L’inflazione, i cambiamenti nelle politiche commerciali e l’incertezza economica stanno spingendo i leader della supply chain a rivedere le loro strategie di approvvigionamento. Mentre alcuni restano in attesa di una maggiore stabilità, le aziende più lungimiranti stanno già adottando misure per rafforzare la propria resilienza e ridurre i rischi di interruzioni.
Secondo un rapporto di Supplier.io, che ha analizzato dati di 398 aziende con una spesa complessiva di 168 miliardi di dollari, emergono cinque strategie chiave per garantire una supply chain più stabile e diversificata
1. Agire tempestivamente anziché attendere la stabilità
Molte aziende esitano ad apportare modifiche strutturali in attesa di un quadro economico più chiaro. Tuttavia, l’analisi dimostra che le organizzazioni che agiscono per tempo ottengono vantaggi competitivi duraturi.
Le misure più efficaci includono:
- Ridefinire il messaggio della procurement strategy: enfatizzare i vantaggi di lavorare con fornitori locali e diversificati per migliorare la flessibilità e ridurre il rischio.
- Coinvolgere nuovi fornitori in anticipo: molte aziende non esplorano tutte le opzioni disponibili, rendendo cruciale la valutazione proattiva delle alternative.
Secondo un sondaggio di Supplier.io, il 46% dei professionisti del procurement sta già collaborando con gli stakeholder per adattare le strategie di approvvigionamento.
2. Identificare i rischi e mitigare le vulnerabilità
L’aumento dei dazi doganali e le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Messico e Canada hanno un impatto significativo sulle catene di approvvigionamento globali. Tuttavia, esistono numerose opportunità per ribilanciare le fonti di fornitura a livello locale e regionale.
Esempi di azioni concrete:
- Diversificare i fornitori per ridurre la dipendenza da singoli mercati.
- Creare piani di emergenza per le categorie di approvvigionamento più critiche.
- Collaborare con associazioni industriali per monitorare i cambiamenti normativi e commerciali.
Secondo Deloitte, molte aziende stanno già rivedendo la propria strategia di fornitura per ridurre la vulnerabilità agli shock commerciali.
3. Sfruttare al meglio i fornitori esistenti
Spesso le aziende collaborano con numerosi fornitori di piccole e medie dimensioni senza esplorare appieno il loro potenziale. Supplier.io ha rilevato che molte organizzazioni già lavorano con una media di 537 fornitori diversificati, che potrebbero assumere un ruolo più significativo con un onboarding minimo.
Benefici di questa strategia:
- Ottimizzare le relazioni esistenti piuttosto che cercare costantemente nuovi partner.
- Investire in programmi di sviluppo per fornitori strategici.
- Creare incentivi per aumentare la capacità produttiva dei fornitori locali.
Questo approccio non solo migliora la resilienza della supply chain, ma rafforza anche le economie locali.
4. Utilizzare i dati per decisioni di approvvigionamento più efficaci
L’uso di strumenti analitici avanzati permette alle aziende di valutare la resilienza della supply chain in modo scientifico, misurando il rischio e il potenziale di ogni fornitore.
Dati chiave mostrano che:
- Il 34% dei professionisti del procurement non sa come iniziare a diversificare la propria supply chain.
- Solo il 7% delle aziende coinvolge attivamente i leader aziendali nella pianificazione strategica dell’approvvigionamento.
- Il 25% tiene incontri regolari con gli stakeholder per allineare gli obiettivi aziendali e le decisioni di sourcing.
Un migliore utilizzo dei dati aiuta a individuare fornitori più adatti, migliorare la previsione della domanda e mitigare i rischi prima che diventino problemi critici.
5. Espandere la rete di fornitori
Una delle convinzioni errate più diffuse è che i fornitori più piccoli non siano in grado di soddisfare le esigenze aziendali. In realtà, esistono milioni di fornitori diversificati che possono contribuire a migliorare la resilienza della supply chain.
Le strategie più efficaci includono:
- Mappare la disponibilità dei fornitori: identificare nuove opportunità di sourcing in diverse regioni.
- Utilizzare dati dettagliati per valutare i candidati: analizzare esperienza di settore, stabilità finanziaria e relazioni con altre aziende.
- Sviluppare fornitori per una crescita a lungo termine: supportare i partner più piccoli con formazione, contratti iniziali ridotti e assistenza logistica.
Molte aziende stanno già adottando strategie di “nearshoring”, riducendo la dipendenza da fornitori lontani e investendo in ecosistemi produttivi regionali.
Prepararsi per il futuro della supply chain
La crescente complessità delle supply chain globali richiede un approccio strategico per garantire stabilità e resilienza. Le aziende che diversificano le fonti di approvvigionamento, investono nella collaborazione con i fornitori esistenti e sfruttano i dati per decisioni più informate saranno meglio equipaggiate per affrontare le sfide future.
Le cinque strategie identificate da Supplier.io rappresentano un modello efficace per affrontare le incertezze del mercato e garantire una crescita sostenibile a lungo termine.

