Per essere più competitive e resilienti, le aziende stanno iniziando a spostare l’attenzione sulla sostenibilità delle loro catene di approvvigionamento. Ciò è in gran parte dovuto alla legislazione recente e sempre più stringente sulla sostenibilità della supply chain, ma anche alla crescente richiesta da parte dei consumatori di prodotti e servizi che producano il minimo impatto ambientale. Allo stesso tempo, sempre più consumatori si rivolgono ad aziende che operano in forma socialmente responsabile.

 

Che cos’è una supply chain sostenibile?

Una supply chain sostenibile è quella che prova a limitare, in tutte le sue fasi, l’impatto ambientale e sociale sfavorevole, per proteggere le persone e gli ambienti lungo l’intera catena. Ciò significa che un’organizzazione rispetta gli standard ambientali e sociali per le proprie operazioni e per le operazioni dei propri fornitori.

Gli standard ambientali includono questioni come il degrado ambientale, la deforestazione, le emissioni di gas serra, l’inquinamento e la sicurezza dell’acqua. Gli standard sociali includono questioni come il lavoro forzato, pratiche di lavoro eque, salute e sicurezza.

Risulta evidente che la supply chain sostenibile non è più solo una questione di immagine, ma una vera e propria necessità: una strategia che apporta benefici tangibili alle aziende, oltre a rafforzare la loro relazione con l’ambiente e la società.

 

Supply chain sostenibile: perché è importante?

  1. Richieste di consumatori e investitori

I consumatori sono sempre più consapevoli delle pratiche non etiche che esistono in molte catene di approvvigionamento, come il lavoro minorile, il lavoro forzato e la discriminazione di genere. Man mano che i consumatori diventano più informati su questi problemi possono scegliere di acquistare da aziende che gestiscono attivamente gli impatti sociali e ambientali delle loro catene di approvvigionamento. Allo stesso modo, gli investitori stanno cercando di fare investimenti più sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale; sono consapevoli dei rischi reputazionali e finanziari delle aziende che hanno pratiche non sostenibili all’interno della loro catena di approvvigionamento e potrebbero scegliere di non investire in presenza di elementi sfavorevoli.

  1. Lotta al cambiamento climatico

Le imprese hanno la possibilità di mitigare in modo significativo gli effetti del cambiamento climatico, attraverso il monitoraggio costante e profondo dei processi che avvengono lungo la loro catena di approvvigionamento. Per invertire il corso della crisi climatica, il coinvolgimento di tutti gli attori che operano lungo la supply chain è fondamentale, considerato il peso delle loro emissioni sull’impronta carbonica totale delle aziende.

 

Come migliorare la sostenibilità della supply chain?

Una supply chain sostenibile deve garantire efficienza e trasparenza in ogni suo iter. Per raggiungerla, le aziende dovrebbero adottare le seguenti misure:

  • Individuare criticità e aree di miglioramento all’interno dell’intera filiera. La piena visibilità di tutte le operazioni della catena di approvvigionamento è fondamentale affinché le aziende possano individuare le principali aree di rischio e di miglioramento a livello ambientale e sociale;
  • Definire standard coerenti. Affinché un piano strategico per la sostenibilità della supply chain funzioni, è importante che gli obiettivi e le linee guida siano chiaramente esplicitati. Dopodiché devono essere condivisi e concordati tra tutte le parti interessate e i fornitori lungo l’intera filiera.
  • Utilizzare strumenti di misurazione e gestione della catena di approvvigionamento, facendo leva sulla digitalizzazione grazie a dati e tecnologie innovative che garantiscono piena tracciabilità e visibilità dei processi;
  • Scegliere e collaborare con fornitori sostenibili. La pratica della collaborazione e della combinazione di risorse tra i produttori può aiutare le organizzazioni a ridurre gli sprechi, i costi ei rischi ambientali. Le imprese più all’avanguardia sul fronte del cambiamento climatico richiedono ai propri fornitori di tracciare, monitorare e comunicare i dati riguardo alle proprie emissioni e, al contempo, di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione prefissati.

Una volta centrati gli obiettivi, è bene che le aziende rendano noti i risultati; non solo per trarne vantaggio reputazionale, ma anche e soprattutto per distinguersi nel proprio settore dando il buon esempio, dimostrando quanto le iniziative di sostenibilità della supply chain possano apportare benefici misurabili, sul piano non solo ambientale, sociale ma anche finanziario.