Posted On 24 novembre 2015 By In Technology With 538 Views

Internet of Things – Le principali tendenze

Negli ultimi decenni abbiamo vissuto dei fenomeni di grande cambiamento, che hanno avuto bisogno di diversi anni per arrivare alla maturazione e diventare fenomeni di massa: se la telefonia mobile ha impiegato 30 anni, il world wide web ne ha impiegati 20, ma ora l’Internet of Things potrebbe metterci molto meno: si parla di meno di 10 anni per un fenomeno di portata epocale che sarà determinante nei prossimi anni in quella che si configura essere la 4.ta Rivoluzione Industriale.

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Internet of Things (IoT) è nella fase di avviamento e il 2015 può essere considerato come l’anno di esplosione del fenomeno, dove le aziende più innovative hanno cominciato a prendere l’iniziativa per implementare soluzioni IoT, per esempio, per aumentare l’efficienza operativa in molti processi, per monitorare in real time il funzionamento, per controllare e ottimizzare i consumi, per migliorare la customer esperience e promuovere l’innovazione.

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IoT Trasformation

 

 

Possiamo quindi dire che siamo alla vigilia di un nuovo mondo interconnesso dove miliardi di dispositivi saranno collegati a Internet in tempo reale. Questo “enorme sistema nervoso” inciderà profondamente nella vita dei singoli e quindi anche negli aspetti organizzativi delle aziende e delle pubbliche amministrazioni. Cambieranno anche i metodi di come si deve affrontare l’innovazione. E cambieranno le logiche di come le aziende e le organizzazioni dovranno interagire con i loro clienti.
L’Internet of things cambierà l’innovazione come l’abbiamo intesa sino ad oggi.

Come per ogni area tecnologica emergente, c’è un fermento impressionante sullo sviluppo di hardware e di applicativi software.

Ci sono una serie di tendenze e tematiche di riferimento nell’ambito IoT che è importante sottolineare, per aiutare a comprendere un fenomeno di queste proporzioni in piena fase evolutiva.

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Internet of Things : un fenomeno in piena fase evolutiva

 

Vediamole in dettaglio:

