Posted On 29 gennaio 2016 By In Technology With 526 Views

L’assicurazione “connessa”

È tempo di grandi trasformazioni tecnologiche per tutti i gruppi assicurativi che si trovano a dover ripensare alle offerte di prodotti personalizzati tenendo in gran conto quanto l’Internet of Things e l’evoluzione digitale abbiano modificato le abitudini e le richieste dei consumatori.

Unipol, gruppo finanziario italiano che opera nei servizi assicurativi tramite le società UnipolSai, Linear e Unisalute, tra i primi in Italia, ha lanciato il progetto “Pay how to drive”. L’assicurazione in questo caso entra direttamente negli autoveicoli degli assicurati attraverso sensori mobili e con l’aiuto di smartphone e applicazioni permette al cliente di pagare sulla base di quanto e come usa l’auto. Lo sviluppo di nuove tecnologie e big data ha sicuramente molti vantaggi: permette alla Compagnia di conoscere a fondo i clienti, di capirne i bisogni, di semplificargli la vita offrendogli prodotti ritagliati sulle loro specifiche esigenze.
Questo cambiamento di mentalità delle Compagnie di assicurazioni che si sono convertite a modalità “simple e smart” per dialogare con la propria clientela hanno permesso all’Italia di affermarsi come il Paese più avanzato in materia di assicurazione connessa. E le applicazioni IOT non possono che alimentare questa crescita.