La sostenibilità sta rapidamente smettendo di essere un elemento accessorio per diventare una componente strutturale delle strategie aziendali. A confermarlo è Allianz Trade che, nel suo Sustainability Handbook 2025, mostra come i criteri Esg siano ormai integrati nei processi di acquisto, nella gestione dei fornitori e nelle attività di valutazione del rischio.
Il messaggio è che oggi la competitività non si misura più soltanto in termini di costi, efficienza o capacità produttiva. Sempre più imprese considerano fattori come impatto ambientale, diritti dei lavoratori e responsabilità sociale elementi decisivi nelle scelte strategiche.
Secondo una ricerca globale realizzata da Allianz Trade su 4.500 aziende, l’81% delle imprese considera i criteri Esg il fattore più importante nella selezione di fornitori e siti produttivi. Un dato che fotografa un cambiamento profondo nel modo in cui vengono costruite e gestite le catene del valore.
Dalla conformità normativa alla gestione attiva del rischio
Per Allianz Trade la sostenibilità non rappresenta soltanto un adempimento normativo. L’azienda ha adottato un approccio che punta a incorporare i principi Esg lungo l’intero ciclo di gestione dei fornitori.
I partner commerciali devono rispettare il Codice di Condotta dei fornitori del gruppo Allianz e vengono sottoposti a verifiche di due diligence coerenti con la normativa tedesca sulla responsabilità delle catene di fornitura, entrata in vigore nel 2023. Tale legge impone alle grandi imprese di identificare e ridurre rischi legati a violazioni dei diritti umani e danni ambientali lungo tutta la filiera.
Per individuare possibili criticità, Allianz Trade utilizza indicatori che includono punteggi Esg, standard sul lavoro e altri parametri di sostenibilità. In questo modo la valutazione dei fornitori diventa un processo continuo, che coinvolge monitoraggio e miglioramento costante, invece di limitarsi a controlli formali.
Le catene globali cambiano volto
La gestione delle catene di approvvigionamento è diventata uno dei principali fronti di attenzione per le aziende internazionali. I rischi ESG vengono ormai considerati tra le principali minacce alla stabilità delle produzioni delocalizzate e delle reti globali di fornitura.
Per affrontare questo scenario Allianz Trade collabora con partner specializzati nello sviluppo di strumenti di analisi dei rischi climatici. Tra questi c’è la piattaforma CAReS, progettata per aiutare le imprese a valutare l’esposizione agli impatti climatici e aumentare la resilienza delle proprie attività.
La sostenibilità, secondo il management dell’azienda, non è più un obiettivo astratto, ma una responsabilità concreta che deve tradursi in azioni operative e supporto ai clienti.
Cultura aziendale e formazione come leva di cambiamento
Una delle strategie adottate da Allianz Trade riguarda la formazione interna. L’obiettivo è trasformare dipendenti e collaboratori in veri e propri “ambasciatori della sostenibilità”, capaci di diffondere una nuova cultura aziendale.
L’idea è creare un effetto moltiplicatore; una maggiore consapevolezza interna può influenzare clienti, broker e partner commerciali, contribuendo a diffondere pratiche più sostenibili nell’intero ecosistema della finanza commerciale.
Questa visione sottolinea come la transizione sostenibile non dipenda soltanto da tecnologie e investimenti, ma anche dalla capacità delle persone di modificare approcci e modelli decisionali.
Decarbonizzazione: meno emissioni e sostegno alle energie pulite
Parallelamente alla gestione dei fornitori, Allianz Trade sta lavorando sulla riduzione del proprio impatto ambientale. L’azienda dichiara una riduzione del 65% delle emissioni per dipendente rispetto ai livelli del 2019.
Tra le iniziative implementate figurano:
- utilizzo esclusivo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili;
- elettrificazione della flotta aziendale;
- sistemi di gestione energetica più efficienti negli uffici.
Accanto alle azioni interne, Allianz Trade sostiene anche la transizione energetica dei propri clienti attraverso soluzioni assicurative dedicate a tecnologie a basse emissioni di carbonio.
Il programma Green2Green, ad esempio, fornisce coperture e garanzie per progetti legati a energie rinnovabili, biocarburanti e mobilità elettrica. Dalla sua introduzione sono state emesse quasi cento polizze in sedici Paesi, a supporto di iniziative che spaziano da impianti di biogas a parchi solari fino a grandi infrastrutture energetiche.
Intelligenza artificiale al servizio della sostenibilità
Un ruolo crescente è attribuito anche all’intelligenza artificiale, utilizzata per individuare e analizzare con maggiore rapidità i rischi Esg.
Attraverso sistemi avanzati di analisi dei dati e modelli basati su grandi modelli linguistici, Allianz Trade riesce a classificare aziende e settori in funzione del loro coinvolgimento nelle tecnologie a basse emissioni.
L’obiettivo è rendere più precise le attività di underwriting, la valutazione del rischio e la creazione di nuovi prodotti, migliorando allo stesso tempo la qualità e la scalabilità delle informazioni legate alla sostenibilità.
Il nuovo ruolo della finanza nelle filiere globali
L’evoluzione descritta da Allianz Trade evidenzia un cambiamento più ampio: il settore finanziario non si limita più a offrire strumenti di copertura o servizi di credito, ma assume un ruolo attivo nella trasformazione delle catene produttive.
Attraverso dati, analisi predittive e strumenti di supporto alle decisioni, gli intermediari finanziari possono diventare attori centrali nella transizione verso modelli economici più resilienti, sostenibili e meno esposti ai rischi climatici.
La sostenibilità, quindi, non appare più come una voce aggiuntiva nei bilanci aziendali, ma come un elemento destinato a ridefinire le relazioni tra imprese, fornitori e mercati globali.