  1. Trasformazione delle Risorse Umane: Internet of Things porterà a dei cambiamenti radicali in alcuni contesti, automatizzando alcuni processi, che attualmente vengono gestiti da team di persone; ciò significa che il cambiamento porterà a dei radicali cambiamenti, con un impatto in alcuni casi veramente rilevante sugli assetti delle risorse umane: verranno dismesse alcune figure su cicli di produzione in cui l’introduzione delle tecnologie IoT ottimizzerà i processi, mentre verranno acquisite nuove figure specializzate, con nuove competenze, per gestire l’implementazione di strategie e di soluzioni IoT.
  2. Trasformazione del Business: Cambieranno le strategie commerciali e distributive. Le soluzioni e i prodotti IoT, specialmente in ambito consumer, non saranno più solo dei semplici oggetti, ma un kit completo che comprenderà l’oggetto, la soluzione applicativa, i servizi e la connettività per rendere funzionante la soluzione attraverso internet. I produttori, a meno che non siano delle multinazionali di grandi dimensioni, non potranno più vendere direttamente i propri prodotti da soli, ma avranno necessariamente bisogno di fare delle alleanze con i gestori dei servizi internet, dei partner per l’analisi dei dati, per poter fare in modo che il prodotto sia perfettamente integrato in una soluzione IoT completa.
  3. Trasformazione del Marketing : Cambiano le strategie marketing e di comunicazione per la promozione e la pubblicizzazione di soluzioni e prodotti IoT; grande importanza assumono i social network dove verranno portati gli ingaggi con le comunità di utenti e con gli affinity group correlati. Le metriche di analisi dei dati, i sistemi di CRM avranno sempre maggior importanza nei processi di ingaggio, raccolta e analisi dei dati per la fidelizzazione dei clienti.
  4. Partnership con player specializzati di Settore: fornitori di soluzioni IT tradizionali intensificheranno le partnership con fornitori di servizi globali di telecomunicazioni, fornitori di semiconduttori e fornitori di piattaforme verticali IoT.
  5. IoT Manager e team dedicati : nel giro di breve tempo, in ogni azienda intenzionata ad avviare processi di innovazione con soluzioni IoT, verranno creati dei team dedicati e verranno nominati dei dirigenti IoT Manager per mettere in atto e implementare le strategie IoT a livello aziendale.
  6. Necessità Formazione specializzata : la domanda salirà sensibilmente per figure professionali specializzate e la formazione professionale sarà fortemente orientata all’Internet of Things, per sviluppare e implementare applicazioni, e gestire i dati raccolti.
  7. Storie di successo : Per diventare dei casi di successo, le aziende dovranno fornire case study che presentino l’implementazione di tecnologie di punta per delle soluzioni e dei prodotti IoT che dimostrino i benefici, che imprese e consumatori si attenderanno come naturali integrazioni.
  8. Start-up Incubatori e Aceleratori : nel 2015 nasceranno e si svilupperanno diverse newco come start-up finanziate da Incubatori e/o Aceleratori, su progetti e nuove soluzioni IoT con dei modelli di business innovativi e rivoluzionari (i case di Uber, Nest, AirBnB, Amazon sono solo la punta dell’iceberg.)
  9. Wearables Tech: Questo è un settore chiave nell’ambito del mercato complessivo dell’IoT. Sono in piena fase evolutiva progetti, ricerche e piani per sostenere le Wearable tech per lo sviluppo di chip, hub di sensori, sensori di controllo temperatura, sensori con connettività wireless a bassa potenza, batteria a lunga durata di dimensioni ridotte, oltre alle piattaforme di sviluppo software custom.
  10. Design dei prodotti: i consumatori e i clienti saranno sempre più esigenti e si aspetteranno progressivamente prodotti dotati di sensori incorporati in grado di connettersi a dispositivi mobili e piattaforme IoT.
  11. Design delle User Interface per una Customer Experience ottimale: l’interazione con gli utenti sarà sempre più mediata attraverso i dispositivi mobile e smartphone che controlleranno il buon funzionamento dei prodotti IoT : sarà quindi determinante nel successo del prodotto il design della User Interface di ogni applicazione per ottenere un ottima Customer Experience.
  12. Sicurezza e privacy: sono in questa fase e saranno in futuro i principali fattori critici per l’implementazione del Internet delle cose, compresi i dispositivi, le reti, il Cloud e le applicazioni software; grazie alla diffusione esponenziale di sensori e oggetti collegati a internet, il pericolo di attacchi informatici, si prospetta molto più elevato perlomeno nella fase iniziale.
  13. Standard e Norme: i vari player competitor hanno fatto grandi sforzi per accordarsi sugli standard, sulle regole e sulle norme per il uno sviluppo organico, e nel 2015 cominceremo a vedere i risultati di questi accordi.
  14. Big data: Gli “oggetti” (sensori, chip, computer) produrranno ancora più dati di quelli che abbiamo ora, e questa grossa mole di dati avrà un impatto molto rilevante nei processi IT, specialmente sul traffico, sulla banda, sullo storage dei sistemi aziendali che già oggi devono sostenere processi già complessi. L’aumento della complessità dovrà essere gestito anche con dei percorsi implementativi graduali.
  15. Business Intelligence: Grande spazio di sviluppo avranno i sistemi e le soluzioni di Business Intelligence per gestire analisi di grandi quantità di dati ed estrapolare risultati per gestire tempestivamente dei processi decisionali.
  16. Reti e banda larga: Con la diffusione di milioni di sensori e dispositivi in linea, le reti si intaseranno e i fornitori di servizi Internet ingaggeranno una competizione serrata per aumentare la capacità della rete e offrire soluzioni ad hoc.
    Cloud verticali: la raccolta di queste grandi masse di dati e la necessità di elaborazione dei risultati genererà una forte domanda di soluzioni Cloud. Nel 2015, si aspettano servizi cloud IoT specializzate e verticali.
  17. Hardware: microcontrollori avanzati, sistemi su chip e tecnologie dei sensori stanno permettendo nuovi tipi di dispositivi dell’Internet of Things. Questi dispositivi sono sempre più piccoli, più intelligenti e più economici. Come spesso succede l’hardware è pronto e disponibile ma, per diventare soluzione IoT, necessità di nuovi sistemi operativi più efficienti, nuove piattaforme e applicativi software custom.
  18. Software: Questo è il settore dove ci sarà l’impatto più grande nel processo di sviluppo: è previsto un enorme crescita delle attività dove gli sviluppatori aumenteranno la loro attenzione allo sviluppo di piattaforme e soluzioni che prendono in carico i dati provenienti dai sensori ed eseguono le analisi necessarie per fornire le conoscenze necessarie per prendere le decisioni più idonee.
  19. Capacità di integrazione a bordo degli oggetti di moduli applicativi per l’analisi dei dati : Sempre più spesso, le capacità di analisi metteranno a dura prova le reti portandole al limite. Saranno necessari cruscotti avanzati per effettuare analisi strutturate dei dati provenienti e dai dispositivi, e sistemi di analytics disponibili e consultabili direttamente sugli “oggetti”.
  20. Machine-to-machine (M2M) verso l’automazione: In futuro, sensori, dispositivi e interi sistemi IoT comunicheranno direttamente tra loro, fornendo dati così strutturati che consentiranno a sofisticate piattaforme di prendere decisioni senza intervento umano.
  21. Integrazione Platform-to-Platform: ci sarà una tendenza nello sviluppo di soluzioni IoT, che porterà a scegliere e implementare diverse piattaforme open che supportano più applicazioni, e interagiscono con maggiore facilità con reti e dispositivi.
  22. Sensori multifunzione: Combinando i dati provenienti da fonti diverse è possibile il miglioramento delle performance e la precisione nel controllo dei vari processi: più sensori ci sono e migliore sarà la resa nell’analisi dei dati, per interagire più efficacemente nel processo decisionale.
  23. Hub di sensori: Gli sviluppatori inizieranno a sperimentare hub di sensori per dispositivi IoT , che saranno utilizzati per scaricare compiti dal processore applicativo, riducendo il consumo energetico e migliorando la durata della batteria nei dispositivi.
  24. Architettura distribuita : Utilizzando la tecnologia blockchain, gli sviluppatori potranno creare un modello distribuito per alleggerire il traffico di dati sulla rete.

