite a livello nazionale e locale.

Legambiente nel suo dossier spiega che: “Sono circa 204 i fenomeni meteorologici principali analizzati e che, dal 2010 ad oggi, hanno provocato danni nel territorio italiano. –  Nel rapporto si legge che  –… nello specifico sono stati registrati 40 casi di allagamenti da piogge intense, 90 casi di eventi con danni alle infrastrutture sempre per precipitazioni intense, più di 60 casi tra frane, esondazioni fluviali e trombe d’aria. Ma ancora più rilevante è il tributo che continuiamo a pagare in termini di vite umane e feriti, con oltre 140 vittime del maltempo”.

Legambiente è quindi convinta che una politica idonea deve prevedere l’elaborazione di Piani Clima delle città, cioè di uno strumento che consenta di individuare le aree a maggiore rischio, di rafforzare la sicurezza dei cittadini anche in collaborazione con la Protezione civile, in modo da elaborare progetti di adattamento di fiumi, delle infrastrutture e dei quartieri.