Il 2024 sarà un anno di trasformazione chiave per l’adozione massiccia di nuove tecnologie come AI e cloud computing. Le prospettive di diversi report indicano un aumento significativo dei budget per mitigare i rischi e migliorare l’efficienza operativa.
La trasformazione con l’AI
Il panorama del procurement aziendale è in costante evoluzione grazie all’integrazione sempre più diffusa dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei sistemi di automazione. Secondo il rapporto State of Procurement di Amazon Business, il 2024 si presenta come un periodo cruciale per l’innovazione nel settore del procurement in Italia. Le prospettive evidenziano un aumento significativo nei budget dedicati a strumenti e tecnologie finalizzati all’ottimizzazione dei processi di acquisto, all’attuazione di strategie più mirate ed efficaci, e all’obiettivo di ridurre i rischi, perseguire gli standard ESG e potenziare l’analisi dei dati.
Le prospettive di crescita nell’investimento nell’AI emergono in modo tangibile anche dallo studio condotto da Icertis su dirigenti senior negli Stati Uniti e nel Regno Unito. I risultati delineano un’aspettativa di incremento dei budget nel 2024 a livello globale e nazionale, con un cambio di focus che non si limita più alla mera riduzione dei costi ma si indirizza verso l’ottimizzazione dei processi di approvvigionamento e l’adozione di strumenti analitici e di automazione. Un impressionante 98% degli intervistati ha pianificato specifici investimenti in queste direzioni per i prossimi anni. Sembra che sempre di più l’AI sia vista come terra promessa e panacea dell’incertezza e delle potenziali interruzioni.
Vantaggi e sfide
Una prospettiva analitica mette in luce l’anno 2024 come un periodo cruciale per identificare i settori dell’AI con il maggiore impatto finanziario per le imprese. Le dichiarazioni di Monish Darda, CTO e cofondatore di Icertis, evidenziano la potente trasformazione che l’AI può apportare, specialmente nei settori legali, finanziari e nei processi di approvvigionamento, nonché nelle iniziative ESG. Questo sottolinea l’importanza di sfruttare appieno i dati aziendali per massimizzare il valore derivante dall’AI. I risultati significativi dello studio evidenziano opinioni divergenti sulla governance dei budget dedicati all’AI tra i leader aziendali. Sorge un dibattito aperto su chi dovrebbe supervisionare tali fondi. Le previsioni mettono in rilievo l’impatto finanziario imminente dell’AI, con un’accentuata priorità posta sulla riduzione dei costi e sull’aumento dei ricavi attraverso un’adeguata e strategica implementazione in azienda.
Ponendo l’attenzione sulla situazione in Italia, dal report di Amazon emerge che i processi amministrativi relativi all’approvvigionamento sono particolarmente time-consuming, e creano una barriera ai team che vogliono essere più agili. In particolar modo, le sfide che i dirigenti devono affrontare sono molteplici: il 60% cita nell’ordine l’inflazione e la recessione come principali ostacoli al raggiungimento dei propri obiettivi di crescita; il 41% è preoccupato per l’instabilità politica che affligge sia l’Italia che gli altri Governi con cui opera; il 33% riferisce che l’aumento della concorrenza rappresenterà una sfida. Nel report si sottolinea come questo rischio sia una preoccupazione principalmente italiana, mentre gli altri Paesi non lo inseriscono fra le sfide attuali più importanti.
Ruoli chiave e prospettive
Una ricerca condotta da Pwc sottolinea l’importanza di una transizione e trasformazione complete verso il cloud per prestazioni superiori, dove l’AI costituisce un elemento cruciale. Le aziende che abbracciano completamente il cloud godranno probabilmente di un vantaggio competitivo, sfruttando appieno i dati e le tecnologie emergenti come l’AI generativa. Proprio l’AI generativa resta uno dei temi più discussi. Si pensi anche al terremoto interno a OpenAI con il valzer di dimissioni, retrofont e annuncio di nuovi progetti.
Tuttavia, tutto questo rimane una sfida, sebbene la maggior parte delle aziende preveda di operare completamente in tale ambiente entro due anni. In ultima analisi, le principali sfide nel campo del cloud e nell’adozione dell’Intelligenza artificiale includono la sicurezza dei dati e la privacy, l’integrazione complessa dei sistemi esistenti con le nuove tecnologie, e la necessità di competenze specializzate per sfruttare pienamente il potenziale dell’AI e delle soluzioni cloud-based. In tutto questo però un discorso necessario è quello sulle questioni etiche, sulla proprietà delle tecnologie e la gestione dei dati. Questi fattori richiedono strategie robuste di gestione dei rischi, investimenti mirati nella formazione del personale e una costante attenzione alle politiche di sicurezza per garantire un’implementazione efficace e sicura.

