Un recente rapporto di BCG e CO2 AI rivela come le aziende leader nella sostenibilità stanno ottenendo significativi vantaggi economici attraverso gli sforzi di decarbonizzazione. Nonostante le sfide globali, alcune organizzazioni stanno trasformando gli impegni climatici in risultati finanziari concreti.

Progressi e sfide attuali

Solo il 9% delle aziende intervistate riporta in modo completo le emissioni di Scope 1, 2 e 3, e appena il 16% ha fissato obiettivi su tutti gli ambiti. Peggio ancora, solo l’11% ha effettivamente ridotto le proprie emissioni in linea con le ambizioni dichiarate, evidenziando una stagnazione negli impegni climatici e la necessità di una maggiore trasparenza.

Tuttavia, le aziende che hanno intrapreso azioni decisive riportano benefici economici medi di circa 200 milioni di dollari netti all’anno, con il 25% che ha registrato benefici pari ad almeno il 7% delle vendite. Questo dimostra che gli investimenti in tecnologie pulite e processi sostenibili non sono solo eticamente corretti, ma anche altamente redditizi.

Paesi come Cina, Brasile e India emergono come leader nella definizione di obiettivi climatici, nel monitoraggio delle emissioni e nella riduzione in linea con le ambizioni. Questi esempi dimostrano che l’integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali può generare valore economico significativo.

Fonti di valore dalla decarbonizzazione

Le aziende ottengono benefici economici da:

  • Riduzione dei costi operativi (44%) grazie a processi più efficienti e meno energivori.
  • Benefici fiscali (42%) derivanti da incentivi governativi e agevolazioni fiscali.
  • Valutazioni più elevate (37%) legate a una migliore percezione degli investitori.
  • Aumento dei ricavi (37%) grazie all’espansione in nuovi mercati sostenibili.

Inoltre, migliorano la resilienza delle catene di fornitura, la capacità di adattarsi a normative più severe e l’attrazione di talenti qualificati interessati a lavorare per aziende impegnate nella sostenibilità.

 

Tecnologie abilitanti: intelligenza artificiale

Le aziende che utilizzano l’intelligenza artificiale per la sostenibilità riportano benefici 4,5 volte superiori rispetto a quelle che non lo fanno. L’IA supporta la misurazione delle emissioni, la pianificazione delle riduzioni e l’efficienza operativa, riducendo i costi e migliorando l’efficacia delle strategie climatiche. La capacità di analizzare dati complessi e fornire previsioni accurate rende l’IA uno strumento indispensabile nel percorso verso la decarbonizzazione.

 

Gestione delle emissioni e piani climatici

Le aziende che calcolano le emissioni a livello di prodotto sono quattro volte più propense a ottenere benefici significativi, ottimizzando i portafogli di prodotti, supportando affermazioni ecologiche e migliorando la preparazione per future regolamentazioni ambientali. Tuttavia, nonostante il potenziale dell’IA in questo processo, molte aziende affrontano barriere significative, tra cui i costi elevati, la mancanza di competenze interne e difficoltà nell’integrazione con i sistemi esistenti. Superare questi ostacoli richiede una maggiore formazione, l’adozione di partnership strategiche e investimenti mirati. Inoltre, il supporto governativo e i finanziamenti dedicati sono cruciali per sbloccare nuove opportunità.

Le aziende che adottano piani di transizione climatica ben definiti sono 2,9 volte più propense a ottenere vantaggi concreti, grazie a strategie mirate per raggiungere obiettivi climatici e dimostrare il loro impegno verso un futuro più sostenibile.

In conclusione, l’adozione di strategie climatiche non è solo una responsabilità sociale ma una leva economica strategica. Le aziende che investono nella sostenibilità ottengono vantaggi competitivi significativi, dimostrando che il futuro del business è inevitabilmente legato alla sostenibilità ambientale. Gli esempi di successo evidenziano che l’azione climatica è non solo necessaria, ma anche vantaggiosa sotto ogni aspetto, trasformando le sfide in opportunità di crescita e innovazione.