La pandemia di COVID-19 ha cambiato radicalmente il panorama aziendale, ponendo le catene di approvvigionamento al centro dell’attenzione. Ora che la crisi sembra allontanarsi, emerge una nuova sfida: secondo un recente studio di EY, molti dirigenti delle supply chain rischiano di perdere i guadagni strategici ottenuti durante la pandemia.
La percezione della supply chain: un grande paradosso
Nonostante l’88% dei dirigenti delle supply chain riconosca il ruolo cruciale che le proprie funzioni rivestono nel migliorare l’esperienza del cliente, una percentuale uguale di dirigenti del C-suite continua a vedere la supply chain come un centro di costo. Questa disparità mette in luce una comprensione disallineata del valore strategico che le supply chain possono apportare.
Ashutosh Dekhne, leader della pratica Supply Chain e Operations di EY Americas, sottolinea come, sebbene i leader delle supply chain abbiano visto aumentare il loro valore all’interno della direzione aziendale durante la pandemia, ci sia una tendenza a tornare a visioni superate, incentrate sulla riduzione dei costi anziché sul potenziamento della crescita.
Il sondaggio EY mette in evidenza la necessità di un cambiamento radicale nel modo in cui le organizzazioni percepiscono e investono nelle proprie catene di approvvigionamento. Più del il 78% dei dirigenti delle supply chain afferma di essere tornato a concentrarsi sulla gestione dei costi post-pandemia, rischiando così di compromettere la loro capacità di affrontare le sfide di un contesto sempre più complesso e volatile. Inoltre, solo il 26% dei dirigenti del C-suite considera la connessione digitale con i fornitori avanzata, rispetto al 16% dei dirigenti delle supply chain; un dato che suggerisce una sottovalutazione dei progressi nella maturità digitale delle catene di approvvigionamento.
L’Importanza della collaborazione
Un ulteriore divario si osserva nella necessità di collaborare tra funzioni diverse e con partner esterni. Circa il 39% dei dirigenti delle supply chain riconosce che una delle sfide principali è dimostrare il valore della collaborazione interfunzionale. È quindi evidente che, per rimanere rilevanti, i leader delle supply chain devono lavorare per elevare la loro posizione all’interno delle organizzazioni, evidenziando i benefici che una supply chain moderna può apportare.
Una supply chain come motore di crescita
Secondo EY, è fondamentale che i leader delle supply chain riformulino la loro strategia per dimostrare come le loro capacità non si limitino alla riduzione dei costi, ma siano essenziali per la crescita e la competitività. “Le catene di approvvigionamento differenziate sono asset strategici che alimentano la crescita dei ricavi e l’agilità organizzativa”, afferma Dekhne.
Per affrontare queste sfide, EY consiglia ai leader delle supply chain di adottare alcune pratiche chiave:
- Allineare le metriche delle supply chain con gli obiettivi aziendali: Il 97% dei leader delle supply chain riporta di avere difficoltà con le metriche, e solo il 44% monitora la soddisfazione del cliente come KPI. È cruciale integrare metriche che riflettano non solo l’efficienza dei costi, ma anche il contributo al servizio clienti e all’innovazione.
- Estendere l’impatto della supply chain all’esperienza del cliente: Ben l’84% dei leader delle supply chain ammette di dedicare più tempo alle operazioni interne rispetto alle esigenze dei clienti. È importante integrare metriche relative all’esperienza del cliente nei report e comunicare i successi ai colleghi del C-suite.
- Promuovere la convergenza organizzativa: L’80% dei leader delle supply chain sta migliorando la collaborazione interna, mentre il 79% cerca di collaborare meglio con i fornitori esterni. È necessario continuare a favorire e mostrare la collaborazione tra le funzioni della supply chain e gli altri reparti.
- Sviluppare un workforce pronta per il futuro: Affrontare le carenze di manodopera e competenze è una priorità. È essenziale che i professionisti della supply chain siano aggiornati sulle tecnologie più recenti e sulle loro applicazioni.
- Superare la resilienza per raggiungere l’agilità: Anche se il 87% dei leader afferma di aver investito per migliorare la resilienza, il 19% ammette di non essere pronto ad affrontare interruzioni. È quindi fondamentale migliorare la visibilità della supply chain attraverso dati e analisi robuste, utilizzare l’intelligenza artificiale per prevedere interruzioni e diversificare le fonti di approvvigionamento.
In un contesto in continua evoluzione, la supply chain deve essere riconosciuta non solo come una funzione operativa, ma come un pilastro strategico per la crescita e l’innovazione. È imperativo che i leader delle supply chain si facciano portavoce del loro valore all’interno delle organizzazioni, cercando di colmare il divario di percezione con il C-suite. Solo così potranno guidare il cambiamento necessario per affrontare le sfide del futuro.

