Schneider Electric, azienda leader a livello mondiale nella digitalizzazione dell’energia e dell’automazione, continua a distinguersi come uno degli esempi più virtuosi di sostenibilità a livello globale. Recentemente, ha annunciato di aver raggiunto il 75% del suo obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂, con risultati tangibili che evidenziano l’efficacia della sua strategia ambientale integrata nella catena di fornitura.
Verso una supply chain a emissioni ridotte
Secondo l’ultimo Sustainability Impact Report, Schneider Electric ha ottenuto un punteggio di 7,95 su 10 nel suo indice di sostenibilità, dimostrando progressi significativi verso i suoi obiettivi fissati per il 2025. L’azienda ha ridotto del 49% le emissioni provenienti dai suoi 1.000 principali fornitori, sfiorando il traguardo del 50%, grazie al programma Zero Carbon Project. Questo programma, lanciato nel 2021, prevede il supporto tecnico ai fornitori per la misurazione e la riduzione delle emissioni, attraverso soluzioni digitali come EcoStruxure Resource Advisor.
Fabbriche faro e tecnologie circolari
Un esempio emblematico è lo stabilimento di Wuxi, in Cina, che ha ottenuto il riconoscimento di Sustainability Lighthouse dal World Economic Forum. La fabbrica ha raggiunto la neutralità carbonica Scope 1 e 2 con otto anni di anticipo rispetto agli obiettivi, attraverso innovazioni in ambito circolare, l’intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei processi e la riduzione delle emissioni Scope 3 del 65% in soli due anni.
Gestione delle risorse e packaging green
Anche sul fronte della gestione delle risorse, Schneider Electric mostra progressi concreti: oggi il 40% dei materiali utilizzati nei suoi prodotti è a contenuto green, e l’80% degli imballaggi è privo di plastica monouso. L’azienda punta a raggiungere rispettivamente il 50% e il 90% entro il 2025, attraverso soluzioni sostenibili, riciclabili e innovative che riducono l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita del prodotto.
Etica, lavoro dignitoso e fiducia nella catena del valore
Schneider Electric promuove anche la trasparenza e l’etica nella sua supply chain. Il 66% dei fornitori strategici garantisce condizioni di lavoro dignitose, e l’83% dei dipendenti si sente sicuro nel segnalare comportamenti non etici. L’azienda è costantemente inclusa nella lista di Ethisphere delle “100 aziende più etiche al mondo”, a dimostrazione dell’integrità dei suoi processi e delle sue relazioni industriali.
Diversità di genere e impatto sociale
L’attenzione alla diversità è un’altra colonna portante della strategia sostenibile di Schneider. Le donne rappresentano il 41% delle nuove assunzioni e il 32% della leadership, superando l’obiettivo prefissato del 30%. Inoltre, la diversità tra i manager di prima linea è salita al 31%, in rotta verso il target del 40%.
In parallelo, Schneider ha portato accesso all’elettricità pulita a 56 milioni di persone, superando anticipatamente il traguardo fissato per il 2025 di 50 milioni di beneficiari, grazie a programmi mirati nei paesi in via di sviluppo.
Un impatto reale e condiviso
Come sottolineato da Chris Leong, Chief Sustainability Officer dell’azienda: “In qualità di Impact Company, siamo impegnati a generare effetti positivi duraturi per clienti, partner, comunità e per il pianeta, oggi e domani.”
Con sei obiettivi strategici di lungo periodo — clima, risorse, fiducia, uguaglianza, impatto generazionale e iniziative locali — Schneider Electric integra pienamente la sostenibilità in ogni ambito della sua supply chain. Il programma di “Impact Revenues” ha già portato soluzioni sostenibili a 697 milioni di clienti, avvicinandosi all’obiettivo degli 800 milioni.
Un modello di riferimento nella sostenibilità industriale
Grazie a un approccio strategico, misurabile e digitale, Schneider Electric sta trasformando la sua supply chain in un modello di riferimento globale per la sostenibilità. Tra riduzioni di CO₂, economia circolare, diversità e trasparenza, l’azienda dimostra che è possibile coniugare innovazione e responsabilità ambientale.

