Le sfide ambientali e climatiche stanno ridefinendo le strategie aziendali a livello globale. Ridurre le emissioni di gas serra, ottimizzare l’uso delle risorse naturali e garantire la solidità della supply chain non sono più scelte opzionali, ma imperativi strategici. Due leader di settori diversi, H&M nel fast fashion e Heineken nella birrificazione, mostrano come sostenibilità e competitività possano andare di pari passo, trasformando le sfide ambientali in opportunità di innovazione e vantaggio competitivo.

Riduzione delle emissioni Scope 3: un approccio integrato

Le emissioni Scope 3, ovvero quelle indirette lungo tutta la catena del valore, rappresentano la fetta più consistente dell’impatto climatico aziendale. Per H&M Group costituiscono circa il 99% della propria impronta carbonica, comprendendo materiali, produzione, trasporti e utilizzo dei prodotti. Nel 2025, il gruppo ha registrato una riduzione di almeno il 30% rispetto al 2019, avvicinandosi all’obiettivo di una riduzione assoluta del 56% entro il 2030, in linea con il target dei 1,5°C.

Heineken affronta sfide simili nel settore della birrificazione, dove eventi climatici estremi e fluttuazioni delle rese agricole influenzano la stabilità della supply chain. L’azienda ha integrato la sostenibilità nella strategia “Brew a Better World 2030”, puntando alla neutralità carbonica delle proprie operazioni entro il 2030 e dell’intera catena del valore entro il 2040.

In entrambi i casi, la sostenibilità non è un’attività secondaria, ma un elemento centrale delle decisioni quotidiane, come sottolineano Daniel Ervér, CEO di H&M, e Dolf van den Brink, CEO di Heineken.

Collaborazione con fornitori e approvvigionamento sostenibile

Ridurre l’impatto lungo la supply chain richiede investimenti e partnership solide. H&M ha rafforzato i legami con i fornitori, promuovendo metodi di produzione più puliti, elettricità rinnovabile e maggiore efficienza energetica in fasi ad alto consumo, come tintura e finissaggio. Allo stesso modo, Heineken collabora con agricoltori e fornitori di packaging, implementando pratiche agricole rigenerative, sviluppo di bottiglie leggere e aumento del contenuto riciclato.

Per entrambe le aziende, il coinvolgimento dei fornitori è fondamentale: la sostenibilità lungo la catena del valore non può essere raggiunta da sola.

Innovazione e tecnologia al servizio della sostenibilità

Digitalizzazione e strumenti avanzati giocano un ruolo chiave nel ridurre emissioni e consumi. H&M utilizza dati e sistemi di gestione per monitorare l’efficienza e ottimizzare l’uso dei materiali, mentre Heineken impiega gemelli digitali (Digital Twins) e intelligenza artificiale per ottimizzare energia, trasporti e consumo idrico in tempo reale.

Gestione delle risorse naturali: acqua e materiali

La tutela delle risorse idriche è un altro elemento centrale. H&M punta a una riduzione del 30% dell’acqua nelle fabbriche di tier 1 e 2 entro il 2030, mentre Heineken lavora per la neutralità idrica nelle regioni ad alto stress idrico, restaurando bacini idrici e introducendo pratiche agricole efficienti. Entrambe le aziende investono anche in materiali sostenibili, riciclo e riduzione della plastica, contribuendo a creare sistemi produttivi più circolari.

Risultati concreti e riconoscimenti

I progressi sono già tangibili. H&M ha ricevuto la valutazione A del CDP per clima e acqua, mentre Heineken ha allineato i propri target alla Science Based Targets initiative (SBTi). Riduzioni significative di emissioni e consumi dimostrano che la sostenibilità integrata nella strategia aziendale genera impatti concreti e misurabili.

Sostenibilità e solidità strategica

I casi di H&M e Heineken dimostrano che gestione responsabile e sostenibilità sono strettamente collegate. Ridurre l’impatto ambientale, collaborare con fornitori, innovare con tecnologie intelligenti e gestire le risorse in modo responsabile permette alle aziende non solo di affrontare le sfide climatiche e sociali, ma anche di costruire un vantaggio competitivo duraturo. In un mondo sempre più vincolato dalle risorse e dalle aspettative dei consumatori, questa integrazione strategica sta diventando lo standard per la gestione della supply chain.