Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la nuova Direttiva 2022/2464 del 14 dicembre 2022 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD).
Lo scorso novembre il Parlamento europeo aveva approvato la CSRD come insieme di ulteriori regole per stimolare il passaggio a un’economia verde e sostenibile.
Le aziende saranno presto tenute a pubblicare informazioni dettagliate sui temi della sostenibilità. Ciò aumenterà la responsabilità di un’azienda, preverrà standard di sostenibilità divergenti e faciliterà la transizione verso un’economia sostenibile.
La promozione della norma
La Commissione europea ha presentato la proposta CSRD il 21 aprile 2021 nell’ambito del Green Deal europeo e dell’agenda per la finanza sostenibile.
La CSRD colmerà le lacune delle norme esistenti in materia di informazioni sulla sostenibilità, per permettere ai mercati finanziari di accedere a informazioni ambientali, sociali e di governance affidabili, pertinenti e comparabili.
La divulgazione di informazioni sulla sostenibilità potrebbe attrarre ulteriori investimenti e finanziamenti per agevolare la transizione verso un’economia sostenibile, come descritto nel Green Deal.
Cosa prevede
In termini pratici, le aziende dovranno riferire su come il loro modello di business influisce sulla loro sostenibilità e su come i fattori esterni (come il cambiamento climatico o le questioni relative ai diritti umani) influenzano le loro attività.
Il nuovo regolamento aggiorna le precedenti relazioni sulla sostenibilità aziendale ai sensi della direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD) del 2014. La norma CSRD è molto più ambiziosa della NFRD e lancia l’Europa come capofila in questa tematica grazie alle sue regole avanzate che si estendono oltre il continente.
Le novità
Le principali novità sono tre:
– gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità sono estesi a tutte le imprese di grandi dimensioni, nonché a tutte le imprese con valori mobiliari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati, comprese quindi le PMI e ad eccezione delle sole microimprese;
– è previsto che i principi di rendicontazione di sostenibilità siano proporzionati e non comportino per le imprese interessate oneri amministrativi inutili;
– i principi di rendicontazione devono tener conto delle esigenze degli utenti, non gravando di oneri sproporzionati in termini di sforzo e costi per le imprese tenute alle comunicazioni sulla sostenibilità e le altre organizzazioni indirettamente interessate nell’ambito della catena del valore delle prime.
Pubblicata in gazzetta ufficiale, la direttiva entrerà in vigore il 5 gennaio 2023 e, salvo alcune eccezioni espressamente previste nel testo, dovrà essere applicata agli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2024 o successivi.

