Un rapporto della società di consulenza Capgemini, dal titolo Smart & Secure: Why smart factories need need to prioritize cybersecurity, mostra che la tecnologia dell’industria 4.0 sta lasciando le fabbriche smart più vulnerabili agli attacchi informatici e che un’azione in tal senso si fa più urgente.

Il rapporto ha rilevato che nel 2021 il settore manifatturiero ha superato i servizi finanziari come settore più colpito. In quasi la metà (47%) delle fabbriche la sicurezza informatica non è un problema preso abbastanza in considerazione.

I risultati

Delle aziende colpite da attacchi informatici negli ultimi 12 mesi, il 28% ha notato un aumento del personale o dei fornitori della value chain che posseggono dispositivi infetti come laptop, smartphone e dispositivi portatili.

Più della metà degli intervistati (53%) afferma che i leader delle smart factories devono collaborare più strettamente con i responsabili delle nuove tecnologie. Una scarsa comunicazione ostacola il rilevamento precoce degli attacchi informatici, portando a un rischio più elevato di danni potenziali.

Esiste, inoltre, un divario di competenze costantemente ignorato. Molte organizzazioni affermano che i loro team di sicurezza informatica non hanno le conoscenze e le competenze per prevenire gli attacchi informatici e manca la leadership necessaria a migliorare questo aspetto.

Pratiche solide contro gli attacchi informatici

Il rapporto ha anche rilevato che i leader della sicurezza informatica che implementano pratiche mature attraverso i pilastri critici della sicurezza informatica superano i loro colleghi nelle misure di sicurezza nelle smart factories.

Le organizzazioni guidate da questi leader in genere sono in grado di riconoscere i modelli di attacco nelle prime fasi dell’implementazione (74%) e di ridurre l’impatto degli attacchi (72%), rispetto al 46% dei loro colleghi nel primo caso e al 41% nel secondo.

Aarthi Krishna, Global Cybersecurity Portfolio Lead di Capgemini, ha dichiarato: “Dato che gli attacchi informatici sono cresciuti sia in frequenza che in intensità negli ultimi anni, la fabbrica intelligente è diventata un potenziale obiettivo di primo piano.” Le fabbriche intelligenti devono essere connesse al cloud o a internet e, sebbene questa connessione porti vantaggi, si traduce anche in un aumento significativo della vulnerabilità agli attacchi dei mezzi digitali.

Soluzioni per imprese poco attente ai rischi

La consapevolezza dei rischi crescenti, stando al rapporto, non si traduce sempre in una maggiore preparazione a livello organizzativo. Molte organizzazioni intervistate affermano che i loro esperti di sicurezza informatica sono sopraffatti dalla vasta gamma di tecnologie operative e dispositivi industriali da monitorare legati alla Internet of Things (IoT).

Il rapporto consiglia alle organizzazioni, in tal senso, di rafforzare la sicurezza informatica delle fabbriche seguendo diversi punti:

  • Valutare la sicurezza informatica nell’intera organizzazione
  • Aumentare la consapevolezza a livello aziendale riguardo le minacce informatiche
  • Identificare il rischio effettivo di attacchi informatici
  • Stabilire un quadro che monitori e faciliti la sicurezza informatica
  • Integrare pratiche di sicurezza informatica su misura per l’ambiente
  • Lavorare a solide strutture di governance