Posted On 10 novembre 2015 By In Technology With 521 Views

Moneta di carta VS Moneta elettronica

Come fare per eliminare l’economia sommersa? E questa la domanda che da anni la politica prova a risolvere. Recentemente il governo Renzi ha innalzato da 1000 a 3000 euro il tetto per l’utilizzo delle banconote scatenando il putiferio. Il problema è sempre lo stesso e cioè che una soluzione unanime e condivisa non esiste. Esistono due fazioni con idee diametralmente opposte. Esiste iI Fronte del No al contante che accusa il Fronte del Sì di voler agevolare l’evasione fiscale, mentre il Fronte del Sì accusa l’antagonista di voler frenare il commercio, e di conseguenza la crescita economica. I fatti, per utilizzare una celebre riflessione del filosofo Friedrich Nietzche (1844-1900), non esistono, esistono solo le interpretazioni e nel caso del contante, le interpretazioni dividono il campo di gioco tra le squadre ideologiche sopra descritte. Dati Istat alla mano, nel 2008 il sommerso italico oscillava tra il 16-17 % del Pil (Prodotto interno lordo). Nel 2010 il sommerso era sceso al 16 % mentre nel 2012 era salito al 18%, proprio in seguito alla limitazione del contante a mille euro voluta dal governo Monti. Quando l’allora presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, rese ufficiali i dati, l’allora direttore generale delle Entrate, Attilio Befera, a mo’ di giustificazione del rialzo del sommerso lanciò il concetto di «evasione di sopravvivenza». Il concetto fu ripreso in seguito da Stefano Fassina, politico-economista al di sopra di ogni sospetto nel giudizio sull’infedeltà fiscale, fra l’altro vicinissimo alla filosofia dell’ex ministro Vincenzo Visco, simbolo della tolleranza zero verso gli adulteri delle tasse. C’è chi dice che, se non verrà data una calmata ai salassi fiscali, si rischia di implementare la tentazione d’evadere. Negli Stati Uniti, per esempio, dove non ci sono confini all’utilizzo del contante, il pagamento elettronico è diventato la regola perché i cittadini e i consumatori ne hanno verificato la comodità e i vantaggi. Non c’è stato bisogno di un provvedimento dall’alto per imporre la diffusione delle carte di credito: ha provveduto il buon senso a trasformare i bigliettoni cartacei in reperti archeologici a favore della “moneta elettronica”. A tal proposito chi fa spesa con US dollar di carta è guardato con sospetto, come uno che può aver raccolto quei soldi in maniera illecita. Chi non usa la moneta elettronica è accompagnato quasi sempre da un sentimento di riprovazione. Anche in Germania non ci sono barriere alla circolazione del contante; eppure, anche lì ci si sta orientando sempre più su un maggior utilizzo della moneta elettronica perché questa è l’evoluzione dei rapporti commerciali, e la maturità dei nuovi acquirenti suggerisce l’utilizzo dei mezzi elettronici per ogni tipo di shopping. Molto probabilmente, senza restrizioni e quando il consumatore avrà verificato a sue spese la comodità e i vantaggi della “moneta elettronica”, la moneta cartacea diventerà quasi un oggetto vintage da collezione.