I Chief Procurement Officer stanno emergendo come protagonisti chiave nella transizione verso modelli aziendali più sostenibili. Secondo il World Economic Forum (WEF), il loro ruolo si sta trasformando rapidamente, andando oltre il tradizionale obiettivo di garantire risparmio, efficienza e velocità, per abbracciare una missione più ampia: guidare l’innovazione sostenibile e costruire catene di approvvigionamento resilienti e responsabili.

Questo cambiamento riflette l’urgenza di affrontare sfide globali come la riduzione delle emissioni, l’equità sociale e la gestione delle risorse, mostrando che la sostenibilità non è solo una responsabilità etica, ma anche una leva strategica per il successo competitivo. I CPO stanno dimostrando come le catene di fornitura possano diventare un motore di trasformazione, influenzando positivamente l’intera azienda e contribuendo a creare un valore duraturo per la società.

Le loro azioni non si limitano a sviluppare soluzioni innovative con i fornitori, ma includono anche la promozione di una cultura aziendale che integri la sostenibilità come priorità strategica. Collaborando con altre funzioni aziendali, come R&D, tecnologia e marketing, i CPO stanno mostrando come il procurement possa essere una forza trainante per affrontare le sfide climatiche e sociali.

Strategie chiave per il successo del procurement sostenibile

Dalle discussioni del Procure Innovation Dialogues 2024, co-organizzati dal WEF e dal Sustainable Procurement Pledge (SPP), emergono quattro strategie principali che i CPO devono adottare per trasformare il procurement in un motore di sostenibilità:

  1. Costruire il Business Case per la sostenibilità
    La sostenibilità non può essere considerata solo un obbligo etico o normativo, ma deve essere posizionata come un vantaggio strategico. I CPO stanno dimostrando che iniziative verdi possono migliorare la resilienza aziendale, ottimizzare i costi operativi e persino stimolare la crescita. Collaborando con la funzione finanziaria, bilanciano gli obiettivi di sostenibilità con quelli di redditività, rendendo il business case per la sostenibilità un argomento convincente.
  2. Elevare il procurement al livello strategico
    Per avere un impatto significativo, la funzione procurement deve essere riconosciuta come un pilastro strategico dell’azienda. Questo richiede il pieno supporto del top management e una presenza attiva nei processi decisionali di alto livello.
  3. Ampliare l’Influenza del procurement
    La sostenibilità non può essere realizzata in silos: richiede un approccio collaborativo e trasversale. I CPO stanno estendendo la loro influenza oltre i confini tradizionali del procurement, lavorando con altre funzioni aziendali come progettazione dei prodotti, marketing e risorse umane.
  4. Costruire un lascito di innovazione
    Per garantire un impatto duraturo, i CPO devono promuovere una cultura aziendale basata su innovazione, trasparenza e resilienza. Questo significa non solo raggiungere obiettivi immediati, ma anche creare le basi per un cambiamento a lungo termine.

Una visione sistemica per il procurement del domani

Guardando al futuro, il ruolo dei CPO sarà sempre più centrale nel definire strategie aziendali in grado di conciliare redditività e responsabilità ambientale. Con le catene di fornitura che rappresentano uno dei principali fattori di impatto ambientale, la leadership del procurement sarà essenziale per guidare il cambiamento.

Per accelerare questa transizione, sarà cruciale promuovere una cultura di collaborazione all’interno delle aziende e tra settori diversi. Condividere esperienze, strategie e best practice consentirà di amplificare l’impatto e di creare un ecosistema di sostenibilità più ampio e inclusivo.

Il procurement sostenibile non è più una scelta, ma una necessità. Con leadership, visione e impegno, i CPO possono trasformare le sfide globali in opportunità, costruendo un futuro più equo, resiliente e sostenibile.