Posted On 17 novembre 2015 By In Sustainability With 557 Views

Nuove frontiere: Internet of Things

Attualmente è impossibile non parlare di IoT. Nel 2020 ci saranno nel mondo 26 Miliardi di oggetti connessi! Non si tratta più di un mercato di nicchia, ma di una vera tendenza dominante che rivoluzionerà i rapporti tra persona e oggetti.
L’eco mediatico è recente, ma l’Internet of Things è un fenomeno che si sta evolvendo rapidamente. Un fenomeno trasversale che non riguarda solo alcuni settori, ma interessa ogni ambito della nostra vita e dei nostri modi di lavorare. Il concetto Smart diventa applicabile a ogni oggetto già di uso comune amplificandone le performance e creando nuove interazioni.
Una tecnologia che connette gli esseri umani con gli oggetti, gli oggetti tra loro e gli oggetti con la vita affascina sicuramente l’utente, stimolando nuove strategie richiedendo nuovi design thinking.
Tutto ciò è uno stimolo ed è una nuova frontiera per i produttori di pressoché qualsiasi comparto.
Su questo tema McKinsey ha dedicato alcune riflessioni come ad esempio: “The Internet of Things: Five critical questions”, ovvero le interviste ad alcuni tra i maggiori esperti mondiali che spaziano dal direttore di MIT Media Lab, Joi Ito al direttore di Google’s Advanced Technology and Projects group deputy,Dan Kaufman; dal cofondatore e chief strategy officer di Cloudera, Mike Olson al fondatore e chief executive officer di O’Reilly Media, Tim O’Reilly.
Secondo il loro punto di vista i vantaggi sociali riguardano soprattutto la medicina e i progetti di sanità (sensori che rilevano presenze di microbi nelle città, migliore assistenza nei reparti di terapia intensiva, ecc) o la gestione dei rifiuti. In termini di sostenibilità si potrebbero ottenere notevoli risparmi energetici e avere anche i dati concreti di occupazione del building, collegando a sensori tutte le luci di un edificio per ufficio. Gli esperti intervistati identificano come rischi la protezione, la sicurezza dei dati e possibili attacchi informatici o i danni che potrebbe provocare il “fattore umano”.
Gli esperti però consigliano di diffidare da chi si butta nella tecnologia per risolvere problemi che invece vanno affrontati prima e in modo strategico…L’IoT è sicuramente una grande opportunità che però va presa con dovuta cautela perché non fa miracoli.