Il procurement come ambito riguarda ovviamente molti comparti, dalla semplice logistica fino alla qualifica dei fornitori, ma secondo molti col passare del tempo i processi e le attività legati alla catena di approvvigionamento verranno lentamente convertiti in forma digitale. L’illimitata potenza della rete infatti sta già tempo unendo il mondo in un processo di globalizzazione che proprio internet ha reso possibile, e ormai questo processo di digitalizzazione della società (e quindi anche del mondo delle aziende) ha preso una dimensione globale. Per rendere un’idea si pensi che nel corso di 10 anni siamo arrivati al 4G, il quarto stadio di evoluzione della tecnologia di comunicazione senza fili, raggiungendo in poco tempo risultati e possibilità fino a qualche anno fa inconcepibili e irrealizzabili.

Per questo anche il futuro del procurement e del management aziendale a tutto tondo sono oggi legati a doppio filo con la tecnologia Wi-fi, uno strumento ormai scontato per noi ma rivoluzionario e in grado davvero di connettere tra di loro tutti i processi aziendali e le relative figure. Di recente inoltre è stato reso noto che la rete 5G verrà resa attiva a livello globale entro il 2020, una notizia di enorme importanza a livello internazionale che cambierà letteralmente il volto della rete per come la conosciamo ora. Secondo le stime la nuova tecnologia Wi-fi dovrebbe infatti riuscire a gestire circa 1.000 volte più dati mobili rispetto ai precedenti (e attuali) sistemi di telefonici, un dato che nella pratica si traduce in una maggiore capienza e in una esponenzialmente maggiore velocità di elaborazione e caricamento.

5g

La rete 5G rappresenterà poi l’ossatura di base dell’intero Internet of Things, e in questo senso facilmente sarà proprio grazie a questo strumento se tutti i nostri dispositivi in futuro saranno collegati: dispositivi fissi e mobili, automobili, orologi e computer, tutto sarà interconnesso all’interno dell’azienda e all’interno del management aziendale, un processo di portata globale in grado secondo molti di rivoluzionare la gestione delle industrie e di impostare la strada per il futuro su binari ancora più veloci ed efficienti. Anche se infatti oggi a noi il 4G può apparire rapidissimo e futuristico, si tratta in realtà di una tecnologia superata che già oggi non riesce a soddisfare pienamente le esigenze degli utenti e delle aziende: è logico pertanto pensare che nei prossimi anni gli standard tecnologici renderanno necessario il passaggio a un livello di tecnologia superiore come appunto il 5G.

Grazie a quest’ultimo infatti incrementerà considerevolmente la velocità dei dati, verrà ridotta la latenza end-to-end e migliorata in generale la copertura, fattori estremamente importanti per l’Internet of Things. Quest’ultimo infatti rappresenterà il settore ideale per la tecnologia 5G e uno dei principali campi di innovazione per il management aziendale a tutto tondo: le attuali tecnologie Wi-fi come RIFD, UWB o Blue Tooth infatti sono tendenzialmente tecniche di comunicazione a corto raggio, un problema se si pensa che nei prossimi decenni potremmo avere a che fare con città intelligenti, dove ogni semaforo, luce o informazione vengono attivate, veicolate e gestite tramite questo tipo di strumento. In questo senso certamente il 5G è una buona opportunità per fornire unità di azione e creare un vero sistema unificato, processi forse oggi leggermente in anticipo sui tempi ma che nei prossimi anni riguarderanno tutti noi e il sempre complesso mondo delle aziende e delle industrie, e questo anche in ottica di sostenibilità aziendale.