Posted On 7 Marzo 2019 By In Congress & Meetup, Top 5 With 211 Views

Quale sarà il futuro di Sourcing e Procurement nell’era dell’innovazione?

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Al Meet Up di The Procurement e Cwt un dialogo tra professionisti sull’evoluzione della funzione e sul rapporto con le nuove generazioni

Il procurement, come molte altre funzioni aziendali, sta vivendo già da qualche anno un processo di trasformazione digitale che promette di ottimizzare i tempi, semplificare l’accesso alle informazioni e liberare le risorse da lavori ripetitivi e senza valore aggiunto. Ma come stanno reagendo le persone a questo cambiamento negli strumenti di lavoro quotidiani? E, se è vero che le nuove generazioni hanno maggiore dimestichezza con i “tool” informatici, come si possono armonizzare in azienda l’esperienza e le competenze di chi gli acquisti li fa da sempre e la mentalità più propensa al cambiamento dei cosiddetti millennials?

Per cercare di rispondere a queste e altre domande, The Procurement e Cwt hanno dato appuntamento ai direttori acquisti e ai loro team al Meet Up Economia Digitale, Artificial Intelligence, Blockchain: Quale futuro per Sourcing e Procurement nell’era dell’innovazione? Gli ospiti, riuniti ieri nella sala dell’Uptown Palace a Milano, hanno partecipato attivamente al dialogo avviato dall’intervento di Paolo Volpicelli, Ceo & founder di @Link2Sourcing. Volpicelli ha posto l’accento sulle opportunità che si aprono nel momento in cui, sul luogo di lavoro, si ha il coraggio di uscire dalla propria comfort zone e si accoglie il cambiamento, magari prendendo esempio dalle nuove generazioni che tendenzialmente sono più disposte a rivoluzionare il proprio modo di lavorare.

Altro tema importante, che va di pari passo con il precedente, è la riflessione su come attrarre i millennials negli uffici Acquisti delle aziende e trovare le leve giuste per farli rimanere. Uno degli spunti emersi dal pubblico è stato la necessità di una compresenza bilanciata di dipendenti senior e junior all’interno del team. In questo modo, i primi possano fornire ai secondi le informazioni per acquistare al meglio, nonché le cosiddette soft skill per costruire progetti con i propri fornitori e diventare in azienda un punto di riferimento per affrontare insieme i problemi. I membri più giovani, da parte loro, possono portare modi nuovi di affrontare le situazioni e soluzioni innovative.

Non è solo il mondo del procurement, però, a essere in evoluzione. Anche il settore del business travel sta subendo una trasformazione, legata all’avvento di nuovi strumenti digitali e alla contaminazione con le modalità di prenotazione dei viaggi tipiche del mondo consumer. Tommaso Palermo, Sales director Italy di Cwt, ha spiegato che si tratta di un mercato ancora a metà tra l’essere completamente digitale ed essere del tutto “offline”. La digitalizzazione si sta però diffondendo sempre di più, anche se rispetto al mondo dei viaggi privati la percentuale è ancora bassa.

Cwt si serve di strumenti tradizionali così come di tecnologie di più recente sviluppo, quali Big Data e intelligenza artificiale, per offrire ai viaggiatori aziendali un’esperienza sempre più simile alla navigazione in internet, con la sicurezza, però, della compliance alle policy aziendali e con possibilità di saving e di gestione ottimale da parte dell’azienda.

L’incontro si è concluso con un’occasione di networking offerta dal cocktail finale.

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