Posted On 23 dicembre 2015 By In Sustainability With 505 Views

Sempre più care le tasse sui rifiuti per gli Italiani

Da una recente analisi di Confartigianato risulta che per i contribuenti italiani la tasse sui rifiuti sono sempre più care: negli ultimi 5 anni sono aumentate del 22,6%.

I rincari nelle tariffe risultano più alti dell’inflazione (+14,6%) e anche un +12,8% rispetto alla crescita media del servizio nell’Eurozona. Secondo le stime di Confartigianato, il costo del servizio di igiene urbana, nel 2014, è stato in media di 168,14 euro pro capite, per un totale di 10,2 miliardi.

La rilevazione di Confartigianato presenta un quadro piuttosto negativo: la tasse sui rifiuti hanno visto un aumento negli anni 2012-2015, tradotto in un rincaro del 12,5%, nove volte e mezzo in più della crescita del costo della vita (+1,6%) e con una differenza del 7,4% in più rispetto alla media dei rincari nell’Eurozona fermi al +5,1%.

Secondo le stime degli analisti se le tariffe delle Regioni più care si allineassero alla media nazionale i contribuenti italiani risparmierebbero complessivamente ben 760 milioni di euro all’anno. I cittadini che ora pagano un prezzo più alto per il servizio di igiene urbana risparmierebbero 31,52 euro pro capite.

Le regioni in cui le tariffe crescono di più è peggiore la qualità del servizio. Come nel Lazio, regione dove, a fronte della più alta percezione della sporcizia delle strade, si registra il costo più elevato d’Italia per la loro pulizia.

In testa nella classifica delle regioni con le tariffe più alte ci sono il Lazio con 214 euro di costi per abitante, superiore del 27,3% rispetto alla media nazionale. Seguono la Liguria con 211,75 euro/abitante (25,9% in più rispetto alla media nazionale), Toscana con 208,25 euro/abitante (23,9% più della media), Campania con 205,02 euro/abitante (superiore del 21,9% rispetto alla media italiana), Umbria con 190,23 euro pro capite (+13,1%) e Sardegna con 188,90 euro per abitante (+12,3% rispetto alla media nazionale). All’altro capo della classifica, la regione più virtuosa è il Molise dove i cittadini pagano 123,12 pro capite per il servizio di igiene urbana. Secondo posto per il Trentino Alto Adige con un costo di 128,60 euro pro capite e medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con un costo per abitante di 127,92 euro.

Confartigianato ha anche monitorato i conti e i risultati di esercizio delle 376 società partecipate dalle Amministrazioni locali che operano nella gestione dei rifiuti: il 64,3% è in utile, il 17,2% è in pareggio ed il 18,5% è in perdita. Sono tutte in utile le società di gestione rifiuti in Basilicata, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Seguono l’Emilia-Romagna (con una quota di società in utile pari all’83,3% del totale), Puglia (80%) e Piemonte (75,0%). Le regioni con la maggiore quota di società in perdita sono la Calabria (66,7% del totale), il Lazio (46,2%) e l‘Abruzzo (44,4%).

a cura di GoGreen