In un recente articolo pubblicato su Procurious, vengono analizzate in dettaglio le modalità con cui l’innovazione e la creatività possono essere integrate nel procurement per generare valore aggiunto, migliorare le performance e favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali. L’articolo sottolinea l’importanza di una cultura orientata alla creatività e alla collaborazione, elementi chiave per affrontare le sfide globali in maniera più agile e proattiva.
In un contesto caratterizzato da incertezza economica, tensioni geopolitiche e rapidi cambiamenti tecnologici, il procurement non può più limitarsi a una funzione di mero controllo dei costi e gestione operativa. Al contrario, deve diventare un motore strategico di innovazione e resilienza, capace di anticipare i rischi e cogliere opportunità attraverso approcci creativi e flessibili.
Superare la resistenza alla creatività nel procurement
Storicamente, i professionisti del procurement hanno adottato un approccio prudente, focalizzandosi sulla riduzione dei costi e sull’efficienza operativa. Secondo uno studio condotto da Deloitte Global CPO Survey, il 74% dei Chief Procurement Officers ritiene che la principale priorità del procurement sia ancora l’ottimizzazione dei costi, mentre solo il 26% considera l’innovazione un aspetto chiave della funzione.
Questa tendenza deriva da diversi fattori:
- Timore della perdita di controllo sui costi: La creatività è spesso associata a sperimentazione e flessibilità, concetti che possono sembrare in contrasto con l’approccio tradizionale del procurement, basato sulla prevedibilità e sulla standardizzazione.
- Strutture aziendali rigide: In molte organizzazioni, il procurement è ancora visto come un’attività puramente esecutiva, senza un ruolo strategico nel processo decisionale.
- Avversione al rischio: L’innovazione porta con sé l’incertezza, e molte aziende preferiscono evitare cambiamenti radicali che potrebbero comportare imprevisti.
Tuttavia, numerose ricerche dimostrano che l’adozione di un approccio più creativo può migliorare significativamente le performance del procurement. Secondo un rapporto di McKinsey & Company, le aziende che integrano innovazione e creatività nella gestione della supply chain ottengono un miglioramento del 30-50% nella resilienza operativa e una riduzione del 20% nei tempi di approvvigionamento.
I benefici della creatività nel procurement
L’applicazione della creatività nel procurement genera vantaggi su più livelli:
- A livello micro: L’adozione di soluzioni creative per problemi specifici può portare a innovazioni nei modelli di pricing, nell’integrazione di nuove tecnologie di workflow e nell’ottimizzazione dei processi produttivi.
- A livello macro: Una strategia di procurement innovativa migliora la gestione delle relazioni con i fornitori, ottimizza la categorizzazione delle spese e potenzia l’attrazione dei talenti, contribuendo alla crescita complessiva dell’organizzazione.
Le aree chiave in cui la creatività fa la differenza
Integrare la creatività negli acquisti permette di ottimizzare i processi, digitalizzare le operazioni e migliorare lo sviluppo di prodotti, la gestione del rischio e l’intelligence di mercato. Le principali aree di impatto includono:
1. Strategie di sourcing migliorate
L’innovazione nel sourcing consente di individuare nuovi fornitori, migliorare le condizioni contrattuali e promuovere pratiche sostenibili. Un approccio creativo alla negoziazione e alla gestione dei fornitori favorisce relazioni più solide e soluzioni vantaggiose.
2. Innovazione nella supply chain
L’automazione e la digitalizzazione accelerano i processi decisionali e migliorano l’efficienza complessiva. Oltre alla riduzione dei costi, l’innovazione consente alle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato, mantenendo un vantaggio competitivo.
3. Sviluppo del prodotto migliorato
Coinvolgere i fornitori fin dalle prime fasi di progettazione stimola la creazione di prodotti innovativi e ottimizza i costi di produzione. Un approccio collaborativo migliora la qualità, riduce gli sprechi e accelera il time-to-market.
Le best practices per la leadership nella creatività negli acquisti
Per sbloccare i benefici della creatività, è fondamentale coltivare una cultura che promuova la collaborazione e la creatività a tutti i livelli. I leader degli acquisti devono svolgere un ruolo cruciale nell’adozione di queste pratiche. Ecco cinque best practices fondamentali:
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Rivisitare il processo di reclutamento: I leader possono integrare la creatività cercando candidati con esperienza in ambienti creativi e di problem-solving, come il design del prodotto o la comunicazione visiva.
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Promuovere la creatività internamente: I leader devono riconoscere e sfruttare il potere della creatività per coinvolgere i clienti, ottenere risultati e attrarre nuovi talenti, mantenendo al contempo i principi fondamentali degli approvvigionamenti.
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Promuovere la creatività esternamente: Condividere casi di successo e lezioni apprese con il più ampio pubblico di professionisti degli approvvigionamenti, tramite blog, case study o eventi del settore, aiuta a diffondere le best practices.
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Adottare innovazioni: I leader devono essere disposti a esplorare nuove tecnologie, strategie e partnership per migliorare continuamente il ritorno sugli investimenti.
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Rafforzare le competenze: Quando applicata correttamente, la creatività migliora la gestione delle relazioni con i fornitori, le strategie di sourcing, la misurazione del valore e le negoziazioni.
In un contesto di crescente complessità, l’applicazione strategica della creatività, unita a una solida conoscenza del procurement, può offrire soluzioni impattanti per i problemi aziendali. Integrando la creatività nel reclutamento dei talenti e nel rafforzamento delle relazioni con i fornitori, la funzione di approvvigionamento può amplificare il proprio impatto all’interno di un’organizzazione più ampia. Le terze parti esperte possono anche aiutare a identificare nuove fonti di creazione di valore, applicando approcci e strategie creative.

