Posted On 12 novembre 2015 By In Sustainability With 460 Views

Troppe automobili? No troppe bici …. I Paesi Bassi potenziano il bike sharing e l’intermodalità.

Sembra quasi impensabile per noi italiani amanti delle automobili e poco inclini all’utilizzo della bicicletta, eppure la nazione più ciclabile del mondo e cioè i Paesi Bassi, ha riscontrato un eccessivo utilizzo delle biciclette, tanto e vero che queste occupano ormai non solo i parcheggi dedicati, ma anche gli spazi pubblici delle maggiori città. Per questo la Dutch cycling embassy, associazione a partecipazione pubblico privata che lavora nella pianificazione della mobilità danese, ha deciso di collaborare con le ferrovie olandesi per promuovere Ov-fiets, un nuovo servizio di bike sharing integrato con il trasporto pubblico con costi del servizio bassi, molte stazioni per il noleggio, abbonamenti integrati col trasporto pubblico e flessibilità nel noleggio.
Il problema dell’Olanda in questo caso non è quello di attirare più persone verso la bici, ma al contrario quello di spingerle a scegliere il trasporto pubblico integrandolo con la bicicletta. Secondo Anita Drixmembro della Dutch cycling embassy“I Paesi Bassi sono l’unica nazione al mondo con più biciclette che abitanti, che con una media che si aggira su 1,2 biciclette a persona, crea un serio problema con la qualità dello spazio pubblico”.
Per questo motivo i Paesi Bassi hanno deciso di attivare un nuovo servizio di mobilità. Grazie a una carta dotata di chip e integrata col resto dei trasporti pubblici è possibile viaggiare in metro, in treno e allo stesso tempo noleggiare una bicicletta al costo di 3,5 euro al giorno. Il processo di mobilità prevede la possibilità di raggiungere la stazione dei treni in bici, lasciarla alla stazione di noleggio e una volta arrivati a destinazione, la possibilità di trovarne un’altra da noleggiare.
Ad oggi il servizio conta più di 8500 biciclette che non hanno bisogno di essere ritirate la sera, perché poco costose ed estremamente resistenti (si è puntato sulla sostanza più che sulla forma), distribuite su 300 stazioni di noleggio, molte delle quali vicine alle stazioni di treno e metro per un costo annuale pari a 10 euro.
Secondo Anita Drix, il BikeMi milanese impiegato per ridurre il traffico veicolare, è un servizio costoso, sia per la qualità delle biciclette, sia perché obbliga al ritiro delle bici ogni giorno. Nei Paesi Bassi invece si punta sul low cost, e la bicicletta è vista solo come un mezzo a due ruote utile ed efficiente che non deve esser per forza alla moda.