Negli ultimi anni, l’attenzione verso la sostenibilità e l’impatto ambientale delle attività economiche ha raggiunto nuovi livelli di rilevanza.

L’iniziativa dell’impresa sociale globale Telos si propone di promuovere l’impatto sociale e ambientale positivo delle catene di fornitura e sta coinvolgendo multinazionali importanti di settori differenti. Una via condivisa per superare i problemi di greenwashing.

Alleanze per la sostenibilità

L’iniziativa Telos potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella promozione di supply chain socialmente responsabili. Con l’obiettivo di facilitare 5 miliardi di euro di spesa per appalti destinati alle imprese dell’economia sociale nell’area EMEA entro il 2030, Telos sta riuscendo a coinvolgere aziende globali nella condivisione delle proprie finalità attraverso il progetto Buy Social Europe che mira a orientare la visione delle aziende verso acquisti responsabili attraverso imprese che lavorano nell’economia sociale.

Questo impegno promette di creare 40.000 nuovi posti di lavoro e di contribuire in modo significativo alla crescita dell’economia sociale europea, attualmente composta da oltre 2,8 milioni di imprese in cui lavorano circa 13,6 milioni di persone contribuendo all’8% del PIL dell’UE. Le imprese sociali coinvolte in questa iniziativa prendono l’impegno a mettere l’impatto sociale al primo posto, creando opportunità per le minoranze e le parti di popolazione socialmente più svantaggiate. Oltre a quelle che hanno già aderito, Telos mira a riunire altre 50 aziende globali.

Gli ostacoli alla promozione della sostenibilità

La promozione delle tematiche relative alla sostenibilità non è però priva di ostacoli poiché queste iniziative sono facilmente capitalizzabili in ottica di greenwashing, ovvero l’uso fuorviante di affermazioni sull’ecosostenibilità da parte delle aziende. Non sempre si tratta di marketing, ma l’affermazione della sostenibilità come buzzword mette in luce la sfida che le aziende affrontano nel comunicare in modo chiaro e trasparente l’effettivo impatto ambientale dei loro prodotti, per potersi definire davvero attente e differenziarsi dai competitors.

Mentre la domanda di prodotti ecologici è in crescita, i consumatori sono sempre più critici e attenti alle affermazioni sull’ecosostenibilità. La mancanza di dati verificati e la presenza di informazioni fuorvianti hanno portato a cause legali contro aziende che hanno pubblicizzato prodotti o core business come “verdi”. Uno dei problemi è che l’assenza di standard uniformi per la sostenibilità complica ulteriormente il processo di comunicazione.

Da qui emerge l’importanza di dati verificati. Nel caso di Telos, i dati verificati sono fondamentali per garantire che gli investimenti effettuati dalle aziende siano effettivamente diretti a generare impatti sociali e ambientali positivi. Nel contesto del greenwashing, i dati sono necessari per supportare le affermazioni sull’ecosostenibilità e evitare di deludere le aspettative dei consumatori.

Due facce della stessa medaglia

La promozione di supply chain socialmente responsabili e la lotta contro il greenwashing sono due facce della stessa medaglia nell’ambito della sostenibilità aziendale. Telos vuole dimostrare come multinazionali di spicco possano contribuire in modo significativo alla crescita dell’economia sociale, aprendo le proprie catene di approvvigionamento a imprese che pongono l’impatto sociale al centro della loro missione.

Allo stesso tempo, però, la pratica del greenwashing evidenzia l’importanza cruciale di comunicare in modo chiaro e trasparente l’effettivo impatto ambientale nel complesso. Iniziative come quella descritta possono essere un passo importante, purché non si limiti a un aspetto marginale del business dell’azienda. Per una trasformazione vera le stesse aziende devono essere considerate parte di un ecosistema.

I dati verificati emergono come il fondamento su cui costruire credibilità e fiducia, garantendo che le aziende siano all’altezza delle aspettative in termini di sostenibilità, una pratica che deve prima di tutto essere promossa a livello politico prima che economico.