RS Italia, fornitore omnicanale globale di prodotti e servizi a valore aggiunto, in collaborazione con Adaci, l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, e l’Università Europea di Roma, ha promosso la prima ricerca italiana sul procurement dei materiali indiretti, e in particolare dell’MRO, un’indagine che approfondisce le metodologie di acquisto dell’MRO nelle imprese italiane, indagando le prassi più comuni e le criticità condivise in tema di sostenibilità, digitalizzazione, esternalizzazione e gestione dei fornitori.

Tra inflazione e tassi di interesse in crescita, supply chain sempre più vulnerabili, caro energia e materie prime, le imprese italiane sono sottoposte a forti pressioni che impongono un adattamento continuo alle mutevoli situazioni di mercato.

Dai risultati della ricerca è emerso che per assicurare il controllo dei costi d’acquisto, le aziende e i professionisti del settore stanno mettendo in campo diverse strategie:

  • ottimizzazione del numero dei fornitori per raggiungere obiettivi di efficienza, riduzione dei costi, migliore controllo;
  • gestione di informazioni attraverso nuove modalità per una migliore quantificazione dei fabbisogni di MRO;
  • innovazione e digitalizzazione dei processi di comunicazione tra clienti interni e clienti esterni per predisporre efficienti politiche di acquisto;
  • maggiore attenzione alla sostenibilità al fine di implementare pratiche operative sostenibili e veicolare gli obiettivi dell’impresa all’esterno, nella rete di fornitura.

 

The Procurement ha intervistato Marco Beltramo, Sales Director di RS Italia, sui risultati della ricerca “Mantenere il controllo mentre la pressione aumenta”.

Inflazione, carenza di materie prime, interruzioni logistiche, crisi energetica e non solo. Le imprese si trovano ad operare in un contesto socioeconomico estremante complesso senza una percezione chiara sul futuro. Perché il ruolo dei professionisti MRO diventa centrale per migliorare l’efficienza, la trasparenza e garantire sostenibilità dell’intero processo di approvvigionamento?

Come sottolinea lei stessa, le imprese italiane (ma non solo) sono sottoposte a fortissime pressioni: le conseguenze della pandemia di Covid-19, la crisi geopolitica spinta dalla guerra alle porte dell’Europa e il ritmo serrato dell’innovazione tecnologica, che ne stanno ridisegnando la fisionomia. In questo contesto, non è semplice né scontato mantenere il controllo degli acquisti dei materiali indiretti, in particolare dell’MRO (dall’inglese Maintenance, Repair and Operations), che comprende le attività necessarie a garantire la manutenzione, la riparazione e il corretto funzionamento di attrezzature, macchinari e risorse impiegate all’interno del processo produttivo. La ricerca che abbiamo condotto con Adaci e Università Europea di Roma conferma che l’approvvigionamento di prodotti in quest’ambito è caratterizzato dall’imprevedibilità di pianificazione dei fabbisogni (in termini di valore, programmazione e ampiezza delle categorie merceologiche). Attraverso l’utilizzo di strumenti evoluti, la giusta dose di collaborazione tra i vari reparti e una formula contrattuale stabile con un partner affidabile, le aziende possono perseguire l’efficacia operativa nell’approvvigionamento di MRO.

Ecco spiegato perché il ruolo dei professionisti dell’MRO diventerà sempre più centrale: solo coloro che riusciranno a rivedere le procedure di acquisto – ad esempio, ottimizzando il numero di fornitori, digitalizzando i processi interni ed esterni e aumentando l’attenzione alla sostenibilità – saranno in grado di garantire la continuità del business. La strada è disseminata di ostacoli, ma le aziende italiane sono propense a superarli: come dimostrano i risultati della ricerca, quasi un’azienda su cinque tra quelle intervistate intende procedere alla razionalizzazione del numero dei fornitori per semplificare il controllo della spesa e il monitoraggio delle prestazioni e il 18,9% vuole adottare nuove procedure operative per aumentare l’efficienza degli acquisti MRO.

 

Dall’indagine è emersa la tendenza sempre più diffusa da parte delle aziende di adottare strumenti e metodologie definite per aumentare l’efficienza degli acquisti MRO. Un chiaro segnale di una nuova consapevolezza dell’importanza critica e del valore di questa tipologia di acquisti. Che ruolo gioca l’innovazione e quali sono i vantaggi tangibili?

I vantaggi tangibili portati dall’adozione di soluzioni di e-procurement sono tanti e immediati. Da citare in primo luogo il controllo dei costi di acquisto, soprattutto per grandi organizzazioni con elevati volumi di transazioni e la necessità di standardizzare i processi e massimizzare la riduzione dei costi su tutti i fornitori. Poi il risparmio di denaro, in termini di gestione e costi dei processi, e l’aumento dell’efficienza nei processi d’acquisto. Uno dei punti fondamenti è la garanzia di avere partner affidabili, in grado di supportarli su una vasta gamma di categorie merceologiche a condizioni contrattuali definite attraverso un accordo strutturato e di rispettare i tempi di consegna dei prodotti in modo puntuale. A conferma di questo valore, il 27,2% delle imprese del campione intende investire in digitalizzazione dell’impresa (Industry 4.0 – Internet of Things) mentre più del 15% vorrebbe investire nella digitalizzazione delle relazioni con i fornitori. Il 72% del campione coinvolto nella ricerca mette al primo posto come attributo fondamentali per i fornitori di MRO la qualità e la puntualità delle forniture.

