Un recente report intitolato “AI in Contracting: Untapped Revolution to Emerging Evolution,” pubblicato da World Commerce & Contracting in collaborazione con Icertis, ha analizzato l’adozione crescente dell’intelligenza artificiale nel settore degli approvvigionamenti. Il documento mette in evidenza le principali aree in cui l’AI può essere utilizzata per migliorare i processi contrattuali, oltre a sollevare alcune questioni etiche.
Ambiti di applicazione dell’AI
Secondo il report, le principali applicazioni dell’AI in questo settore includono:
- Analisi dei rischi e conformità nei contratti
- Supporto nelle negoziazioni contrattuali
- Generazione automatizzata dei contratti
- Ottimizzazione del tempo per attività strategiche
- Scalabilità in linea con la crescita aziendale
- Sintesi accurata dei contratti
- Supporto agli obiettivi ESG
Queste applicazioni dimostrano come l’AI stia assumendo un ruolo sempre più significativo nella gestione e creazione dei contratti.
I dilemmi etici principali
L’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) nel settore degli approvvigionamenti sta trasformando i processi contrattuali, ma comporta anche sfide etiche rilevanti. Questi dilemmi, che riguardano principalmente la responsabilità, la privacy, la qualità dei dati e la conformità, richiedono soluzioni per garantire un uso equo e sicuro dell’AI. Il report evidenzia quattro problematiche principali da affrontare.
1. Responsabilità e trasparenza
Un primo dilemma riguarda la responsabilità. Quando l’AI commette errori, è fondamentale stabilire chi ne risponde. Poiché le decisioni vengono prese autonomamente dal sistema, è necessario determinare chiaramente chi è responsabile per gli impatti legali e operativi di tali errori. Inoltre, la trasparenza nelle decisioni dell’AI è essenziale per garantire che gli utenti comprendano come vengono prese le decisioni, evitando la “scatola nera” che potrebbe minare la fiducia nel sistema.
Soluzione proposta: Assegnare a una persona specifica la responsabilità finale delle decisioni AI. Questa figura dovrebbe essere esperta delle capacità del sistema, bilanciando l’efficienza dell’AI con il giudizio umano.
2. Privacy e sicurezza dei dati
L’utilizzo dell’AI per la gestione dei contratti implica una grande quantità di dati sensibili, la cui protezione è fondamentale. La sicurezza dei dati aziendali e dei partner è essenziale per evitare accessi non autorizzati e per proteggere la riservatezza delle informazioni.
Soluzione proposta: Adottare misure di sicurezza come crittografia avanzata, controlli di accesso e audit regolari. Inoltre, è cruciale condurre valutazioni del rischio per identificare vulnerabilità e garantire la conformità alle normative sulla protezione dei dati.
3. Qualità e Bias nei dati
Il rischio di bias nei dati è un’altra problematica significativa. Se i dati utilizzati per addestrare i modelli AI sono incompleti o distorti, le decisioni dell’AI possono risultare ingiuste o discriminatorie, perpetuando pregiudizi esistenti. Questo è particolarmente critico nel settore degli acquisti, dove tali errori possono avere gravi conseguenze legali e reputazionali.
Soluzione proposta: Valutare accuratamente i dati per assicurarsi che siano completi, equilibrati e rappresentativi. È importante anche monitorare continuamente i modelli AI per aggiornare e correggere eventuali bias.
4. Regolamentazione e conformità
Infine, l’AI deve rispettare normative complesse e in continua evoluzione, che variano a seconda delle giurisdizioni. Le differenze normative complicano l’automatizzazione completa dei processi, rendendo necessario l’intervento di esperti legali.
Soluzione proposta: Mantenere il coinvolgimento degli esperti legali nella revisione dei contratti generati dall’AI per garantire che siano conformi alle normative applicabili in ogni giurisdizione.
Dal report risulta chiaro come l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore degli approvvigionamenti comporta una serie di dilemmi etici che devono essere affrontati con attenzione. Ogni area – responsabilità, privacy, qualità dei dati e conformità – richiede soluzioni adeguate per garantire che l’AI venga utilizzata in modo giusto, sicuro e conforme alle normative. Solo attraverso una gestione oculata di questi aspetti le organizzazioni potranno trarre il massimo beneficio dall’adozione di questa tecnologia, mitigando i rischi associati e assicurando che l’intelligenza artificiale possa essere una risorsa strategica in grado di trasformare gli acquisti.

