Alcuni dei fattori più importanti che hanno portato a investire nelle tecnologie emergenti sono state le esigenze di supportare nuovi modelli di business, aumentare l’agilità della supply chain, migliorare il processo decisionale e la produttività, e superare vincoli e carenze di manodopera. Se le tecnologie emergenti sono un’opportunità, portano con sé anche diverse sfide. Le opportunità è bene coglierle, e le sfide è bene mitigarle. Ma come?
Nell’approccio alla digitalizzazione è importante dotarsi di un’impostazione multilivello. Le direttrici d’azione possono essere definite:
- Operativa, quella che riguarda l’implementazione e gestione delle tecnologie in azienda
- Strategica, quella sulle strategie dell’organizzazione
- Relazionale, sui rapporti tra l’azienda e l’esterno (gli stakeholder interni ed esteri)
1. Operativa
- Sfruttare i dati e le analisi
I dati possono rivelarsi un vero punto di svolta per la digitalizzazione della supply chain. Soprattutto nella mitigazione del rischio e nella gestione efficiente. Si prevede che il mercato globale dell’analisi dei dati crescerà a un CAGR del 13,84% nel periodo tra il 2023 e il 2027. Tecnologie avanzate come l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale generano insight proattivi che aiutano a prendere decisioni intelligenti e creare supply chain agili. Decisioni utili per identificare mercati redditizi e reperire prodotti, nuovi fornitori, rotte commerciali più veloci per evitare ritardi nelle spedizioni e molto altro. L’analisi predittiva utilizza dati in tempo reale per produrre un quadro chiaro delle tendenze passate e dell’ambiente in cui operare.
- Piattaforme basate su cloud
Le piattaforme sono strumenti veloci, economici e che richiedono una manutenzione minima per gestire le supply chain. Il mercato della gestione della supply chain basato su cloud crescerà a un CAGR dell’11,09% nel periodo tra il 2020 e il 2025. I sistemi basati su cloud offrono una maggiore sicurezza per i dati sensibili e vantaggi in termini di costi.
2. Strategica
- Percorso chiaro
Per una efficace trasformazione digitale serve tracciare un percorso lineare con dei target definiti. Garantire un percorso e un piano di progetto chiari include sapere quando coinvolgere chi, dedicare tempo sufficiente affinché l’azienda prenda dimestichezza con il nuovo sistema o i nuovi macchinari e comunicare coinvolgendo diversi attori. Tutti questi passaggi consentiranno una trasformazione digitale fluida e lasceranno poco spazio a contrattempi o problemi imprevisti.
- Talenti
Un punto fondamentale e spesso dibattuto riguarda l’attrazione di talenti. Il cosiddetto capitale umano fondamentale in fase di digitalizzazione. Poiché le persone utilizzeranno nuovi strumenti, devono sapere come utilizzarli nel modo più efficiente possibile e servono persone con ruoli diversi. La ricerca dei talenti, la formazione e valorizzazione e il coinvolgimento in organico sono aspetti fondamentali che ogni azienda è chiamata a considerare per stare al passo con la rivoluzione tecnologica.
- Una mentalità incentrata sulle persone
Trasformazione digitale vuol dire anche trasformazione culturale. Nel corso di questo fenomeno, potrebbe essere necessario rivedere valori e valutarne di nuovi. L’enfasi sulla cultura del team e sulla collaborazione sta diventando un mantra fondamentale: mettere le persone in prima linea e valorizzare il loro contributo può rendere il processo molto più semplice a lungo termine. Coinvolgere tutto il team nelle trasformazioni, facendo comprendere le ragioni dei cambiamenti è fondamentale in questa fase. La trasformazione digitale è gestita dalle persone, non dai sistemi o dall’intelligenza artificiale.
3. Relazionale
- Una rete di fornitura basata sul digitale
Si prospetta un passaggio sempre maggiore da catene di fornitura lineari a reti di fornitura digitali che promuoveranno la standardizzazione dei processi a livello globale. I sistemi costruiti su basi digitali che integrano i dati raccolti da più parti e li utilizzano per migliorare le operazioni di produzione e fornitura saranno sempre più comuni in futuro e rappresenteranno uno strumento utile in termini di visibilità e sostenibilità, ma anche di risparmio (di tempo e risorse).
- Sinergia tra pubblico e privato
In un periodo storico di forti crisi carsiche è necessario migliorare la collaborazione tra pubblico privato anche nella digitalizzazione. Pensando in particolare al nostro paese il country report dell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi) della Commissione europea sottolinea come sia «[…] importante che l’Italia sostenga sforzi integrati per guidare le imprese italiane verso la digitalizzazione con un mix di politiche a sostegno degli investimenti, dello sviluppo delle capacità e della valorizzazione del capitale umano. È inoltre fondamentale che l’Italia continui a impegnarsi nel settore delle tecnologie digitali avanzate, facendo leva sui propri punti di forza e sulle risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza al fine di rafforzare la propria posizione e svolgere un ruolo centrale nell’UE».

