Posted On 10 ottobre 2016 By In Innovazione, Top 5 With 836 Views

Open Data: nasce il portale degli acquisti delle PA

Razionalizzazione della spesa pubblica. Ma anche trasparenza, collaborazione e partecipazione. Questi gli obiettivi -e benefici- del nuovo portale open data di Consip, società facente capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa di acquisti della Pubblica Amministrazione, lanciato nell’ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti.

Ciò significa che da questo mese, su dati.consip.it sono disponibili in formato aperto informazioni e dati relativi agli acquisti per beni e servizi da parte delle PA.

Stiamo parlando degli ormai noti Open Data, dati che possono essere consultati e scaricati liberamente allo scopo di essere studiati e riutilizzati da tutti gli stakeholder per la razionalizzazione degli acquisti della PA.

Il nuovo portale, sviluppato con software open source e ospitato su infrastruttura Cloud, non si rivolge solo alle Amministrazioni che possono più facilmente e rapidamente confrontarsi con altri enti pubblici; è pensato infatti per coinvolgere anche cittadini e imprese nella condivisione e partecipazione attiva.

Gli open data infatti possono rappresentare un’opportunità di sviluppo per aziende, rendendo trasparenti e fruibili analisi approfondite e aggiornate sulla domanda della PA e sull’offerta del mercato.

Inoltre anche i cittadini possono sfruttare il portale a proprio beneficio, approfondendo la conoscenza dei meccanismi e le scelte operate dalla PA in termini di spesa.

Su dati.consip.it è dunque raccolto un vero e proprio patrimonio informativo suddiviso in diverse categorie di dati: Amministrazioni (dati anagrafici), Fornitori (abilitati e/o aggiudicatari), Bandi e gare (pubblicate da Consip nell’ambito del Programma per la razionalizzazione degli acquisti), Partecipazioni e Cataloghi (dei fornitori e dei beni e servizi disponibili).

Sicuramente si tratta di uno strumento innovativo accessibile a tutti, anche se il corretto utilizzo di questo tool non è per nulla scontato. Per questo in ciascun dataset è presente una sezione di report che aiuta gli utenti nell’interpretazione della mole di dati, mostrando l’andamento degli approvvigionamenti della pubblica amministrazione quasi in tempo reale.

Per esempio, nel report relativo ai fornitori, emerge che nel primo semestre 2016 i fornitori coinvolti nella spesa pubblica sono stati 71.385 dei quali 34.916 hanno contratti attivi. Un dato che indica il trend positivo circa la partecipazione dei fornitori che nel 2015 erano 61.446 e nel 2014 43.411.

Per quanto riguarda le principali aree merceologiche invece, quelle maggiormente rappresentate sono “alimenti e ristorazione buoni pasto” (27,28%) con 8.477 transazioni per 906 milioni di euro e “hardware, software e servizi ICT” (16,17%) con 82.219 transazioni per 537 milioni di euro.

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

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