In un contesto mutevole le imprese necessitano di visibilità per prevedere il futuro nel modo più accurato e rapido possibile. L’uso dell’intelligenza artificiale offre un aiuto vitale ma l’automazione e l’implementazione di soluzioni devono essere adeguate al business. Vediamo le cinque principali tendenze e quali dovrebbero essere le priorità del procurement.

La sfida dell’IA: partire dal business e non dalla tecnologia

In questo momento di rivoluzione digitale, secondo Alison Clark di EY Uk l’implementazione dell’intelligenza artificiale (IA) nella supply chain deve essere guidata dal business anziché dalla tecnologia. È cruciale garantire che le iniziative siano strategicamente allineate, operative e commercialmente fattibili, e che le funzioni Acquisti siano allineate all’IT nel soddisfare le esigenze aziendali, partendo da quello che è il contesto dell’impresa.

Clark evidenzia che le catene di approvvigionamento spesso hanno difficoltà relative all’infrastruttura digitale per acquisire dati, con problemi di comunicazione e mancanza di incentivi per la condivisione di informazioni. Questo sottolinea l’importanza di investire in competenze e architetture dati aggiornate, poiché solo così si potranno sperimentare rapidamente soluzioni e implementare con successo l’IA.

Le tendenze dell’automazione

Le cinque tendenze del 2024 identificate da Tce Magazine nel settore dell’automazione industriale si collegano direttamente al punto precedente sull’implementazione dell’intelligenza artificiale nella supply chain. La prima tendenza riguarda il modello produttivo “local for local“, che evidenzia la necessità di produrre in modo standardizzato ovunque per garantire la continuità della fornitura. La seconda enfatizza l’importanza di soluzioni, assistenza e supporto, sottolineando il cambiamento nel modo in cui i produttori si relazionano con i partner.

La terza tendenza sottolinea la connessione tra tecnologie operative e IT per ottimizzare la produzione flessibile e ridurre i costi, integrando il concetto di digital twinning ovvero le simulazioni in contesto virtuale. La quarta evidenzia l’analisi dei dati per decisioni sostenibili nella produzione, mentre la quinta riguarda ispezioni automatizzate per garantire sicurezza e qualità. Inoltre, l’intelligenza artificiale continua a giocare un ruolo significativo nell’ottimizzazione. Queste tendenze riflettono la necessità di un approccio strategico basato sul business, nell’implementazione di soluzioni avanzate per affrontare le sfide emergenti nella supply chain e nell’automazione industriale.Top of Form

Benefici per i professionisti e ruolo del procurement

Negli ultimi anni, l’evoluzione sofisticata dell’intelligenza artificiale ha rivoluzionato la gestione della supply chain, introducendo precisione, efficienza e innovazione senza precedenti. L’IA sta trasformando il modo in cui le attività vengono svolte, la gestione dei dati e le procedure di acquisto. Il futuro prevede un’IA ancora più avanzata, con una crescente necessità per le imprese di essere capaci di prevedere il futuro.

Le aree chiave di impatto dell’IA nella supply chain includono magazzinaggio e trasporti, processi e flusso di lavoro, a cui ogni professionista deve badare per ottenere benefici. Questi avanzamenti non solo migliorano l’efficienza, ma prevedono nuovi ruoli e opportunità nel settore per la resilienza delle reti di fornitura globale.

Il ruolo del procurement continuerà a evolvere per una gestione più ampia del rischio della supply chain, data la necessità di fonti di approvvigionamento sempre più diversificate e il persistere di preoccupazioni sulla disponibilità di manodopera, sui rischi geopolitici e su quelli legati alla sostenibilità. Quello che vedremo è probabilmente una tendenza ad aumentare l’efficienza e la produttività dei team di procurement, ma serve un cambiamento culturale per una migliore capacità di lavoro strategico funzionale alla soddisfazione delle aspettative degli stakeholder.