Tutto questo legato al fenomeno IoT sta già accadendo nel 2015.

Internet of Things è un fenomeno emergente e dirompente che integra dispositivi, dati, connessioni, processi e persone.

IOTEXPO, il primo virtual expo dell’Internet of Things in italia, è nato per analizzare l’incidenza di questo fenomeno rivoluzionario e per mappare e certificare tutte le realtà in Italia e in Europa che stanno operando sullo sviluppo di nuovi progetti, soluzioni e prodotti.

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Sergio Curadi Naumann

Dal 1984 mi occupo di comunicazione attraverso i new media digitali e, lavorando in questo settore da tanti anni, ho visto nascere ed evolvere la comunicazione digitale sin dalla commercializzazione dei primi personal computer e dal successivo avvento di internet. Ho partecipato attivamente nel mio piccolo, a questa grande trasformazione economica e culturale come imprenditore creando una delle prime e storiche Multimedia Factory Italiane la EQUART che ho guidato per quasi 20 anni coordinando e realizzando innumerevoli progetti, produzioni ed eventi multimediali. Negli ultimi anni ho svolto attivamente il ruolo di General Manager e Innovation Manager in diverse società specializzate nella Digital Communication attivando degli Innovation LAB. Da fine 2013 sono entrato in SATIZ Technical Publishing & Multimedia come Direttore della Divisione Multimedia Communication. A fine 2014 ho ideato e realizzato con il team di SATIZ TPM “IOTEXPO”, il 1° Virtual Expo dell’Internet of Things. Da gennaio 2015 sto lavorando allo sviluppo della piattaforma IOTEXPO per la mappatura e la catalogazione di tutti i progetti, le soluzioni, i prodotti e le aziende che si occupano di IoT e a diversi nuovi progetti di comunicazione crossmediale.