Posted On 30 novembre 2015 By In Sustainability With 529 Views

RAEE: la normativa”1 contro 1″ non viene applicata per gli acquisti online almeno nel 90% dei casi

La normativa “uno contro uno” (D.Lgs. 49/2014), stabilisce che un consumatore che acquista apparecchiature elettroniche per sostituire un bene equivalente, ha diritto di avvalersi della restituzione gratuita del vecchio prodotto, e ciò vale anche per gli acquisti online.

Nella pratica sembra che ciò non avvenga: analizzando 150 siti di e-commerce (che rappresentano più del 70% del valore economico del settore), nel 90% si riscontra una lacuna informativa verso i clienti: la normativa RAEE, e in particolare l’argomento 1 contro 1, risulta ancora poco diffusa e pubblicizzata.

L’81% dei siti analizzati non fornisce infatti informazioni sulla gestione 1 contro 1, nemmeno nelle pagine interne. Una volta avviato il processo degli acquisti online, il 45,3% non fornisce o esprime chiaramente l’informazione relativa alla possibilità di avvalersi del ritiro 1 contro 1. Solo il 6,7% offre con chiarezza e automatismo questa opportunità. Inoltre, solo nel 9,3% dei casi il ritiro 1 contro 1 non comporta oneri aggiuntivi (mentre nell’85,4% il servizio non è per niente presente).

Questi risultati sono emersi dalla ricerca presentata nei giorni scorsi a Milano, durante il workshop “E-commerce e il ritiro 1 contro 1 delle apparecchiature elettroniche. Rischio sanzionatorio o opportunità di business?”.

Il quadro che emerge dallo studio non è certamente positivo. È fondamentale che le aziende facciano un grande sforzo per sfruttare al meglio il potenziale di questo settore. Un mercato così in crescita come quello dell’e-commerce può rappresentare un traino importante per il conseguimento degli obiettivi che prevedono tassi di raccolta superiori all’85% dei RAEE generati o il 65% dell’immesso sul mercato entro il 2019.

Risulta necessario adeguarsi in fretta, visto la rilevanza crescente nel Paese degli acquisti online: L’e-commerce è ormai diventato normalità per i consumatori italiani: sono circa 17 milioni gli acquirenti che negli ultimi tre mesi hanno effettuato un acquisto su Internet, facendo registrare un tasso di crescita delle vendite online a doppia cifra nell’ultimo anno, come nei precedenti tre. Purtroppo anche se il mercato sta evolvendo velocemente, le aziende sono rimaste ad uno stato iniziale per quanto riguarda l’1 contro 1 e, oltre a rischiare di incorrere in sanzioni o annullamenti dei contratti di vendita, sono in ritardo nell’offrire al consumatore un servizio efficiente con notevoli lacune dal punto di vista informativo.

Nel caso degli acquisti online (ma non solo) il ruolo della buona informazione e comunicazione è evidentemente da rafforzare, senza dimenticare le sanzioni: oltre che previste, queste devono anche essere effettivamente comminate nei casi in cui si richiedano.

a cura di Gogreen