Questo per i clienti vuol dire semplificazione, non dover effettuare rilavorazione per errori di fornitura e, soprattutto, non trovarsi in situazioni di difficoltà derivante dal mancato rispetto dei termini condivisi di consegna.

Attraverso le nostre soluzioni a valore aggiunto siamo in grado di supportare i clienti nella gestione delle attività relative agli acquisti indiretti, sino ad arrivare al parziale o completo outsourcing dei processi aziendali. Con le nostre soluzioni di inventory (Scanstock) possiamo garantire la gestione completa degli articoli ad alta rotazione ma a basso valore. Stiamo parlando di tutti quei prodotti come viti, rivetti, nastri, fondamentali a garantire le attività produttive ma su cui, purtroppo, l’attenzione per il riordino non può essere la stessa che si dà ai prodotti ad alto valore, come le materie prime indispensabili. Con il nostro brand RS Integrated Supply siamo in grado di arrivare sino alla completa esternalizzazione del servizio di gestione dell’intera filiera degli acquisti indiretti, dal procurement alla gestione degli asset e della logistica presso le sedi dei nostri clienti. Il tutto supportato e gestito con piattaforme digitali all’avanguardia, in grado di fornire report su cui basare le proprie analisi per gestire in modo proattivo azioni di miglioramento, garantendo sempre un altissimo livello di servizio. Attraverso queste soluzioni siamo in grado di garantire una ottimizzazione degli stock, una standardizzazione dei prodotti utilizzati all’interno dello stabilimento e un supporto tecnico on site agli utenti, sino ad arrivare a progetti di ingegneria di manutenzione in grado di fornire ai nostri clienti ottimizzazione dei processi interni per incrementare sia l’efficienza del ciclo di vita degli asset sia i consumi energetici, in modo più sostenibile.

 

Obiettivi ESG e sostenibilità emergono come prioritari per la maggior parte delle aziende intervistate: l’indagine ha evidenziato una crescente attenzione verso lo sviluppo di pratiche sostenibili dedicate agli acquisti MRO. Nell’ottica di sviluppo sostenibile, quali sono le aree di maggiore interesse per le quali le aziende stanno compiendo passi significativi; quali invece quelle in cui faticano ad affermare best practice?

Quasi un quarto del campione intervistato (il 22,5%) ha rivelato di essere molto attento al monitoraggio costante del consumo/utilizzo di energia rinnovabile. Quasi la stessa percentuale (oltre il 20%) monitora con regolarità sia la riduzione dei rifiuti e degli scarti di produzione che le emissioni di anidride carbonica (CO2). A ruota seguono tutte le imprese che sono attente alla riduzione degli imballaggi in plastica (18,3%).

Se queste sono le aree di maggior attenzione e, di conseguenza, interesse per le aziende, quelle in cui mostrano una minore sensibilità riguardano l’utilizzo di prodotti ecologici per la pulizia (8,1%), gli acquisti effettuati da fornitori locali per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti (9,6%) e l’utilizzo di veicoli elettrici (11,4%).

La ricerca svela, poi, un elemento di grande interesse: la valutazione dei fornitori MRO viene effettuata sulla base di alcuni parametri prestazionali, legati alla certificazione della gestione responsabile e sostenibile dell’impresa e di come questi fornitori, attraverso la propria politica ESG, possono aiutare e contribuire a migliorare l’impatto sull’ambiente dei propri clienti.

 

Guardando al futuro, quali saranno le sfide più difficili per la funzione acquisti nei prossimi 12 mesi? Di conseguenza, come cambierà (o, per meglio dire, come dovrebbe cambiare) il ruolo dei professionisti dell’MRO?

La vera criticità che dovranno affrontare le aziende sarà la garanzia della continuità di business delle loro organizzazioni, che oggi shortage, inflazione e aumento dei costi energetici hanno messo a dura prova. A confermarlo più del 23% delle aziende intervistate. Il 18,8% prevede di dover qualificare le fonti di rischio nei mercati di fornitura e il 15,1% di gestire eventuali interruzioni della supply chain. Andando ad approfondire i timori dei team di manutenzione e ingegneria aziendale, rileviamo che quasi il 35% del campione ha paura di non riuscire ad assicurare la disponibilità di parti di ricambio per gli asset aziendali.

Di conseguenza, per garantire l’efficienza dell’intero processo produttivo i professionisti del procurement dovranno abbracciare la tecnologia per avere un maggiore controllo delle informazioni, una migliore visibilità sulla spesa e per quantificare in maniera sempre più accurata i fabbisogni MRO e ridurre i costi (anche in termini di carta) legati all’elaborazione degli ordini. Dovranno ottimizzare e digitalizzare i flussi di comunicazione con gli interlocutori interni ed esterni all’azienda per mettere in atto politiche di acquisto efficaci. Senza dimenticare di dare rilievo al tema della sostenibilità per veicolare concretamente gli obiettivi dell’impresa e garantire la riduzione dell’impatto ambientale lungo tutta la catena di fornitura.

Con la sua offerta puntuale di oltre 700mila prodotti di elettronica, manutenzione e industriali di più di 2.500 fornitori e l’ampia gamma di servizi a valore aggiunto, RS può fornire un contributo decisivo affiancando le imprese impegnate nell’efficientamento del processo di approvvigionamento in ambito MRO. Può rendere vincente la squadra acquisti, facendola crescere in competenza e nell’analisi qualitativa dei dati, dei consumi e dei fabbisogni, nell’adozione di tecnologie innovative utili a centrare l’obiettivo della sostenibilità.

 

Marco Beltramo

Sales Director di RS Italia