Secondo un recente sondaggio di Deposco il 77% dei dirigenti della supply chain ritiene che investire in un moderno sistema di gestione del magazzino (WMS) o in un sistema di gestione degli ordini (OMS) garantirebbe una maggiore redditività in nei periodi di alta stagione.

Un’altra ricerca di Gartner rileva che entro il 2027 oltre il 75% delle aziende avrà adottato una qualche forma di processi di magazzino automatizzati cyber-fisici. Un passo importante per migliorare la consegna puntuale e il consolidamento dei dati in periodi di incertezza.

Automazione e consolidamento dei dati

Poiché un Warehouse Management System (WMS) o un Order Management System (OMS) funge da base per l’inventario, le operazioni e altri sistemi tecnologici, l’implementazione di questo tipo di piattaforme è il primo passo per rendere possibili consegne puntuali e il consolidamento dei dati.

Deposco ha evidenziato il motivo per cui i leader della supply chain hanno investito, o vogliono investire, nei sistemi WMS e OMS: supportare il consolidamento dei dati e del sistema per più canali o sedi, per ridurre i costi di evasione degli ordini e per facilitare la consegna puntuale e la velocità di evasione.

Il 25% di tutti gli intervistati ha citato queste ragioni. Man mano che le relazioni e gli inventari crescono, le organizzazioni avranno bisogno di una visibilità completa dell’inventario in ogni fase, dalla banchina allo stoccaggio, dal ritiro alla spedizione e ai resi. Data l’enfasi sui sistemi WMS/OMS nel 2023, Deposco afferma che non sorprende che la gestione del magazzino e la gestione dell’inventario siano le aree che necessitano di maggiori miglioramenti.

Le tre strategie principali

La prima delle tre strategie (fig. 1) è quella di espandere la rete di fornitori (secondo il 28% degli intervistati), interrompendo una tendenza pluriennale che vedeva come prioritario il consolidamento. Vengono inoltre evidenziati l’aumento delle scorte in giacenza (24%) e le nuove partnership logistiche (22%). Deposco sottolinea che la mitigazione del rischio attraverso l’espansione della rete di fornitori è ora considerata in grado di garantire resilienza a fronte di un’interruzione quasi catastrofica della fornitura da un’unica fonte.

Figura 1. Dati dal sondaggio di Deposco

È necessario essere in grado di capire cosa sta succedendo e reagire. Ad esempio, si potrebbe avere fornitore chiave che cessa l’attività, o forze esterne potrebbero causare interruzioni nella catena di fornitura. L’unico modo per gestirlo in modo coerente è utilizzare ottimi dati. Un sistema che fornisce questo, in modo affidabile, consente di ridurre l’incertezza e aumentare la resilienza.

Con l’espansione delle flotte di robot, le aziende dovranno spostare le pratiche di gestione dall’attenzione alle persone all’attenzione alla progettazione dell’automazione, che determinerà l’efficacia di questo tipo di soluzioni, come ha scritto l’analista di Gartner Dwight Klappich. “I processi di assegnazione del lavoro, che sono stati in gran parte pensati per le persone, dovranno essere completamente riprogettati. Man mano che le flotte robotiche diventano più eterogenee, il coordinamento del lavoro tra le piattaforme robotiche diventa più difficile, ma importante.”

Sulla base di un recente rapporto pubblicato da Gartner, intitolato “Hype Cycle for Supply Chain Execution Technologies, 2023”, si prevede che nei prossimi due anni le principali priorità aziendali per le organizzazioni della supply chain saranno l’aumento della produttività e dell’efficienza (29%) nonché il miglioramento della resilienza, della continuità, del rischio e della sicurezza (29%). La promozione dell’innovazione è stata la seconda priorità aziendale per le aziende della catena di fornitura per i prossimi due anni (27%), seguita dalla crescita dei ricavi/profitti (26%).