Black Friday e Cyber Monday sono due appuntamenti utili a chi cerca sconti per regali di Natale, e per questo dalle aziende di retail sono visti come un’occasione imperdibile.
Ma questi appuntamenti, che mettono a dura prova le supply chain, hanno anche impatti negativi sull’ambiente. Per questo motivo negli ultimi anni è nata l’alternativa Green Friday.
Che cos’è il Black Friday
Nel corso degli anni, il Black Friday si è trasformato in un simbolo globale di sconti e offerte. Originariamente nato negli Stati Uniti, ne ha presto superato i confini per diventare una data cruciale anche nel mercato europeo. Questa ricorrenza si riferisce al giorno successivo al Giorno del ringraziamento, che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Stati Uniti. Nato nel 1952 allo scopo di incentivare le vendite, prese questo nome probabilmente a causa del terribile traffico che negli anni ’50 si originò per le strade di Philadelphia durante questa giornata. Un’altra teoria relativa al nome lo collega alla prassi contabile di registrare le perdite in rosso e i guadagni in nero: in questo giorno, grazie all’aumento delle vendite, i commercianti passavano dai numeri rossi ai numeri neri.
Ogni anno, con l’approssimarsi del Black Friday, cresce l’aspettativa per le offerte vantaggiose che saranno disponibili, un elemento che pone le aziende di fronte alla sfida di bilanciare sconti attrattivi per i clienti e margini di profitto sostenibili. La pressione è alta e la logistica diventa un elemento chiave per garantire che le offerte promesse vengano effettivamente consegnate ai clienti, preservando così la reputazione del brand e la fiducia dei consumatori.
Cosa succede alla supply chain
La supply chain ha un ruolo fondamentale durante il Black Friday e il Cyber Monday, è essenziale che questa sia efficiente e ben organizzata per garantire che i prodotti siano disponibili e pronti per essere spediti ai clienti nel momento in cui effettuano l’ordine. Questo implica una gestione ottimizzata dei magazzini e il trasporto e la logistica dell’ultimo miglio giocano un ruolo cruciale. Una supply chain efficiente contribuisce non solo a soddisfare le aspettative dei clienti, ma anche a ridurre i costi operativi e a migliorare il margine di profitto complessivo per l’azienda.
Un articolo di Supply Chain Dive mette in evidenza come secondo un sondaggio Anvyl, il 65% dei marchi di consumo mira ad avere l’inventario pronto da due a quattro settimane prima del Black Friday e del Cyber Monday. Questo sottolinea l’importanza critica dell’accurata gestione delle scorte nell’era dell’e-commerce, dove le consegne veloci giocano un ruolo fondamentale. Tuttavia, emerge in questo contesto anche una sfida significativa legata ai dati, considerato che il 30% dei marchi dipende dalle informazioni fornite dai fornitori, elemento che aumenta il rischio di imprecisioni nelle informazioni.
Quali sono gli impatti ambientali?
Durante il Black Friday in Italia si rilasciano circa 400.000 tonnellate di CO2eq nell’atmosfera, secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). Le cause principali di questo impatto sono molteplici. La produzione intensiva che determina un consumo energetico significativo; lo spreco di risorse e le maggiori emissioni associate alla produzione e allo smaltimento dei beni non necessari provocati dai maggiori acquisti; e l’incremento del trasporto e l’aumento del traffico stradale e delle emissioni legate al consumo di carburante.
Anche le emissioni digitali aumentano: il 72% degli italiani fa acquisti online, utilizzando intensivamente dispositivi che generano emissioni aggiuntive. Gli imballaggi non sostenibili, spesso in plastica, e il trasporto delle merci sono altre cause rilevanti di aumento delle emissioni. Come riporta anche Up2You secondo una ricerca di Transport & Environment, nel 2022, i camion per il trasporto di pacchi in Europa hanno rilasciato nell’atmosfera 1,2 milioni di tonnellate di CO2 durante il Black Friday, il 94% in più rispetto a una settimana media. Questo incremento è dovuto anche alle consegne degli acquisti online, predominanti in Italia.
L’alternativa Green
Nel 2017 per contrastare questa questione economica e culturale in Francia è nato il Green Friday, un’iniziativa di un gruppo di aziende di prodotti ecosolidali. In opposizione al Black Friday, queste aziende hanno lanciato una campagna che invita a non offrire sconti, e presto questa iniziativa è diventata un vero e proprio movimento.
Un movimento che si pone l’obiettivo di opporsi alle logiche della società dei consumi, che diventano incontrollabili durante il Black Friday. Questa risposta nasce, infatti, da una crescente consapevolezza dei danni ambientali e sociali associati a questa giornata di sconti, e mira a sensibilizzare consumatori e consumatrici sulle problematiche ambientali e sociali associate al consumismo senza freni, e a promuovere un approccio più consapevole.

