Nel 2024, il consumo globale di oro ha raggiunto livelli senza precedenti, totalizzando 4.974 tonnellate acquistate, per un valore di mercato che ha superato i 382 miliardi di dollari. Un aspetto chiave di questa crescita è il ruolo dominante delle banche centrali, che per il terzo anno consecutivo hanno superato la soglia delle 1.000 tonnellate di acquisti. Questo trend evidenzia un mutamento significativo nelle dinamiche della domanda di oro, che sta sempre più orientandosi verso gli investimenti, anziché verso il consumo tradizionale, come nel caso della gioielleria o dell’industria tecnologica.
L’oro come asset strategico per le banche centrali
L’oro continua a essere visto come un bene rifugio cruciale, soprattutto in un contesto di incertezze economiche e geopolitiche. Le banche centrali, in particolare la Polonia, che ha aumentato le proprie riserve di 90 tonnellate, stanno adottando strategie di diversificazione per ridurre la loro esposizione al dollaro e ai sistemi finanziari occidentali. Questo trend, che si è intensificato con l’aggravarsi della guerra in Ucraina, ha portato a un crescente numero di acquisti da parte dei paesi emergenti, con particolare enfasi su Asia ed Europa dell’Est. L’accumulo di oro da parte delle banche centrali ha assunto un ruolo stabilizzante nei mercati globali, fungendo da contrappeso alla volatilità dei mercati finanziari e garantendo una domanda costante.
Impatti sulle supply chain dell’oro
L’impennata della domanda istituzionale di oro sta esercitando una notevole pressione sulle supply chain globali. Gli effetti di questa dinamica sono visibili su più fronti:
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Produzione e raffinazione: I produttori di oro, di fronte alla crescente domanda, stanno intensificando le attività di estrazione e raffinazione. In particolare, si sta dando priorità alla sicurezza e alla sostenibilità delle miniere, con un focus su aree geografiche stabili e affidabili.
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Trasparenza e tracciabilità: L’aumento dei prezzi ha acuito le preoccupazioni relative all’approvvigionamento etico. Per rispondere a queste sfide, il World Gold Council (WGC) ha sviluppato un database digitale basato su tecnologia blockchain, che consente di tracciare in tempo reale la provenienza dell’oro e di combattere il commercio illecito e il riciclaggio di metalli preziosi.
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Mercati emergenti: Il WGC sta lavorando per integrare l’estrazione artigianale e su piccola scala (ASGM) nei circuiti ufficiali in paesi come la Costa d’Avorio. Questi progetti mirano a migliorare le condizioni di lavoro, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare l’accesso delle comunità locali al mercato globale dell’oro.
Declino del settore della gioielleria
Mentre la domanda di oro come investimento cresce, il settore della gioielleria sta vivendo una fase di contrazione. I prezzi elevati dell’oro hanno comportato una riduzione della domanda del 11% a livello globale, con impatti significativi in paesi chiave come Cina e India. Questi due paesi, che tradizionalmente dominano il mercato della gioielleria, hanno visto un rallentamento delle vendite, in particolare durante le festività e i matrimoni, quando la domanda di gioielli in oro è solitamente alta. Il costo crescente del metallo prezioso ha spinto molti consumatori a limitare gli acquisti o a scegliere alternative più economiche, come l’oro a basso carato o materiali diversi.
Prospettive future e impatti sul mercato globale
Le previsioni per il 2025 suggeriscono che la domanda da parte delle banche centrali continuerà a crescere, mentre l’interesse per l’oro come asset di investimento è destinato a rimanere elevato. Secondo Citi, il prezzo dell’oro potrebbe raggiungere i 3.000 dollari per oncia nel breve termine, spinto da fattori come:
- L’incertezza economica globale e i rischi geopolitici, con particolar riferimento ai conflitti e alle tensioni tra potenze mondiali.
- I timori relativi alla svalutazione delle valute emergenti, in particolare a causa dell’inflazione e dei cambiamenti nei tassi di interesse.
- Il deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro negli Stati Uniti, che potrebbe portare a una crescente instabilità economica e alimentare ulteriori richieste di beni rifugio come l’oro.
Nel frattempo, le supply chain dell’oro si troveranno ad affrontare nuove sfide legate alla sostenibilità, alla trasparenza e a una crescente pressione normativa. In questo contesto, sarà necessario garantire che la produzione di oro rispetti criteri etici sempre più stringenti, in linea con la crescente attenzione delle istituzioni finanziarie e dei consumatori verso la responsabilità sociale e ambientale.

