Posted On 29 febbraio 2016 By In Sustainability With 617 Views

Qualità, esclusività, artigianalità e sostenibilità sono i valori del consumatore del lusso

A cura di [GoGreen].  Sono stati presentati i dati della terza edizione del True Luxury Global Consumer Insight effettuata da The Boston Consulting Group (BCG) in collaborazione con Fondazione Altagamma.
L’indagine True Luxury Global Consumer Insight è stata effettuata analizzando in 11 mercati geografici più di 10.000 consumatori con spesa media annuale maggiore di 21.000 euro, e 40.000 per il top 30% di consumatori.

Nel complesso i consumatori di alta gamma nel mondo sono stati, nel 2015, 400 milioni e hanno speso 845mld di euro, considerando anche i prodotti unbranded, ed escludendo automobili e yachts.

Il numero di consumatori totali è previsto crescere fino a 480 milioni nel 2022, quando arriveranno a spendere 1.135mld di euro. L’analisi successiva consente di analizzare i comportamenti di 16 milioni di consumatori al vertice della piramide che hanno speso nel 2015 una somma aggregata pari a 245mld di euro, pari al 29% del totale.

Il 4% dei consumatori del lusso è quindi responsabile del 29% dei consumi totali. Continua a essere fondamentale un’attenta sintonia sui valori più veri e intrinseci del lusso: qualità, esclusività, artigianalità e, per la prima volta, sostenibilità. Circa il 73% dei consumatori si dice pronto a non comprare più un brand che ha perso di esclusività. Circa il 28% dei brand è percepito a rischio di perdita di esclusività.

La sostenibilità è il valore che cresce maggiormente, lo ritiene fondamentale in media il 17% del campione, con il 19% dei Millennials (2,3 miliardi persone tra i 18 e i 34 anni che hanno la tendenza a instaurare un rapporto emozionale con i brand e a promuoverli in modo spontaneo nella propria community) a caratterizzarne l’andamento. Quando si parla di sostenibilità, i consumatori del lusso non sono disposti a scendere a compromessi. Le iniziative di cosmesi non bastano, servono i fatti. Il set valoriale che viene definito dalla ricerca evidenzia come, rispetto ai valori estrinseci (estetica, visibilità del brand, customizzazione, coolness, iconicità), prevalgano gli intrinseci. Sono i valori immateriali a definire l’agenda del consumatore del lusso, principalmente qualità, esclusività, artigianalità e sostenibilità.

Nel dettaglio l’analisi di The Boston Consulting Group si è soffermata in particolare su esclusività e sostenibilità. L’84% dei Baby Boomers e dei Silver ha dichiarato di comprare meno o addirittura cessare di fare acquisti di un brand che ha percepito sta perdendo o ha perso esclusività. Un comportamento simile è quello adottato dal 76% della Generazione X e dal 68% dei Millennials. Mantenere esclusività e crescere, soprattutto in una fase in cui i brand vogliono farlo immettendo in continuazione pezzi su mercato, è un bilanciamento sottile e un’arte non priva di rischi.

Il 28% dei brand ha già perso o sta perdendo esclusività agli occhi dei consumatori. Il consumatore del lusso non è disposto a fare compromessi nemmeno quando si tratta di un altro valore, la sostenibilità. Cosa sia è complesso definirlo, è un elemento multi sfaccettato e composito. Sostenibilità nel lusso è prima di tutto rispetto dell’ambiente per il 48% del panel, l’utilizzo di materiali sicuri per il 44%, il rispetto degli animali per il 30%, la tutela dei lavoratori per il 29% e le iniziative a carattere sociale per il 26%. L’Italia, in testa rispetto ai principali competitori sotto il profilo del “Made in”, non viene ancora percepita come un leader nella produzione di prodotti sostenibili.

Più del 50% dei consumatori visitano i negozi dei brand preferiti almeno una volta al mese, ma questi devono far fronte sempre più alla richiesta di novità, sia di prodotti sia di nuove forme esperienziali, dai contenuti artistici all’integrazione digitale.

Milano guadagna posizioni come destinazione preferita per i consumatori del lusso, attestandosi al 4° posto nel 2015, alle spalle di Parigi, New York e Londra, ma risultando alla terza posizione in classifica tra le città che si intendono visitare nel 2016 per ragioni legate allo shopping di lusso.