La sostenibilità rimane una priorità per le aziende globali, nonostante le sfide economiche e la crescita più lenta degli investimenti. Secondo l’ultima ricerca di Capgemini, le imprese stanno trovando un equilibrio tra gli obiettivi ambientali e le pressioni finanziarie, con un focus particolare sulle supply chain sostenibili e le tecnologie climatiche.
Investimenti in sostenibilità: una crescita moderata
Per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, il World Economic Forum stima che saranno necessari investimenti per 13,5 trilioni di dollari. In questo contesto, più di tre aziende su cinque prevedono di aumentare gli investimenti in sostenibilità entro il 2025. Tuttavia, la crescita di questi investimenti rallenterà leggermente, passando dal 12,2% nel 2024 al 10,5% nel 2025.
Dr. James Robey, Global Head of Environmental Sustainability di Capgemini, rimane ottimista: “I risultati dimostrano che la sostenibilità continua a essere una priorità, anche in tempi difficili.”
Supply chain sostenibili al centro della strategia
Uno dei settori con maggiore crescita è la supply chain sostenibile. Le aziende stanno potenziando gli investimenti per migliorare l’efficienza dei costi e rispettare le nuove normative, come il regolamento europeo sulla tracciabilità dei materiali per le batterie.
Nonostante le difficoltà, solo il 23% dei dirigenti ritiene che i costi delle iniziative di sostenibilità superino i benefici. Per la maggior parte delle aziende, il valore a lungo termine della sostenibilità è evidente.
Le tecnologie climatiche in primo piano
Nel settore delle tecnologie climatiche, la priorità assoluta è la tecnologia delle batterie, seguita da solare, idrogeno e idroelettrico. Sebbene eolico e nucleare siano ancora rilevanti, hanno una minore priorità rispetto ad altre soluzioni emergenti come i biocarburanti, l’energia geotermica e la cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS).
Secondo il rapporto “A World in Balance 2024” di Capgemini, le organizzazioni riconoscono l’importanza della tecnologia climatica per ridurre le emissioni di gas serra. Il 66% dei dirigenti concorda sul fatto che i dati e le tecnologie digitali accelerano l’adozione della climate tech, nonostante le sfide legate ai costi elevati, alla carenza di competenze e alle incertezze normative.
Sfide geopolitiche e sostenibilità
Il report evidenzia come le tensioni geopolitiche influenzino gli investimenti in sostenibilità: il 65% dei dirigenti ritiene che i conflitti globali siano un ostacolo agli investimenti ambientali. Inoltre, l’incertezza politica negli Stati Uniti e in altre regioni impatta negativamente sui progetti di sostenibilità.
Un’altra sfida significativa è il crescente scetticismo dei consumatori: il 52% degli intervistati crede che le aziende stiano facendo greenwashing, un aumento rispetto al 33% registrato nel 2023. Per ricostruire la fiducia, trasparenza e responsabilità sono elementi essenziali.
Strategie per la crescita sostenibile
Capgemini ha identificato cinque strategie fondamentali per massimizzare gli investimenti in sostenibilità:
- Sfruttare la sostenibilità come driver di valore: Integrare la sostenibilità nelle operazioni aziendali per conformarsi alle normative e soddisfare le aspettative dei consumatori.
- Prepararsi alle incertezze normative e geopolitiche: Adattarsi proattivamente alle nuove regolamentazioni per evitare interruzioni.
- Costruire supply chain resilienti e tecnologicamente avanzate: La diversificazione e l’integrazione tecnologica sono essenziali per ridurre i rischi e migliorare l’efficienza.
- Coltivare partnership strategiche: Collaborare con partner industriali per garantire materie prime e rafforzare le catene del valore.
- Accelerare la trasformazione digitale: Investire in AI, cloud computing e tecnologie di produzione avanzate per rimanere competitivi.
Queste azioni non solo assicurano la conformità normativa, ma rappresentano anche un’opportunità per innovare e accedere a nuovi mercati. La sostenibilità, quindi, non è solo un obbligo, ma una strategia vincente per il futuro delle aziende.


